Premetto che sono davvero arrabbiata quindi non garantisco nè lucidità nè tanto meno Signorilità in quello che sto per scrivere.

La sottoscritta è residente a Conca D’oro da anni denuncia il fatto che nella zona non esistono vie nè numerazioni e chiedeva al Signor EX Sindaco di poter avere una via e numero civico per l’incolumità mia e della mia famiglia ma…mi fù risposto che le strade non erano comunali ma dell’ERSAP e che il comune aveva fatto richiesta alla regione per poterle acquisire. Per me fù come cadere dalle nuvole e risvegliarmi residente  in un comune chiamato ERSAP e non Palagiano… nel tempo ? i Soldi, mancano fondi…ecc ecc quindi carissima NON hai diritto ad una via e numero civico. Ora la sottoscritta si vede coinvolta in un altra storia ebbene sì! la TARES dovuta dal 01/01/2012 al 31/12/2012

Mi sono recata all’ufficio tributi il quale mi ha ridotto la tassa facendomi pagare solo la quota fissa allorchè la sottoscritta ha denunciato il fatto che in zona non ci sono cassonetti o per meglio dire ce ne sono solo QUATTRO di indifferenziata sono stata indirizzata da chi di competenza e…………indovinate un pò? Pago solo € 116.88 proprio perchè non servita dal servizio e comunque visto che la MONNEZZA  la devo pur buttare da qualche parte,l’umido lo devo buttare nel terreno e il resto sempre differenziato lo devo portare all’isola ecologia  SECONDO VOI E’ NORMALE CHIEDERE DEI SOLDI A UNA CHE DEVE FARE 12Km ANDATA E 12 Km AL RITORNO PER PORTARE LA DIFFERENZIATA ALL’ISOLA ECOLOGICA? MA DOVRESTE PAGARE MEEEEEEEEEEEEEEEEE l’isola ecologica esiste per le cose ingombranti come : frigoriferi Tv ecc.. ecc..e non perchè quelli che abitano in campagna ci devono portare la MONNEZZA!!!

DA REGOLAMENTO COMUNALE

Art. 8 – Adempimenti del Comune e del soggetto gestore del servizio

3. a decorrere dal 1° gennaio 2000 il Comune avvia con forme adeguate l’attivazione di servizi di raccolta differenziata dei rifiuti ( isole ecologiche, raccolta porta a porta o similari) e di misure atte alla contestuale valutazione quantitativa ai fini del computo delle agevolazioni previste dall’ art. 49, comma 10, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, da corrispondere secondo modalità che il Comune medesimo determinerà

Art. 10 – Attivazione del servizio

2. fuori dalle zone di cui al precedente comma 1 , in cui la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani viene effettuata in regime di privativa, la tariffa è dovuta nella misura intera per la parte fissa, e nella misura del 40% della parte variabile della tariffa per i locali e le aree situate fino a una distanza di 500 metri dal limite delle zone in cui il servizio viene espletato. Tale valore percentuale si riduce di tre punti per ogni ulteriori cento metri di distanza; 3. la distanza al comma 2 va determinata in base al più breve percorso stradale necessario per raggiungere il più vicino punto di raccolta dei rifiuti rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita, fermo restando quanto disposto dal successivo art. 12; 4. se il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non è svolto nella zona in cui è ubicato l’immobile o il servizio è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di cui al comma 1, relativa alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, la tariffa è dovuta nella misura ridotta al 40% a seguito di attestazione del soggetto gestore del servizio comunicata al Comune. In tal caso il comune o il soggetto gestore , se operante, attiva una procedura obbligatoria di accertamento delle responsabilità del danno economico per la mancata entrata della quota di tariffa. A tal fine, con il regolamento, viene individuato il responsabile del procedimento, ai sensi di legge; 5. nelle zone esterne al centro abitato in cui lo svolgimento del normale sevizio di raccolta dei rifiuti urbani sia limitato con apposita deliberazione della giunta comunale a determinati periodi stagionali, la tariffa è dovuta in proporzione al periodo di esercizio del servizio in base alle tariffe annuali vigenti, senza applicazione di alcuna riduzione; è dovuto nelle misure ridotte di cui al precedente comma 2 per i periodi in cui il servizio di raccolta non viene espletato;

scondo quanto scritto nel regolamento secondo voi è normale che una persona responsabile di tale servizio ti risponda in quel modo o c’è qualche violazione?

Tanto ( mi ha detto) se eravate serviti dovevate pagare € 400 MA IO CE LI SPENDO UGUALE 400 €  VISTO CHE € 10,00 DI CARBURANTE SONO SOLO 5 LITRI

 

Imparate a trattare i cittadini tutti uguali e visto che ci siamo…quel signore che abita davanti Bellacicco che ha i bidoni della differenziata cos’è Raccomandato??? gli altri cosa sono BESTIE??????

VERGOGNATEVI TUTTI

NOI PER PRIMA CHE VI VOTIAMO!!!!

E per concludere se qualcuno trova una qualsiasi violazione mi aiuti! io non rifiuto di pagare se sono coperta dal servizio in caso contrario…… visto che portando i rifiuti all’isola ecologica divento operatore ecologico PAGATEMI!!!!!

Antonella Colucci

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

32 pensiero su “Quando è troppo è troppo…”
  1. Signora, Lei dovrebbe pagare il 40% dei 116 euro.

    Infatti il regolamento in proposito è chiaro.

    “se il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non è svolto nella zona in cui è ubicato l’immobile o il servizio è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di cui al comma 1, relativa alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, la tariffa è dovuta nella misura ridotta al 40% a seguito di attestazione del soggetto gestore del servizio comunicata al Comune”.

    Ora, considerato che nel suo caso la tariffa dovuta è quella relativa alla sola parte fissa, appare chiaro che la norma nel prevedere il pagamento del 40% in caso di servizio inesistente faccia riferimento a quella parte e non alla tariffa intera, comprensiva di parte variabile e fissa, come fattoLe intendere dal Comune.

    In sostanza.
    Lei ha diritto ad uno sconto sulla parte variabile in ragione della distanza dal centro abitato.
    In più, ha diritto ad uno sconto del 60% sulla parte fissa, in ragione della mancanza del servizio nella sua zona.

    Ritorni al Comune, faccia presente la circostanza e, qualora non venga ascoltata, annunci ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale in cui potrà chiedere anche la condanna ai danni nei confronti del Comune per averla obbligata ad adire la via giudiziaria.

    Un affezionato alla giustizia!

    1. Be’, no! In effetti anche in “guerra” ci sono persone con dignita’ che riescono ad essere uomini e a mettersi a disposizione. Grazie signor/a “amante della giustizia”.
      Lei ci fa ancora sperare in qualcosa di buono.
      Io a questo punto le chiedo, ma in questi casi come funziona?
      Non dovrebbe arrivare comunicazione ufficiale dal Comune sulla SOMMA DA PAGARE invece che procedere senza nessuna “carta” che accerti la richiesta?
      Cioe’, tocca a me recarmi sul comune e “chiudere” la trattativa a voce o devo aspettare una raccomandata visto che la lettera con la richiesta errata l’ho lasciata sulla scrivania del richiedente?

      Ancora grazie di esistere.

      Un vecchio e povero contadino.

      cioe’…Life.

  2. Scusami Antonella ( posso darti del tu?) ma arrivi poco poco in ritardo di 2 mesi rispetto al sottoscritto che ha avuto pari pari il tuo stesso ….problema!
    Ovviamente ho ricevuto le tue stesse risposte probabilmente dalla stessa persona….!
    Si e’ gia’ discusso di tutto, insomma.
    Ora, il problema e’ il seguente. Siamo in guerra!
    In guerra ognuno pensa a salvare la propria pelle e difficilmente troverai qualcuno a cui possa interessare il tuo “malessere”!
    “se pago io allora devi pagare pure tu” pensano.
    Al diavolo se tu non hai nessun servizio in cambio!

    Lascia stare quindi gli aiuti e se vuoi posso dirti cosa ho fatto io al tuo posto.
    Ho semplicemente lasciato la lettera della tassa da pagare nello studio della “ragioniera” chiedendo di farmi mandare la tariffa che ( secondo lei) sarebbe giusta elencandomi anche la legge di riferimento. E’ scontato anche che deve essere una raccomandata con ricevuta di ritorno altrimenti non ha nessuna valenza.
    Al momento non mi e’ arrivato nulla e quando ( se) arrivera’ io mi muovero’ di conseguenza rivolgendomi ad un legale o direttamente al TAR.

    Siamo cittadini di serie B, non scordartelo , nessuno dei politici si interessera’ mai a noi.
    Siamo gente di “fuori”, di campagna, abbiamo il diritto solo ad usare la zappa e basta!!!
    Siamo persone povere, ignoranti e che a malapena sappiamo leggere e scrivere perche’ abitiamo nelle stalle insieme agli ANIMALI.
    Benvenuta a Conca d’oro.

    Spero di esserti stato utile, rimango a disposizione.

    Life.

  3. Sig. Life,

    l’essere contadini, in questo comico paese, val molto di più dell’essere colletti bianchi con costose cravatte pronte a trasformarsi, all’occorrenza, in cappi da stringere al collo dei cittadini.

    Nel mondo giuridico le parole hanno scarso valore essendo determinanti, invece, i documenti.
    Del resto già gli antichi dicevano che “verba volant, scripta manent”.

    Ciò significa che Lei è passibile di “accertamento” in quanto, sotto il profilo giuridico, nessun valore ha l’aver lasciato la bolletta nell’Ufficio competente.

    Entrambi dovreste comunicare, per iscritto con raccomandata a/r, al Comune che l’applicazione fatta della tariffa è illegittima per le ragioni che conoscete.
    In tal modo il Comune dovrebbe rispondere ed adeguare i calcoli.

    In mancanza, ed in presenza di un successivo accertamento, potrete ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale competente avendo, tra le altre cose, uno scritto che attesti la vostra attività di contribuenti e l’eventuale inerzia del Comune.

    Un affezionato alla giustizia

  4. Ora sono leggermene più calma e aggiungo anche due cosette, alla signora ho fatto presente che ci sono 4 cassonetti di indifferenziata posti verso Palagianello il che vuol dire prendere ugualmente l’auto e andare a buttare l’immondizia e sapete cosa mi ha detto? Ci sono 4 cassonetti?? sa che non ci dovrebbero essere? Cioè come se fossi pure fortunata pensa te!!!! in pratica per loro esiste solo la differenziata e IO dovrei perdere tempo e soldi di carburante per andare all’isola ecologica e sapete cosa mi fa davvero andare in BESTIA?? il fatto che altri residenti pagano subiscono ( soprusi) stando zitti forse è ORA DI DIRE BASTA!!! concludo dicendo che il PRIMO VOLANTINO DI UN IPOTETICO POLITICO CHE TROVO nella buca delle lettere lo prendo e GLIELO APPICCICO IN MEZZO AGLI OCCHI A MO’ DI FRANCOBOLLO E GIURO CHE TROVO IL MODO PER FARLO ARRIVARE A ROMA senza che spenda soldi
    Ai nostri cari politici interessa solo la poltrona una volta seduto il culo sulla poltrona ( scusate il francesismo) se ne fregano dei problemi dei cittadini tanto hanno la pappa e chi se ne importa!!!

    Life in realtà è da novembre che faccio la spola casa comune e viceversa ma sai per essere ricevuta deve scendere l’ALTISSIMO ad esempio oggi ci sono volute 2 ore per sentirmi dire ****** SE NON MI DANNO IL SERVIZIO IO NON PAGO!!!!!!!!!!!!!

  5. x la Sig.ra Antonella : il Regolamento adottato con deliberazione consiliare n. 5\99 -versione originaria- conteneva anche una NOTA e , precisamente: ………….Di contro si dispone l’estensione della riduzione tariffaria anche alla PARTE FISSA della tariffa, cosi’ come proposto da questo regolamento, poiché’ nella presente fattispecie si riducono anche i costi fissi derivanti dallo smaltimento dei rifiuti” .
    Pertanto Le compete la riduzione del 40% anche sulla parte.
    Il Comune, ad oggi, non ha emanato nuovi Regolamenti ; infatti con successive deliberazioni ha solo aggiornato il vecchio Regolamento ( purtroppo una delle modifiche concerne la eliminazione delle note allegate alle norme del regolamento originario) .
    Ove Lei non riesca a recuperare la originaria versione del Regolamento lo comunichi tramite post su questo portale e saro’ lieto i fornirLe copia dello
    stesso in file scannerizzato ( in tal caso sara’ onere di Life darmi tutte le indicazioni tecniche per detta operazione stante la mia scarsa conoscenza di queste funzionalità’).

    1. Giuseppe non ti preoccupare, manda tutto a info@palagiano.net e provvedo io a pubblicare.
      Grazie per la vostra disponibilita’.
      Quando vedo partecipazione attiva e senza scopi politici mi viene la pelle d’oca.
      Rimango sempre della convinzione che basta poco per rialzare questo paese.

      Vabbe’!

      Life.

  6. Come dice un detto ” aiutatati che il ciel ti aiuta” e nessuno si doveva permettere di dirmi di portare i rifiuti all’isola ecologica in quanto disto 12 km e a 6 km ci sono i bidoni delll’idifferenziata di Castellaneta marina e per le mie tasche preferisco andare lì,quindi nulla devo al comune o meglio ancora a 5 km nel comune di Palagianello in zona rurale ci abita mia madre che ha bidoni della differenziata cosi unendo l’utile al dilettevole la MONNEZZA la smaltisco li e NULLA DEVO AL COMUNE DI PALAGIANO vi ringrazio per i consigli io comunque non mi fermo
    sul regolamento si parla del
    Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22

    che dice:
    (Raccolta differenziata e obblighi della Pubblica Amministrazione)

    1. La pubblica amministrazione deve organizzare sistemi adeguati di raccolta differenziata in modo da permettere al consumatore di conferire al servizio pubblico rifiuti di imballaggio selezionati dai rifiuti domestici e da altri tipi di rifiuti di imballaggi. In particolare:
    a) deve essere garantita la copertura omogenea del territorio in ciascun ambito ottimale, tenuto conto del contesto geografico;
    b) la gestione della raccolta differenziata deve essere effettuata secondo criteri che privilegiano l’efficacia, l’efficienza e l’economicita’ del servizio, nonche’ il coordinamento con la gestione di altri rifiuti.
    2. Nel caso in cui la Pubblica amministrazione non attivi la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i produttori e gli utilizzatori possono organizzare tramite il Consorzio Nazionale Imballaggi di cui all’articolo 41 le attivita’ di raccolta differenziata direttamente sulle superfici pubbliche o la possono integrare se insufficiente.

    deve essere garantita la copertura omogenea del territorio in ciascun ambito ottimale, tenuto conto del contesto geografico

    Visto che in questo paese l’OMOGENIETA’ è opzional NIENTE DEVO PER L’ANNO 2012

    vado avanti da sola
    Antonella

  7. Buon giorno a tutti,

    come Life e la Signora Antonella sono anch’io uno di fuori, uno di “campagna” ma di un altro versante…più a nord del paese e come loro ho gli stessi problemi: mancanza di toponomastica, strade dissestate, TIA da pagare nonostante ogni sabato mattina mi carico in macchina la “monnezza DIFFERENZIATA…nonostante tutto” e percorro non so precisamente quanti Km per recarmi all’isola ecologica.
    Attendo la pubblicazione del regolamento per definire una volta per tutte quanto è realmente dovuto al Comune.
    Concordo con Life quando sostiene che non interessiamo a nessuno, difatti, ho personalmente constatato più volte che i nostri problemi interessano solo durante la campagna elettorale…poi chi si è visto si è visto!!!
    Attendo i prossimi candidati…

    1. Devo le mie scuse al signor Lincesso, in quanto mi sono accorto solo oggi che non ha mai ricevuto risposta a una domanda che mi poneva in privato. Purtroppo, e non per colpa mia, il sistema non gli ha mai notificato quanto gli scrivevo: non era ancora disponibile alcun link che rinviasse al Regolamento TIA ma mi offrivo di fornirgli copia cartacea dello stesso, allegando alla risposta il mio recapito telefonico per eventuali contatti.

      Ho già provveduto, nel frattempo e in altro commento, a fornire il link adesso disponibile, ma lo riporto nuovamente molto volentieri, porgendo ancora la mia richiesta di scuse al signor Lincesso.

      http://www.comune.palagiano.ta.it/upload/Microsoft%20Word%20-%20TIA%20-%20REGOLAMENTO.pdf

    2. Salve Sig. Forleo,
      il mio commento non era riferito in alcun modo a Lei, anzi ho molto apprezzato la sua disponibilità e l’interesse a fornirmi il cartaceo del regolamento, purtroppo anche io ho mancato nel contattarla telefonicamente poichè altri impegni mi hanno portato a tralasciare, momentaneamente, la questione.
      La mia portesta era rivolta ad altri soggetti “politici” che, in altri momenti, mostrano particolare interesse ai problemi mentre poi se ne dimenticano…
      Grazie per il link del regolamento.

  8. No!! dico ma scherziamo o siamo seri??? cioè nel regolamento si menziona un decreto legislativo che OBBLIGA l’amministrazioni a COPRIRE IL TERRITORIO e voi state dietro a un regolamento?? QUI CHI STA VIOLANDO LE NORME DI IGIENE PUBBLICA E AMBIENTALE, NON siamo noi residenti fuori centro abitato ma il COMUNE e, chi, mi ha detto di andare all’isola ecologia a conferire i rifiuti FREGANDOSENE ALTAMENTE dei Km che devo percorrere non ha presente che, se, sta seduta con il culo su quella sedia lo deve a TUTTI NOI… LEI LAVORA PER NOI… e non c’è nessun bisogno di guardare la gente dall’alto in basso dirle ” butta l’umido nel terreno per il resto (trasformati in operatore ecologico) e porta all’isola ecologica” con sorriso di chi pensa ” dalla terra vieni alla terra torni thiè! ” trattando la gente come se fossero affetti da insufficienza mentale e ignoranti ( anche questi hanno diritto di RISPETTO)

    Io, visto che non vengo coperta dal servizio HO il DIRITTO di valutare come risparmiare e visto che ho possibilità di smaltire i rifiuti in cotenitori più vicini che non sono del Comune di Palagiano credo di NON DOVER NULLA AL COMUNE
    L’amministrazione ha il DOVERE di dare un servizio UGUALE PER TUTTI

    Per il Signor Nicola, vede! in questo paese non si ribella nessuno perchè c’è paura di mettersi contro i SIGNORI POLITICI perchè sono amici,amici degli amici compà, cummà, nessuno ha capito che quei signori che ORA stanno leggendo ma NON INTERVENGONO PER VERGOGNA!!!! vengono pagati con i NOSTRI SOLDI e sono AL SERVIZIO DEL CITTADINO

  9. Gent.ma Sig.ra\na Antonella, nel premetterLe che non sono amministratore comunale, Le comunico di aver inviato a Life l’art. 10 dl Regolamento Tia nella stesura originaria e cioe’, con la nota a margine.

    Nel condividere , come comune cittadino,le Sue legittime lagnanze, il problema e’ che il Regolamento adottato dal Comune vincola i cittadini alla sua osservanza.

    Il Regolamento puo’ anche essere impugnato – in questo caso si chiede la c.d. disapplicazione dello stesso dinanzi al Giudice ( Tributario, nella fattispecie) ed in occasione della impugnativa dell’avviso di pagamento Tia.
    Nella Sua concreta fattispecie voglio solo riferirLe che la diatriba sulla debenza o meno della tassa\imposta Tia nelle zone c.d. non servite, purtroppo, si e’ risolta a suo sfavore.

    Infatti, varie decisioni in tema intervenute hanno ritenuto applicabile alla Tia le sole riduzioni applicabili alla Tarsu.

    Puo’, quindi, chiedere la riduzione anche per la “parte fissa” della Tia , come previsto dal comma n.4 dell’art. 10 del regolamento Tia e della “parte variabile”, come previsto dal comma n.2 dello stesso articolo ( oltre la ulteriore maggiorazione prevista dallo stesso comma).

    In alternativa, puo’ ricorrere contro la richiesta di pagamento presso la Commissione Tributaria Provinciale ( 60 gg dalla ricezione) impugnando anche il Regolamento e chiedendo la disapplicazione dello stesso nella parte in cui concede, per le zone non servite, la sola riduzione , ma non la eliminazione della tassa\imposta.

    Mi dispiace non poterLe essere utile piu’ di tanto
    Distintamente

  10. volevo solo avvisare tutti per coeranza che su facebook sto diffondedo la notizia e visto che ho amicizie in diverse regioni la VERGOGNA DEL COMUNE verrà divulgata la sottoscritta si assume tutte le responsabilità civili e penali di quanto dichiarato
    firmato Colucci Anonia( Antonella)
    facebook è un tam tam e visto che a livello amministrativo non ho riscontri chissàààààààààààààààààà
    VERGOGNA!!!!!!!

  11. Gent.ma Sig.ra Antonella, cortesemente mi posti sentenze favorevoli …mi servirebbero veramente per acuni ricorsi;io, comeLe ho gia’ detto,non neho ritrovata nessuna benche’ abbia fatto vari giri su banche dati e siti specializzati .La ringrazio in anticipo della gentilezza

  12. Signor Giuseppe io mi scuso se ho fatto intendere di avercela con lei, anzi la ringrazio per avere dedicato il suo tempo per rispondermi. Comunque forse è bene che mi spieghi meglio, io NON mi rifiuto di pagare anzi … ho ricevuto da pagare una tassa per un totale di € 261,02 questa mi è stata ridotta e portata a €116,88 ora ….Palagiano ha adottato la raccolta differenziata da un anno quindi le modalità di conferire i rifiuti sono cambiate e letto il regolamento ho notato che la tassa viene pagata per intero se i contenitori sono posti a 500 m di distanza, poi si ha una riduzione del 40% quindi facciamo due conti
    261,02 x 40% € 156,62
    Tale valore percentuale si riduce di tre punti per ogni ulteriori cento metri di distanza;
    Ora se la distanza è di 12 km? Me lo fa questo conto per favore?
    E le dico 12 km perché a me sono state dette queste parole alla mia domanda ma io dove butto i rifiuti? Risposta: Vada all’isola ecologica
    Continuo nel regolamento comunale recita queste parole ( faccio copia e incolla)
    Art. 10 – Attivazione del servizio
    1. Per quanto attiene ai limiti delle zone in cui il servizio viene espletato, la forma
    organizzativa e le modalità di effettuazione del servizio di smaltimento dei rifiuti
    solidi urbani interni, le distanze massime di collocazione dei contenitori, nonché
    delle relative capacità minime da assicurare in relazione all’entità e tipologia dei
    rifiuti da smaltire e alla frequenza della raccolta, si rinvia al regolamento del servizio di nettezza urbana, adottato dal comune ai sensi dell’art. 21 del decreto legislativo
    5 febbraio 1997, n. 22;
    2. fuori dalle zone di cui al precedente comma 1 , in cui la raccolta differenziata dei
    rifiuti solidi urbani viene effettuata in regime di privativa, la tariffa è dovuta nella
    misura intera per la parte fissa, e nella misura del 40% della parte variabile
    della tariffa per i locali e le aree situate fino a una distanza di 500 metri dal limite
    delle zone in cui il servizio viene espletato. Tale valore percentuale si riduce
    di tre punti per ogni ulteriori cento metri di distanza;
    3. la distanza al comma 2 va determinata in base al più breve percorso stradale
    necessario per raggiungere il più vicino punto di raccolta dei rifiuti rientrante nella
    zona perimetrata o di fatto servita, fermo restando quanto disposto dal successivo
    art. 12;
    4. se il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non è svolto nella zona in
    cui è ubicato l’immobile o il servizio è effettuato in grave violazione delle prescrizioni
    del regolamento di cui al comma 1, relativa alle distanze e capacità dei
    contenitori ed alla frequenza della raccolta, la tariffa è dovuta nella misura ridotta
    al 40% a seguito di attestazione del soggetto gestore del servizio comunicata al
    Comune. In tal caso il comune o il soggetto gestore , se operante, attiva una procedura
    obbligatoria di accertamento delle responsabilità del danno economico
    per la mancata entrata della quota di tariffa. A tal fine, con il regolamento, viene
    individuato il responsabile del procedimento, ai sensi di legge;
    5. nelle zone esterne al centro abitato in cui lo svolgimento del normale sevizio di
    raccolta dei rifiuti urbani sia limitato con apposita deliberazione della giunta comunale
    a determinati periodi stagionali, la tariffa è dovuta in proporzione al periodo
    di esercizio del servizio in base alle tariffe annuali vigenti, senza applicazione
    di alcuna riduzione; è dovuto nelle misure ridotte di cui al precedente
    comma 2 per i periodi in cui il servizio di raccolta non viene espletato;
    6. l’interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili
    impedimenti organizzativi, non comporta esonero o riduzione della tariffa.
    Qualora tuttavia il mancato svolgimento del servizio si protragga, determinando
    una situazione riconosciuta dalla competente autorità sanitaria di danno alle
    persone o all’ambiente secondo le norme e prescrizioni sanitarie nazionali,
    l’utente può provvedere a proprie spese con diritto al rimborso, a seguito di deliberazione
    della giunta comunale, in base a domanda documentata, di una quota
    della tariffa corrispondente al periodo di interruzione,
    ora leggiamo ben bene e con calma ..nelle zone esterne al centro abitato ecce cc il che fa presupporre che NOI dovremmo per regolamento essere serviti dal servizio anche se in maniera limitata e alloraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa perché quella signora mi ha detto che devo PORTARE IO l’immondizia all’isola ecologica?
    Lei ravvede reato in questo? Ho o non ho IL DIRITTO DI ESSERE SCHIFATA?
    In più andiamo avanti come ben vede viene menzionato un decreto legislativo : adottato dal comune ai sensi dell’art. 21 del decreto legislativo
    5 febbraio 1997, n. 22;
    mando il link a Life il quale provvederà a postarlo (per cortesia abbi pietà di me)
    nel quale decreto troverete
    ART. 39
    (Raccolta differenziata e obblighi della Pubblica Amministrazione)
    1. La pubblica amministrazione deve organizzare sistemi adeguati di raccolta differenziata in modo da permettere al consumatore di conferire al servizio pubblico rifiuti di imballaggio selezionati dai rifiuti domestici e da altri tipi di rifiuti di imballaggi. In particolare:
    a) deve essere garantita la copertura omogenea del territorio in ciascun ambito ottimale, tenuto conto del contesto geografico;
    b) la gestione della raccolta differenziata deve essere effettuata secondo criteri che privilegiano l’efficacia, l’efficienza e l’economicita’ del servizio, nonche’ il coordinamento con la gestione di altri rifiuti.
    2. Nel caso in cui la Pubblica amministrazione non attivi la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i produttori e gli utilizzatori possono organizzare tramite il Consorzio Nazionale Imballaggi di cui all’articolo 41 le attivita’ di raccolta differenziata direttamente sulle superfici pubbliche o la possono integrare se insufficiente.

    1. La pubblica amministrazione deve organizzare sistemi adeguati di raccolta differenziata in modo da permettere al consumatore di conferire al servizio pubblico rifiuti

    deve essere garantita la copertura omogenea del territorio in ciascun ambito ottimale, tenuto conto del contesto geografico;

    vedete o non vedete qualcosa di strano, vedete o NON VEDETE CHE IL Comune STA VIOLANDO UN DECRETO ?
    ora sono io quella che sta violando leggi o il comune? Io ribadisco, pago dal momento in cui mi danno tutti i mezzi per poter buttare la mommezza!
    A quel punto pagherò quello che mi spetta pagare
    E Passi il fatto che siamo invisibili pure ai carabinieri perché non abbiamo vie e numeri civici ma questa no!! Non passa

    Noi non abbiamo diritti ma solo doveri verso il comune

    di seguito il link del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22
    menzionato nel regolamento comunale
    http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/97022dl.htm

  13. Sig.ra\ina Antonella: ho inviato l’estratto dell’art.10 del Regolamento nella sua formulazione originaria a Life che ha provveduto a postarlo su palagiano.net ( Delibera CC 59\11 art 10);Lei ha perfettamente ragione delle Sue lagnanze ( e dei modi comportamentali assunti nei Suoi confronti).

    Mi creda, ho fatto accurate ricerche ( per quanto di mia competenza ed anche perche’ interessato per altre analoghe questioni); ad oggi,non sono neppure riuscito a trovare una decisione e\o una nota qualsivoglia che possa avvalorare la Sua tesi , anzi,l’esatto contrario.

    Cio’ non significa che Lei abbia torto ,purtroppo, giuridicamente, non ha ragione ( sostanzialmente ,concordo con Lei); il problema,pero’, e’ quello di confermare le Sue ragioni sostanziali con quelle giuridiche e, per fare questo,purtroppo, non puo’ prescindere da un ricorso giurisdizionale come in precedenza Le avevo postato .

    Nessun funzionario comunale si assumerà’ l’onere di eliminarLe la Tia allorquando un regolamento gli impone , comunque, di riscuoterla .

    Per quanto mi concerne continuero’ nella ricerca e, per il tramite di palagiano.net, mi auguro di comunicarLe buone notizia

  14. Carissima Antonella, quanto da lei denunciato, purtroppo resterà solo uno sfogo su internet, perchè, mi creda, l’approccio al problema è verosimilmente diametralmente opposto.Lei come la maggioranza dei cittadini,forse anche perchè influenzati da ciò che avviene a livello nazionale, è caduta nell’errore più facile che si possa commettere. Ovvero, il disprezzo della politica ha provocato dentro di noi un disorientamento e confusione dei ruoli. Non siamo più capaci di scindere l’aspetto POLITICO dall’aspetto GIURIDICO. spesso ci improvvisiamo avvocati e quindi tiriamo in ballo codici, regolamenti, norme. Senza volerlo facciamo il gioco dei dirigenti comunali che hanno tutto l’interesse a spingerci ad agire per vie legali, cosa che nella stragrande maggioranza dei casi non vale spesa per l’impresa. Legittimando implicitamente il sopruso messo in atto. Secondo il mio modesto parere, noi dobbiamo riappropriarci della POLITICA intesa come SEVIZIO al CITTADINO e non VICEVERSA. I regolamenti, le norme non sono dei dogma. Questi strumenti sono costruiti dai politici e quindi i politici hanno il potere di decidere e non altri. Quanto da lei denunciato non può essere affrontato attraverso internet, occorre invece coinvolgere i partiti politici che ci rappresentano in consiglio comunale. Fino a qualche tempo fa abbiamo sempre commesso l’errore della delega ai nostri amministratori. E’ giunto il momento che questa delega non dobbiamo più darla visti i risultati. Allora è indispensabile che si ritorni a vivere la vita politica nei partiti. E’ nei partiti la sede più idonea per mettere in evidenza e quindi in discussione eventuali provvedimenti non condivisibili cercando di trovare la soluzione più consone. Il consiglio comunale è fatto di uomini che noi abbiamo votati non sono marziani ne super geni.Anzi per tutto quello che hanno prodotto fino ad oggi mettono in evidenza solo una incapacità e cecità assoluta. Questi amministratori con in testa il sindaco dr, Antonio Tarasco non hanno un minimo di senso civico, non hanno la ben chè minima idea del buon senso amministrativo, sono solo accecati dalla voglia di occupare una poltrona.Dobbiamo portare la nostra protesta nelle sedi giuste, dobbiamo far sentire sul collo il nostro fiato. Dobbiamo far maturare ai nostri rappresentanti che il problema di Antonella, come quello sugli avvisi di accertamento TIA non possono essere affrontati con una semplice lettera al sindaco, ma va coinvolto tutto il paese, bisogna scendere in piazza, condurre una trattattiva perchè non è solo in gioco la lecità o meno del provvedimento.E’ indispensabile mettere in discussione l’intero provvedimento a cominciare per esempio:

    a) Rapporto Costi Sevizio e Qualità

    b) Come andranno spese le maggiori entrate

    c) Valutazione Costi Benefici

    Questo è fare politica, questo è curare il buon andamento della cosa pubblica. In questa situazione di congiuntura economica non è possibile avere degli amministratori così incauti che approvano provvedimenti rivolti soli a TASSARE e solo TASSARE i cittadini. Se le casse del comune incominciano a svuotarsi, ebbene che incominciano a tagliare tutti gli sprechi ed i costi della politica medesima. La smettano di dissanguarci non se ne può più. Dal mese di giugno scorso che si è insediata l’amministrazione del dr. Antonio Tarasco i cittadini di Palagiano hanno solo ricevuto TASSE, il primo atto amministrativo è stato quello di innalzare al massimo le aliquote IMU, successivamente hanno invaso le case dei cittadini con gli avvisi di accertamento TIA retroattivi di cinque anni con l’accusa di DENUNCIA INFEDELE. Non è finito perchè stanno mettendo in cantiere un’altra polpetta TIA del 2011, 2012, e TARES 2013, di contro i servizi che riceviamo sono zero. Le strade del paese sono perennemente sporche, le strutture pubbliche abbandonate al più becero vandalismo, la circolazione stradale senza nessun controllo, servizi sociali arretrati di secoli e chi più ne ha più ne metta.

    Masaniello

  15. Vi Ringrazio per le risposte ma io non sono qui per far fuori nessuno.
    Cioè che il Sindaco sia Tarasco o un altro a me non cambia nulla, lungi da me il pensiero di voler la testa di qualcuno, in realtà la mia ribellione nasce da lontano e prima di spiegarVi il tutto vi pongo subito una domanda :

    Voi al mio posto cosa fareste?

    Dunque, non sò quanti anni sono passati ma la sottoscritta civilmente ha esposto e se vogliamo ” denunciato”un qualcosa che riguarda i residenti in zone rurali per quel che mi riguarda Conca D’oro

    Ha denunciato il fatto che dando il proprio indirizzo non è rintracciabile nemmeno dai navigatori satellitari

    Mi ritrovo continuamente a combattere e quindi,

    1) in caso deve arrivare un corriere sono costratta a dare appuntamento a Palagiano perchè non mi trovano

    2) devo ricevere ospiti?….se vengono dalla 106 dare un appuntamento al distributore più vicino prenderli e portarli a casa se vengono da Palagiano venire in paese prenderli e portarli a casa

    e qui uno dice: ” va Bhè che bisogno c’è di invitare gente di fuori Palagiano? fai l’eremita e stattene sola”

    Ora la sottoscritta siccome vive sotto un cielo e VIVE la propria vita in libertà con i suoi problemi grandi o piccoli che siano….si è ritrrovata in varie situazioni a dir poco imbarazzanti

    Anni fa ho dovuto fare una denuncia ai carabinieri di Palagiano e un pomeriggio me li vedo arrivare con la vigilinza a me è venuto un colpo credevo fosse successo un incidente a mio marito, esco di corsa chiedo cosa fosse successo e il carabiniere mi dice” tranquilla signora non è successo niente, le dobbiamo solo consegnare una notifica e non trovandola abbiamo chiesto alla vigilanza di acconpagnarci”

    Altro caso, un paio di anni fa di notte sentiamo dei rumori nella proprietà a fianco chiamo i carabinieri ai quali dò nome cognome e indirizzo e comincia” Signora esattamente dove vi trovate?” e io li a fare il navigatore per telefono!!!!

    Ora alla luce di quanto dichiarato su, io mi pongo delle domande

    1) in caso io abbia bisogno di un’autombulanza chi chiama può avere la freddezza e la lucidità di fare il navigatore per telefono per spiegare la strada?

    2) in caso scoppi un incendio e devono arrivare i vigili del fuoco da oltre confine …..mi trovano viva ?
    se foste VOI al mio posto trovereste giusto che sono cittadina Palagianase solo quando ci sono da pagare Tasse e non sono cittadina quando si tratta di avere un minimo di dignità e servizi?

    Questa prtotesta non dovrebbe essere solo mia ma di TUTTI i residenti delle ZONE RURALI, perchè vedete, a me è stato risposto di portare i rifiuti all’isola ecologica e ancora, nonostante l’età ce la facccio e se al mio posto c’è un anziano? un invalido? che fà paga la tassa per lo smaltimento dimezzata e poi chi la deve portare all’isola ecologica?

    Come potete vedere la mia non è una protesta personale ma SICCOME in campagna ci abitano BAMBASCIONI SPAMPANATI che si piegano per paura gli venga tolto il saluto…….allora siamo ridotti così!!

    Vorrei farsi presente che a PALAGIANELLO la differenziata esiste da anniiiiiiii anniiiiiii e anniiiiiiii e tutti i residenti delle zone rurali sono stati forniti di contenitori e guai se non fosse così, perchè a me come figlia di invalidi toccherebbe prendere la monnezza dei miei genitori e portarla all’isola ecologica di Palagianello, invece ora, mia madre con le sue stampelle esce la porta di casa e ci butta la monnezza!!!!! quando non potrà più farlo lei IO Uscirò la porta di casa di mia madre e butterò la monnezza

    ci riteniamo un paese civile vero?

    IO lotterò per i miei diritti e quelli delle mie figlie finchè avrò vita

    Consiglierei all’amministrazione di rivedere i regolamento e pensare che in campagna ci potrebbero essere ANCHE persone anziane, invalide o disabili che non possono permettersi il lusso di andare all’isola ecologica

    Se una persona HA SERVIZI paga ben volentieri

  16. x Sig.ra Antonella: Anche se serve a ben poco , vorrei esprimerLe la mia personale solidarieta’; sulla questione Regolamento, purtroppo, non dipende dal Comune ; quest’ultimo, infatti ed ad oggi, non ha alcuna possibilità’ di eliminare imposte che sono volute dalla legislazione nazionale ( come nella fattispecie); per il resto concordo che non e’ facile vivere nelle condizioni da Lei descritte

  17. Ciao Giuseppe, abbi ora pazienza, se ti va, di spiegare ad un povero ignorante contadino cosa dice la legge ( nazionale) perche’ continuo a non capire. Ma se puoi a parole povere.

    Iniziamo da capo.

    Io a dicembre 2013 ho avuto una tassa da pagare dopo 20 anni che vivo a casa ( in campagna a circa 18 km).
    La tassa in questione e’ la TIA, cioe’ smaltimento dei rifiuti.

    Io produco rifiuti come tutti che, a differenza mia, quotidianamente smaltiscono attraverso un servizio della Teknoservice. Il servizio consiste nel ritiro di rifiuti dalla ditta preposta che precedentemente ha stipulato un contratto con l’ente.
    Ora…a fronte di questa spesa per il servizio, l’ente “tassa” i cittadini.
    Fin qui tutto bene.
    Ma quello che non capisco (e che vorrei capire) e’: perche’ dovrei pagare un servizio che nessuno mi offre ?
    Scusa ma anche sforzandomi non lo capisco per davvero.
    Perche’ in 20 anni la serveco non mi ha chiesto nulla?
    Cosa e’ cambiato con la teknoservice?

    Scusa se ripeto la questione. Io non ho il servizio ma mi viene chiesto di pagarlo comunque!

    Facciamo un esempio.La tassa Rai.

    L’abbonamento (che so bene non e’ per la visione RAI bensi’ per il possesso del televisore) e’ obbligatorio per tutti o solo per chi possiede un televisore?
    Cioe’, io ho un televisore e pago la tassa, ma tu che non hai il televisore dovresti pagarla comunque?

    O se vuoi il bollo della macchina….lo paga anche chi non la possiede?

    Mio Dio, dove sbaglio?

    Giuseppe, non vorrei metterti in difficolta’, se non rispondi va bene lo stesso.

    Life.

  18. Cara Antonella, la sua caparbietà di continuare a lottare per il suo diritto, è lodevole ed incontestabile. Nel mio precedente commento, io ho cercato, e continuo ancora oggi, a mettere in evidenza che metodologicamente, la via da Lei intrapresa non porterà in nessun luogo. Lei quanto afferma che nella zona dove abita, mancano tutte le strutture e servizi di base, dice implicitamente che vi è una ASSENZA totale del Comune, ovvero assenza totale dell’amministrazione che nella fatti specie è rappresentata dal sindaco dr. Antonio Tarasco. Criticare, mettere in discussione l’operato del medesimo con tutti i suoi consiglieri, non sempre vuol significare ” CACCIARE ” . A volte può significare ” PUNGOLARE ” ” SENSIBILIZZARE” ; far prendere coscienza della realtà. Lei con grande senso di responsabilità e civiltà, sostiene, che la lotta intrapresa non è rivolta contro il pagamento delle tasse, ma solo e sopratutto contro tutto quanto non le viene reso, come avviene al resto dei cittadini del comune di Palagiano. Questo suo principio, nobile, mi trova in sintonia, non a caso l’altra volta ho citato tre concetti, come:

    COSTI-BENEFICI

    RAPPORTO COSTI-QUALITA’

    IN QUALE CAPITOLO DEL BILANCIO ANDRANNO INSERITE LE RISORSE.

    Vede io credo, che alla luce di tutti gli scandali che ogni giorno apprendiamo dai mezzi di comunicazione, noi tutti PERCEPIAMO il pagamento delle tasse non più come un DOVERE ma come un FURTO, un bottino a favore degli amministratori a danno dei principali SERVIZI di BASE da rendere alla comunità. Allora bisogna invertire questo processo, occorre vivere il processo amministrativo, occorre controllare quotidianamente gli atti amministrativi, non possiamo più fidarci. Per fare questo, bisogna ORGANIZZARSI, dice un vecchio proverbio, ” UNA NOCE NEL SACCO NON FA’ RUMORE ” Viceversa, suo malgrado, sarà solo invasa da commenti di solidarietà e/o commenti pieni di MA e di SE.
    Concludo, possibile che non riusciamo ancora a capire che la POLITICA è l’arte del FARE.Uno, fra i tanti candidati alla carica di primo ministro,
    alle prossime votazioni del 24 e 25 Feb. 2013 ha detto testuali parole ” Scendo in politica per DIFENDERE i MIE INTERESSI e poi quelli degli italiani ”
    Se non capiamo questo, non andiamo da nessuna parte.

    Masaniello

  19. Rispondo per prima al Signor Giuseppe, che la legge sia nazionale è fuori da ogni dubbio ma sta al buon senso di un’amministrazione civile, mettere i cittadini in una condizione dignitosa. Che lo stato abbia fatto tagli è risaputo da tutti ma, se un comune dice di essere civile deve e dico DEVE pensare a TUTTO il SUO territorio senza distinzione e discriminazione alcuna. Forse ancora non abbiamo chiaro una cosa, io ora sto protestando per la TIA, cioè tassa per rifiuti, da quest’anno sarà introdotta la TARES che è sempre tassa su rifiuti ma…… e qui viene il bello e forse ancora non è chiaro

    Metto il link e poi un trafiletto preso dal Sole24

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-16/parte-tares-costera-132107.shtml?uuid=Ab5dRuKH&fromSearch

    Titolo
    Parte la Tares, costerà più della Tia

    “Ma c’è anche un altro elemento che entrerà in campo a gennaio e produrrà aumenti per tutti a prescindere dal sistema utilizzato oggi dal Comune per far pagare il servizio rifiuti. La Tares porta infatti con sé una maggiorazione chiamata a finanziare i «servizi indivisibili comunali», come l’illuminazione pubblica o la manutenzione delle strade. Il valore di base è già fissato dalla legge, è collegato anch’esso agli immobili utilizzati a qualsiasi titolo e prevede 30 centesimi al metro quadrato, che il Comune può portare a 40 centesimi se la situazione delle casse lo impone. Solo questa partita vale un miliardo, che lo Stato sottrae al calcolo degli ex trasferimenti “

    Possiamo ben notare che pagheremo per legge tutti “servizi invisibili comunali”

    Ora rendiamo chiara la situazione

    Comune di Palagiano

    CENTRO ABITATO ZONE RURALI

    Servizio rifiuti SI NO

    Manutenzione strade da rifare in alcune stendiamo un velo pietoso

    Toponomastica SI NO

    Illuminazione SI NO

    Per fortuna c’è il postino e anche su quello…se si ammala o va in ferie povero chi lo sostituisce perché va alla cieca

    Ora secondo un regolamento noi ci ritroveremo a pagare servizi che non conosciamo, magari pagando i 30 centesimi piuttosto che 40 e avendo lo sconto del 40% rimane il fatto che pagheremo il 60% di NON SERVIZI
    Che io pensi di combattere per l’illuminazione è un’assurdità accendo la mia e mi ILLUMINO ma io dico, fare una piccola toponomastica( da non confondere con l’onomastico del topo)
    per dare alla gente la sicurezza che in caso di bisogno la trovino in tempo, costa tanto all’amministrazione? Dare un servizio raccolta rifiuti anche in maniera limitata come : ritirare i rifiuti ogni 15/20/25 giorni costa tanto all’amministrazione?

    Ora rispondo a Masaniello

    Questa è una piazza virtuale a cui possono accedere in tantissimi compresi gli amministratori e il sindaco, andare in comune chiudermi in un ufficio non vale la pena perché rimarrebbe chiuso tutto in quattro mura e le assicuro le nostre vergogne le leggono anche a CUNEO  molti sul mio profilo hanno commentato: assurdo! Che vergogna! Siamo nel 2013 caro masaniello
    O per protesta devo andare in giro per le strade di Palagiano con una spada nella mano destra una nella sinistra e la sciabola trai denti?

    Comunque ha ragione Masaniello una noce di cocco come me nel sacco non fa rumore contano più i bambascioni spampanati, gia me li vedo in piazza o nei bar a giocare a patrun e sott’ :” e però nu’ no paiem tutt’ chid’ sold’ “ bambascioni bambascioni!!!

    Come dare torto alle mie figlie, vogliono fuggire da questo paese!

    Vorrei concludere dicendo, il Santo Padre il Papa ha dato le dimissioni questo cambianto secoli di storia, questo significa che cambiare si può!!!

    Basta averne la volontà e soprattutto il CORAGGIO

    Antonella Colucci

  20. Cara Antonella, Lei continua ancora a gongolarsi intorno al problema, si compiace perchè queste lacune vengono rese note in tutta Italia e si rasserena dei vari commenti di solidarietà che i lettori esprimono.Francamente, me ne dispiace molto, sopratutto perchè la sua protesta è alimentata da un nobile senso di civiltà. Lei vorrebbe, che i nostri amministratori fossero così attenti, sensibili e civili, che affronterebbero le difficoltà che assillano i cittadini, solo perchè su internet ci sono dei soggetti che denunciano le lacune. Su via non sia così ingenua, non mi costringa a parlare come si suol dire ” terra terra” Lei è molto intelligente. La politica per i nostri politici, è fatta da un concetto molto semplice ovvero ” DO UT DES ” Il nocciolo della questione è tutto qui. Ecco perchè non mi stancherò di dire che bisogna organizzarsi,bisogna entrare in una delle esistenti organizzazioni o movimenti o partiti e li condurre la battaglia politica. La battaglia politica per i diritti dei cittadini e non certamente la battaglia come quella condotta da chiunque fino ad oggi, tutta rivolta a interessi personali. Non se ne può più, non passa giorno che la magistratura non invia avvisi di garanzia, condanne ed arresti. Questi mascalzoni, nonostante i lauti compensi, vitalizi, rimborso spese, hanno la spregiudicatezza di rubare non si accontentano mai. Se prendiamo coscienza di ciò, molto probabilmente riusciremo a costruire un’altra società viceversa e non voglio apparire come la Cassandra del 2000, saremo costretti a sopravvivere elemosinando.

    Masaniello

  21. X Gent.ma Sig.ra Antonella : chiedo scusa per il ritardo per il quale le rispondo.
    Chiariamo, in parole semplice, qual’e’ il sistema : Lo Stato Italiano promulga le leggi ; nella fattispecie, il Dl.vo 507\93 sulla TARSU in cui stabilisce i principi basi cui tutti gli Enti Locali devono adeguarsi allorquando adottano i Regolamenti Comunali .
    Con questi ultimi il Comune DEVE adeguarsi al dettato legislativo ; se la legge prevede per l’imposta che il Comune e’ libero di fissare la stessa entro una forbice di un minimo ed un massimo, allora, il Comune – e solo in questo caso-ha facolta’ di far pagare ai cittadini il minimo o il massimo o altra aliquota.
    La legge, purtroppo, prevede che per ZONE ESTERNE al centro Abitato , comunque, e’ dovuto il pagamento della tassa rifiiuti con riduzioni varie ; il Comune , pertanto, e’ tenuto a far pagare ai cittadini che vivono al di fuori del Centro Abitato la tassa ( e cio’, indipendentemente dal fatto che nelle zone esterne sia o no effettuata la raccolta rifiuti e\o sia effettuata saltuarimente) – il Comune puo’ solo stabilire l’aliquota ma quella minina e’ prevista ex lege.

    Piu’ volte, e purtroppo con scarni successi, per altri Comuni mi sono occupato di questa questione ( pensi ad una industria che si trovi fuori del centro abitato e che e’ costreetta a smaltirsi per conto suo – come nel Suo caso- i rifiuti); senza parafrasare citazione ” sed lex, dura lex”.

    Per la Tia1 ( vigente nel nostro Comune) il legislatore altro non ha fatto che applicare le stesse disposizioni di cui alla TARSU ( vecchia imposta); ora arrivera’ la TARES.

    Spero , come avra’ anche letto nel post del Sole 24 ore da Lei taggato, che vigendo nel nostro Comune la Tia1, non vedremo esorbitamenti aumenti della tariffa ( a differenza dei Comuni in cui vige ancora la Tarsu e sono molti); certamente l’aumento ci sara’ e la mia speranza e’ he i nostri amministratori decidano per l’aumento minimo.

    Per quanto, invece, concerne le assurdita’ delle tasse varie, Le riferisco che dallo scorso anno, la RAI TV invia a tutti gli uffici una richiesta di pagamento con la quale chiede il versamento del canone RAI annuale- pari a circa €200,00 – perche ” possiedono un apparecchio atto a ricevere i programmi TV “.

    Sa’ qual’e’ questo apparecchio?: Il computer collegato ad Intenet e, purtroppo, stando al tenore letterale della legge , la Rai agirebbe ” secondo legge “

    1. Ciao Giuseppe,forse a parlarne cosi tanto alla fine fatichiamo a comprenderci…

      La tassa e’ dovuta e su questo non ci piove!

      Ma il servizio ( saltuariamente o non) anche!

      E’ bene,quindi, che il comune si attivi su entrambi i fronti: a mandarci l’importo esatto e a metterci nella possibilita’ di poter smaltire cosi come prevede la legge.

      Un saluto.

      Life.

  22. x Life: le riduzione per le zone esterne sono state volute perche’ il servizio non viene realizzato come nelle zone centrali – e cio’ e’ attestato dallo stesso Comune- pertanto, come tutte le cose italiane.. aiutati che Dio ti aiuta.

    1. Be’,per la precisione “il servizio non viene realizzato”.Punto.
      La frase susseguente “come nelle zone centrali” e’ solo poesia.
      Grazie per i tuoi validi consigli, io continuo a restare in attesa di comunicazioni ufficiali, approfittando della “gentilezza” del comune di Castellaneta marina almeno fin a quando non effettuera’ il servizio “porta a porta”…
      Poi sara’ Dio a decidersi di aiutarmi. Almeno spero.

      Sempre sia lodato.

      Life.

  23. Caro Masaniello di lacune ve ne sono tante, e vanno giustamente denunciate, ma anche nel suo italiano sono presenti numerose lacune “Lei vorrebbe, che i nostri amministratori fossero così attenti, sensibili e civili, che affronterebbero le difficoltà che assillano i cittadini”. Impari l’ uso dei congiuntivi e della “consecutio temporum” poi potrà anche esprimere il suo pensiero.

  24. x Aldebaran: suvvia un po’ comprensione.
    Non mi sembra il caso di fare “il professore pignolo ” in un blog dove si scrive di getto e non tutti siamo “letterati e cattedratici”.

    E poi vorrei dire: Dopo “caro masianello”, ci va la virgola—
    dopo la virgola non ci va la e di congiunzione
    non si dice “affronterebbero” ma si doveva dire affrontassero…..

    Come si vede…..chi e’ senza peccato, scagli la prima pietra.

  25. Egr. Sig. Aldebaran, il suo commento, mi riempe di gioia non fosse altro per il nome che porto (vada a leggersi la storia). Ciò premesso, mi consenta un consiglio (alla Masaniello naturalmente) Invece di farsi uscire lernia da quella testa di genio, facendo il professore dei…………………si sforzi invece a scrivere qualcosa di costruttivo.
    Masaniello

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