Si è appena concluso a Palagiano un progetto denominato “Sollevamento pesi a portata dei diversamente abili” che ha contato, in via sperimentale, sulla partecipazione di alcuni disabili del territorio palagianese ma che in futuro potrà coinvolgere un maggior numero di ragazzi diversamente abili.

Quando si soffre di qualche disabilità fisica uno degli aspetti peggiori è l’insorgenza nel diversamente abile di situazioni che lo rendono del tutto astenico, demotivato e privo di volontà, puro oggetto delle cure mediche che subisce passivamente.
Per questo l’attività fisica riveste un ruolo fondamentale, permettendo al diversamente abile sia di migliorare le potenzialità muscolari, sia di conquistare più fiducia in se stesso e quindi lo aiuti meglio ad inserirsi nell’ambito sociale.

Questo è il pensiero del consigliere comunale di Palagiano con delega all’abbattimento delle barriere architettoniche Domenico Latagliata, il quale ha voluto fortemente che a Palagiano si svolgesse un progetto di palestra per diversamente abili gestito dal Circolo Arci “SvegliArci”.Queste le parole del Presidente del Circolo Jacopo Lorè:

“ Con questo progetto ci siamo posti due obiettivi principali. Il primo è stato quello di motivare i ragazzi diversamente abili sotto il profilo psicologico cercando sempre di renderli partecipi e consapevoli di quello che stavano facendo. Si sono sentiti davvero parte integrante della palestra dove hanno svolto l’attività fisica, interagendo anche con gli altri atleti che fruivano della palestra.
Il secondo obiettivo è stato quello prettamente fisico, dove abbiamo cercato di incrementare la forza, di migliorare la coordinazione dei movimenti, di migliorare le capacità motorie, sensoriali e respiratorie e di migliorare la capacità di resistere alla fatica”.

L’istruttore del progetto Prof. Antonio Schiavone ci dice questo:

“Nell’impostare il lavoro abbiamo tenuto conto del tipo di disabilità e quindi costruito un programma di allenamento in base alle possibilità individuali. Questo progetto in palestra ha suscitato molto entusiasmo sia negli atleti che nei loro accompagnatori. I diversamente abili sono stati assidui nelle presenze ed hanno sempre seguito con attenzione tutti i suggerimenti ed i consigli che venivano loro forniti. I miglioramenti, sia fisici che psicologici, sono stati evidentissimi, infatti siamo riusciti, compatibilmente con le loro possibilità, a migliorare tutti gli obiettivi che ci eravamo posti in partenza”.

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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