slow food 122[1]

Buon giorno a tutti. Sono Nica Pettoruto, una socia Slow Food, Palagiano, mare e gravine. È la prima volta che scrivo consapevole che quanto da me scritto verrà letto da molta gente, gran parte della quale a me sconosciuta per cui, chiedo scusa sin da subito se non dovessi riuscire ad impostare al meglio questo scritto o se dovesse a qualcuno risultare noioso.

Intanto volevo scusarmi a titolo personale per non aver ripubblicato il manifesto dell’evento in questione dopo la “giornataccia di Mario”. Purtroppo però, tutti noi soci eravamo così presi dall’organizzazione da non aver notato il disguido.

Tutto è nato dalla voglia di far rivivere nei bambini quell’atmosfera natalizia legata alle tradizioni di un tempo che pian piano va scomparendo.
Oggi siamo molto impegnati per trovare anche il tempo di fermarci una giornata e preparare tutti insieme i dolci di Natale, l’albero e tutto quello che concerne il periodo natalizio.
Forse noi adulti siamo stati più fortunati in questo! Io ricordo, ad esempio, che da piccola non vi era Natale senza torrone, tant’è che oggi, ogni qual volta lo preparo, il suo odore mi riporta indietro di una trentina di anni circa.
Questa era la finalità principale del progetto: lasciare un segno indelebile nei bambini in modo da far si che a quarant’anni, nel percepire alcuni odori, osservare determinati addobbi e ascoltare alcune melodie, potessero tornare indietro nel tempo.

Nell’organizzazione di questo progetto, abbiamo fortemente voluto la collaborazione dell’associazione Adelphos che ospita ragazzi diversamente abili…e qui, nella mia inconsapevolezza (ma penso in quella della maggior parte dei soci Slow Food) tutto assume un’altro senso.

Avrei quasi timore a dirlo ma, inizialmente, pur avendo proposto in prima persona la collaborazione, ero un po’ perplessa e preoccupata da come la cosa avrebbe potuto evolversi, considerando che avremmo dovuto far integrare dei bambini “normodotati” con dei ragazzi “diversamente abili”.
C’era la paura che i bambini avessero potuto spaventarsi difronte a situazioni…diverse dal solito!
Che dire! Finito il progetto e tirate le somme, ho, ed abbiamo capito che grazie ad i bambini, siamo stati noi quelli riusciti ad integrarsi! Una settimana è bastata per far crollare tutti quei confini imposti dalla società; quei confini che ci portano a considerarci “normali” rispetto ad altri! Quegli stessi confini che ci portano a temere di un ragazzo autistico e che, quando lo conosci, non puoi non amarlo! E se conquisti un suo sorriso, hai la sensazione di aver conquistato il mondo intero!
Probabilmente questo potrà non interessare a molti e per questo chiedo ancora scusa ma sentivo di dire ai miei nuovi amici quanto non riesco ad esprimete a parole!

Perciò vorrei ora ringraziare:
Lucio, Giusi, Stefania e Carmine (le mie simpatiche canaglie!), Liliana, Alessandro, Leo (anche se è stato poco con noi), Maria Teresa e la grande Stefania I. (che in cucina ha “domato” le nostre pazze cuoche) per averci messi subito a nostro agio e averci dato un’amore indescrivibile! Grazie!

Grazie al dirigente scolastico Tito che ci ha dato il suo appoggio da subito ed è stato disponibilissimo come sempre fa quando si chiamano in causa i bambini!
Grazie al dirigente scolastico Prof.ssa Gioia per essere stata subito entusiasta del progetto.
Grazie all’insegnante Paola Rizzo per essersi messa a nostra completa disposizione.
Grazie ai genitori per averci affidato i loro bambini.
Grazie ai bambini straordinari che pur nella loro vivacità, si sono lasciati coinvolgere ed entusiasmare da questa esperienza.
Grazie al presidente dell’Adelphos, Anna Maria, a Franca e tutti i genitori di questi straordinari ragazzi che hanno subito preso a cuore la nostra proposta di collaborazione.
Grazie a Salvatore, Tina G., Angela, Luisa, Mariella, Tina N., Lennj, Antonella, Rosanna, Marilina, Pina, Rosangela, Patrizio, Orlando e Tonio, perchè tutti insieme abbiamo dato l’anima a questo progetto.

…infine un grazie ad una piccolina…Marilù..che nell’inconsapevolezza dei suoi sei anni, è riuscita ad insegnarmi a rapportarmi con chi credevo…diverso da me!

Nica Pettoruto

P.S.: colgo l’occasione per porgere i miei migliori auguri di Buone Feste a tutti ed in particolare a Mario: grazie perchè dai la possibilità a tutti di esprimere le proprie idee attraverso questo portale.

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

6 pensiero su “Ringraziamenti e considerazioni sul progetto. …Aspettando il Natale…con odori, sapori e saperi.”
    1. Ciao Nica, mi è stata raccontata la bella e nobile esperienza che voi soci dello slow food avete intrapreso. Sicura di farne parte alla prossima occasione, ricambio gli auguri a te e a tutti i bambini che, normodotati o non, riescono sempre e comunque a lasciare un segno indelebile nella nostra vita. Sono molto orgogliosa della mia cuginetta Marilù, perchè lei, come me, ha avuto la fortuna di poter vivere queste esperienze ogni giorno.Grazie!

  1. Auguri a tutti coloro i quali danno senza ricevere, donano senza un ritorno ed amano perchè sanno amare. Grazie a Voi per ricordarci che c’è chi sta peggio di noi, e che tuttosommato quel che abbiamo ci basta e avanza.

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