Palagiano

PALAGIANO: I CITTADINI SI SOSTITUISCONO ALLA POLITICA

 

 

Vi raccontiamo il lieto epilogo della straordinaria esperienza del “Comitato Promotori Proprietari Colombario B”. Nella scorsa Domenica 5 luglio si è celebrato il risveglio della coscienza civica della comunità palagianese.

Per alcuni potrà sembrare poco o addirittura nulla ma chi ha vissuto le fasi del progetto di ristrutturazione dell’edificio cimiteriale denominato Colombario B ha compreso la portata rivoluzionaria del progetto e del suo risultato. Dove la Politica ha fallito, perché di fallimento si è trattato, la cittadinanza ha vinto reagendo con consapevolezza, progettualità, onestà, coesione.

Il colombario B del Cimitero storico di Palagiano, con i suoi 960 loculi, per cause naturali e per incuria diventa luogo decadente, indecoroso, pericoloso. Dunque la politica, già dal 2008, avvia un walzer di incontri, analisi, valutazioni, promesse, proclami, atti, tutti tesi a risolvere la questione colombario con l’obiettivo di riconsegnarlo alla comunità, permettendo ai familiari di quei defunti di onorare gli affetti, le storie, i ricordi.

Ma di fatto il problema è rimasto tale e quale per oltre cinque anni. L’ordinanza che ha inibito per tutto questo tempo l’accesso alla struttura ha contribuito a provocare nella gente di Palagiano una sorta di scoramento sociale ed affettivo. Anziani che per anni non hanno potuto pregare sulla tomba del proprio congiunto, genitori che hanno dovuto sfidare le regole civili per lasciare un segno d’affetto accanto alla fotografia di un loro figlio.

Accade dunque che il Sindaco di Palagiano dott. Tarasco, che tra gli innumerevoli problemi ha ereditato anche la questione cimitero, incarichi un noto giurista barese – prof. Loiodice – al fine di ottenere un parere pro veritate utile a fare luce sull’intricata vicenda dell’ormai decadente colombario B.

È proprio questo documento a rappresentare lo spartiacque tra gestione amministrativa e gestione cittadina del progetto di ristrutturazione. Il Sindaco infatti convoca tre professionisti palagianesi – l’ing. Schiattone, l’ing. Vinci e l’arch. D’onghia – i quali donano gratuitamente il progetto di ristrutturazione ed affida loro, con atto pubblico, il compito di gestire la vicenda.

Qui entra in gioco la società civile. I tecnici decidono di affidare all’avv. Domiziano Lasigna di Palagiano il compito di formare una squadra di gestione.

Nasce così il “Comitato Promotore Proprietari Colombario B” che inizia ad operare concretamente nel luglio 2014 dividendo il piano programmatico in quattro fasi operative. La prima fase dedicata al contatto diretto delle oltre mille persone interessate dal progetto; la seconda fase dedicata alla raccolta delle sostanze; la terza fase caratterizzata dalla pubblicazione del contratto d’appalto e dalla valutazione delle offerte giunte; la quarta ed ultima fase che ha visto l’affidamento dei lavori alla ditta Edil Restauri di Luca Vinella, il completamento e la consegna dei lavori avvenuta appunto domenica 5 luglio 2015 (con un mese di anticipo sulla tabella di marcia).

Un’esperienza memorabile perché, aldilà dell’aspetto tecnico e dei risultati raggiunti, ha saputo spiegare, nel tempo, il significato di valori quali: identità, dignità, appartenenza.

“Si è palagianesi quando si nasce e si è palagianesi anche dopo la morte” per cui la ristrutturazione di quell’edificio ha assunto un significato che è andato ben oltre il valore tecnico strutturale, è stato un risultato sociale, identitario, umano. Tutto ciò giustifica ed amplifica la fierezza e la soddisfazione espressi dal comitato formato dal Presidente Domiziano Lasigna e da Alessandro Caputo, Bonaventura Iavernaro, Rocco Otttomaniello, Marilena Passeretti, Antonio Petralla, Giuliana Caputo, Giovanni Casamassima, Marco Orsini.

Nel pomeriggio di Domenica 5 luglio – alla presenza di S.E. Monsignor Claudio Maniago – il comitato ha riconsegnato il colombario ristrutturato alla comunità. L’intervento del Presidente Lasigna ha spiegato la cristallinità delle operazioni condotte ed il magnifico riscontro avuto dai tanti presenti alla cerimonia ha suggellato quel rapporto di onesta collaborazione e di magnifica partecipazione civica.

A seguire, le parole del Monsignore hanno toccato le coscienze dei presenti, la delicatezza e l’incisività del discorso pronunciato da Monsignor Maniago hanno davvero riportato tutta la vicenda nella giusta dimensione di preghiera e di sacralità.

L’Amministrazione è risultata ancora una volta completamente assente se non per la presenza della Consigliera Mellone che ha riportato un saluto del Sindaco con impedimenti di lavoro e due consiglieri di minoranza (Mancini e Marangione). Un’assenza non colpevole ma eclatante perché ancora una volta spiega la distanza siderale che esiste tra le esigenze di una popolazione e l’identità dei suoi rappresentanti.

Infine, alle ore 20:00, è stata la piazza ad ospitare il confronto tra Comitato e popolazione. Una piazza gremita che ha ascoltato con piacere il resoconto delle attività. Indicativo il passaggio in cui il presidente ha spiegato in che modo sarà possibile recuperare quelle somme avanzate che dovranno essere restituite. Dal 13 luglio infatti, ogni sera dal lunedì al venerdì dalle ore 19:00 alle ore 21:00 presso la sede del comitato (in piazza alle spalle del vecchio municipio), l’ufficio di segreteria incontrerà i cittadini coinvolti per restituire loro il denaro residuo.

IL COMITATO e I TECNICI che hanno provveduto alla ristrutturazione

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Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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