Palagiano,  Penso percio' racconto...

Riflessione

L’illusione è necessaria ai bambini che essendo psicologicamente acerbi e vulnerabili devono e vanno protetti.

Per l’adulto dovrebbe esserci la realtà nuda e cruda,ma soltanto se si ha il coraggio di guardarla dritto negli occhi rinunciando alle pseudo verità che la rendono accettabile.

Soltanto se ami la verità la cerchi ad ogni costo e percorri quei sentieri spesso scomodi e persino dolorosi,ma necessari per afferrarla, altrimenti rimani nel guscio dell’ipocrisia tutta la vita a ripararti,ad illuderti .

Questo è quello che fa la maggior parte degli uomini: vive come i bambini. E probabilmente,tutto sommato, fanno bene. L’importante è rimanerne incoscienti. Anche se sono aggrediti da squarci di verità , le loro coscienze preferiscono pensare che non è cosi,che la verità è un’altra:quella più compatibile con quel coraggio che non hanno,né mai avranno.

Chi ama la dignità dell’intelligenza sa mettere a fuoco la verità e sa sfidarla senza esitare nemmeno un istante, agendo di conseguenza anche se i polsi tremano ,anche se il cuore gli scoppia in petto,anche se è consapevole che nulla sarà più come prima e che il prezzo da pagare sarà salatissimo. Va avanti senza voltarsi, anche se le sue gambe fanno resistenza perché rifiutano il cambiamento. Va avanti perché sa benissimo che se alla verità non farà seguire un’azione energica non potrà più sentire il rispetto per se stesso.

Quando smembri l’autostima o rinunci a costruirla nulla ha più senso, nulla vale più la pena di essere vissuto. Quando ciò accade,forse, sarebbe stato meglio non essere mai nati,non essere mai apparsi su questo pianeta ,dove non è quello più forte chi “sopravvive” né quello più intelligente,ma colui che riesce (perchè vuole) a cogliere la verità e ad operare dei cambiamenti.

Gabriele Gisonna

3 commenti

  • Aldebaran

    Finalmente qualcuno che si ferma a riflettere! Peccato che sono parole vuote e senza senso,quasi si trattasse di un adolescente in crisi d’identità.Scrivere qualcosa non significa essere il depositario del sapere e riflessioni di questo genere vanno scritte nei diari segreti con quei finti lucchetti e vigilare che la mamma o un buono psicologo non abbia mai la possibilità di violarli.

  • gabriele gisonna

    Mi torna in mente un tormentone che mio figlio aveva sentito in classe quando frequentava la scuola media e che ripeteva, a tempo di rep, quando lo riprendevamo ,a suo modo di vedere e a volte aveva ragione, inopportunamente:” Ma tu…da me…che cooosa vuoi?”. Per l’ultimo articolo che ho pubblicato hai fatto un commento che era un tantino fuori tema ,ma ho apprezzato la buona volontà. Adesso però, figlio mio,mi hai fatto cadere le braccia!!!. Cia stellina e mi raccomando nasconditi sempre dietro lo pseudonimo. A proposito,capisco il tuo bisogno di compensare,ma trovane uno più coerente con la tua personalità; lascia stare le stelle quelle sono enormi e luminose e non si nasconderebbero nemmeno se volessero. E poi se hai bisogno di un amico,(facile intuizione)fatti vivo; sai le cose intelligenti non le scrivo solamente,ma so anche suggerirle di persona e penso che a te farebbero tanto tanto bene. Un abbraccio!!!

  • Aldebaran

    Non mi sembra di aver mai commentato un tuo articolo,anche perchè altrimenti l’avrei fatto solo per il gusto di farti rispondere,in quanto le conosco bene le persone come te,e ci avrei giurato ciecamente che avresti risposto, poichè la mia era una provocazione fatta ad arte per vedere che persona fossi visto che non ti conosco.Appunto per questo,e avendo constatato la tua risposta,ho tratto la mia conclusione che solo scrivendo con lo pseudonimo avrei potuto fare,qualsiasi esso sia.Per quanto riguarda l’amicizia,ne conosco già abbastanza persone con un ego smisurato e una presunzione senza limite,tale da non far capire neanche quando è il caso di non rispondere a provocazioni gratuite e prive di fondamento, a mai più commentarti.

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