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Laboratorio teatrale per e con gli studenti degli Istituti Secondari di Secondo Grado sui temi della violenza sulle donne

Il 25 novembre 2014, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne  presso il teatro TaTA’ di Taranto è stato presentato il Progetto Laboratoriale teatrale per e con gli studenti degli Istituti Secondari di Secondo Grado sui temi della violenza sulle donne “Graffi nell’Anima”.

Erano presenti:

per la Provincia – Servizio Politiche Sociali: Dott.ssa Elena Carbotti, per il CAV Sostegno Donna per conto dell’Associazione Alzàia Onlus:  Dott.ssa Rago Viviana avv. penalista

per l’ASL : Dott.ssa Lucia Bongermino, per l’U.S.P. di Taranto: Vicaria Dott.ssa Serafina Boccuni, per il Crest: Giovanni Guarino e Delia De Marco

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L’I.I.S.S. “M. Bellisario” di Ginosa ha aderito a questo interessante progetto ed ha partecipato all’incontro con una delegazione di 30 studenti e studentesse accompagnati dalla Prof. Emilia D’ATTOMA e dal Dirigente Scolastico Preneste Anzolin.

Il progetto mira a sensibilizzare gli studenti sul tema della violenza di genere, riconoscerla, affrontarla in modo diverso e capire insieme ai ragazzi da dove essa si origina e perché stia diventando sempre più frequente e diffusa nella nostra società. Per realizzare, pertanto, una lettura delle problematiche attinenti alla violenza di genere, sia locale che nazionale, saranno utilizzati due canali informativi: il primo, il coinvolgimento della rete di Centri e Servizi territoriali che intervengono sul fenomeno della violenza di genere, (CAV, Consultori, Telefono rosa, ecc..); il secondo, il libro “Ferite a morte”, scritto da Serena Dandini, che, dopo aver letto decine di storie vere di violenza sulle donne, ha immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale.

Il progetto di un laboratorio teatrale si configura, quindi, come strumento di formazione e di attivazione emotiva, dinamico-realzionale, culturale e creativa per i ragazzi. Il teatro non è solo il luogo e il momento finale della rappresentazione ma è lo spazio e il tempo di un percorso più importante dell’obiettivo finale che conduce a visioni molteplici ed empatiche della realtà.

 

E’ largamente diffusa l’opinione che la violenza alle donne interessi prevalentemente strati sociali emarginati, soggetti patologici, famiglie multi problematiche, che sia cioè una manifestazione connessa alla miseria materiale ed intellettuale, all’alcolismo o a gravi disturbi psichici; ma la realtà ha dimostrato, e dimostra, invece, che esa appartenere più alla normalità che alla patologia riguardando uomini e donne di tutti gli strati sociali e culturali e di tutte le fasce di età. Si tratta di problema politico e sociale che travalica differenze geografiche, religiose, politiche, sociali.

 

I.I.S.S. MARISA BELLISARIO“

 

Funzione Strumentale Emilia D’ATTOMA

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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