Arci,  Sociale

L’Istituto “Sforza” di Palagiano incontra i rifugiati del Progetto SPRAR “Koinè” gestito dal Circolo Arci “SvegliArci”

 

I beneficiari del Progetto Ministeriale SPRAR “Koinè, hanno incontrato per due giorni consecutivi gli studenti dell’Istituto Tecnico Statale Commerciale e Per Geometri “ G.M. Sforza” di Palagiano. La donazione fatta alla Scuola, da parte del Circolo Arci Ente Gestore del Progetto, di una pubblicazione sul tema, contenente le drammatiche storie personali di cinque rifugiati accolti nel centro oltre che il dato statistico sul numero di rifugiati per ogni Stato di provenienza ,le informazioni su gli usi e i costumi e  i riferimenti normativi , hanno incontrato la sensibilità degli insegnanti e del Dirigente Scolastico prof. Vito Giuseppe LEOPARDO  alla tematica dei diritti umani e del  diritto di asilo.

Ciò ha consentito la realizzazione di un momento di informazione e formazione  rivolto agli studenti, che passando per le testimonianze toccanti dei rifugiati ospiti del Centro di accoglienza, ha trattato la normativa nazionale e internazionale sul diritto di asilo. Partendo infatti dall’Art. 10 della nostra Costituzione che riconosce tale diritto “allo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana…”, si è passati all’illustrazione della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo (ONU -1948) che riconosce all’Art.1 :“tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”;la Convenzionedi Ginevra del 1951 inoltre,  rappresenta ancora oggi il maggiore riferimento per la definizione del rifugiato “chiunque….nel giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche”.

L’incontro dell’equipe, che opera ormai dal 2009 all’interno del Centro di accoglienza Koinè, a supporto del percorso di orientamento e inserimento sociale ed economico dei rifugiati con gli studenti, ha reso evidente quanto l’impegno civile possa rappresentare la realizzazione concreta dei principi enunciati nelle leggi e nei trattati.

Un messaggio dunque rivolto ai giovani di maggiore attenzione alla lettura di quello che accade nel mondo e di maggiore “protagonismo” personale nella realizzazione di quelli che sono i diritti di ogni “membro della famiglia umana”.

 

 

 

Coordinatrice Progetto “Koinè”

Angela SURICO

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Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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