di Antonio Cuscito.

Dopo aver seguito i vari commenti a “a caldo”, provenienti da ogni dove, e anche quelli “tiepidi” rilasciati dal candidato di SEL e Arca, mi sento in dovere di dire la mia sulle Primarie, sul risultato che avrebbero prodotto e sulla “fuga in avanti” compiuta da chi, forse, non ritiene di avere tutte le carte in regola.

Le Primarie, è vero, sono uno strumento democratico, ma guai a confonderle con l’unico strumento costituzionalmente abilitato per eleggere i rappresentanti di un’intera comunità. Le Primarie sono una sorta di accordo privato negoziato allo scopo di delegare, da una parte, agli iscritti e ai simpatizzanti di partiti e movimenti, compresi in una data coalizione, la scelta del candidato Sindaco di quella stessa coalizione e, dall’altra, teso ad estendere la medesima delega a tutti gli elettori che non si riconoscano già in partiti e movimenti che della coalizione non fanno parte.

Il secondo dei due scopi menzionati non esclude la possibilità che gli elettori possano nel tempo cambiare idea, magari perché delusi dalla figura del candidato Sindaco scelto con le Primarie, ma ciò non si traduce affatto nella possibilità che sia possibile estendere il diritto di voto anche agli elettori che già gradiscono soluzioni politiche diverse da quelle proposte dalla coalizione. Quegli elettori avranno a loro disposizione le elezioni vere e proprie per esprimere il proprio parere e accordargli diritto di voto alle Primarie potrebbe significare uno snaturamento dei principi sui quali è nata e si regge una coalizione. Detto con altre parole, le Primarie non sono un sondaggio di opinione lanciato per capire quanto risulti gradito il programma di una coalizione.

La riprova di quanto affermato è data dalle dichiarazioni rese dal candidato di SEL e Arca già all’indomani del voto. In virtù di quelle dichiarazioni, infatti, ci tocca scoprire che una coalizione nata, cito il primo manifesto della stessa, “sentendo di non poter condividere un’idea della politica tutta autoreferenziale e completamente slegata dalle reali esigenze dei cittadini”, quale quella espressa dall’attuale Amministrazione, che vede nel PD il suo pilastro principale, e che aveva avvertito “l’obbligo di distanziarsene decisamente”, dovrebbe adesso aprirsi al dialogo col PD! Per fare cosa? Forse per provare a convincere il PD, stante la notevole affluenza di suoi elettori alle nostre Primarie, a cambiare idea sul proprio operato? E come? Disconoscendo pubblicamente chi, altrettanto pubblicamente, rivendica di aver falsato il risultato di quelle primarie?

Antonio Cuscito

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

10 pensiero su “Le Primarie non sono un sondaggio…”
  1. Ciao ANTO….non vorrei essere ripetitivo. Ma in un mio commento al tuo articolo su questo sito “cos’è destra, cos’è sinistra”, ti chiesi, cosa ci stai a fare tu insieme a certe persone. Oggi ti dico, ma perchè ti meravigli.
    Perchè non lo sapevi….
    C’è tanta gente perbene a Palagiano che stà lavorando per il futuro della nostra comunità,
    gente che tu conosci, gente si stà battendo contro le lobbi e gli inciuci senza dover dimostrare niente a nessuno.
    Quella gente c’era, c’è e sarà sempre disponibile a discutere con chiunque abbia come solo ed unico fine, il bene di Palagiano e della sua comunità.
    Poi se qualcuno aveva la giusta ambizione di fare il candidato Sindaco, bè bastava dirlo.
    Sicuramente non avremmo usato le primarie per bruciare quel nome…..

  2. “C’è tanta gente perbene a Palagiano che stà lavorando per il futuro della nostra comunità,
    gente che tu conosci, gente si stà battendo contro le lobbi e gli inciuci senza dover dimostrare niente a nessuno.
    Quella gente c’era, c’è e sarà sempre disponibile a discutere con chiunque abbia come solo ed unico fine, il bene di Palagiano e della sua comunità”.

    Dunque, il bene sta dappertutto fuorchè nella coalizione “Insieme per Palagiano”.
    Pertanto, senza polemica alcuna, a detta di Rocco ci sono 2.200 sostenitori, tranne alcuni “meno convinti”, di gente che può essere definita per male.
    Se questo è l’antipasto della campagna elettorale c’è da avere paura.
    Caro Rocco,
    spero tu possa comprendere che la tua frase non è stata affatto felice!
    Spero tu, pubblicamente, voglia chiedere scusa!

    Un saluto
    Donato

  3. Caro Donato, quei 2200 sostenitori che tu dici, sono venuti a votare alle primarie sicuramente in buona fede, ignari dei soliti giochi politici. Molto probabilmente di quelle persone, la metà, alle elezioni non voterà per la vostra coalizione, se cosi oggi si può ancora chiamare.
    Quindi ritengo di non aver offeso nessuno, semmai dovrebbero essere altri a scusarsi con i propri elettori, visto che nel 2007 da candidati in una lista avversaria dell’attuale maggioranza che governa Palagiano, si sono ritrovate, pur non essendo stati eletti nemmeno consigliere comunale, a ricoprire incarichi da assessore.
    A buon intenditor, poche parole….
    P.S. La campagna elettorale, per quanto ci riguarda, non sarà sicuramente al veleno, almeno fino a quando non saremo costretti a difenderci da ingiustificati attacchi.

    Ti saluto, Rocco Carmignano

    1. In quanto a nomi voi non scherzate : il vostro sembra il nome di una casa di appuntamenti

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