Dopo qualche giorno dalle elezioni primarie, i gruppi di Sinistra, Ecologia e Libertà e dell’Arca di Palagiano ritengono necessarie alcune precisazioni, per rendere note le considerazioni maturate all’interno delle rispettive assemblee rappresentative, al fine esclusivo di fare un po’ di chiarezza in merito agli schiamazzi da cortile alimentati da patetici pennivendoli e specialisti in dietrologia, che appestano il dibattito politico cittadino, atteso che c’è ben poco da chiarire quando migliaia di cittadini si esprimono liberamente con lo strumento del voto.

Innanzitutto, si ribadisce anche in questa sede, se ce ne fosse ancora bisogno, che le elezioni primarie hanno riportato un successo esaltante, ben al di là di ogni ottimistica aspettativa.

A questo proposito si ringraziano tutti gli elettori che hanno dato credito al nostro progetto politico, che, ora più che mai, ci caricano di responsabilità nel tentativo di dare seguito al percorso intrapreso.

Queste elezioni sono state la prova più evidente di quanto desiderio vi sia nella nostra comunità di riappropriarsi del proprio destino per tracciare le direttrici del futuro.

Fin dal principio abbiamo pensato alle primarie come allo strumento per sottrarre alle elites politiche e culturali la selezione della classe politica di questo Comune. Siamo, infatti, apertamente contrari alla consuetudine diffusa nel tempo e nello spazio di affidare agli organigrammi dirigenziali dei partiti l’esclusiva titolarità delle scelte strategiche per tutta la cittadinanza.

Il nostro candidato sindaco qui a Palagiano è stato deciso da una porzione rilevante del corpo elettorale: 2213 elettori sono un segmento significativo della popolazione, indice di una democrazia vitale ed impegnata.

Del resto, questo sforzo si colloca all’interno di un disegno più ampio finalizzato ad estendere il più possibile la condivisione delle scelte che riguardano la collettività. 

Noi oggi sappiamo che dobbiamo lavorare, affinché l’energia messa in campo diventi un cantiere, un’unica grande fabbrica di percorsi di dialogo con la popolazione palagianese.

Palagiano ha diritto ad essere il laboratorio della buona politica e, quindi, noi abbiamo il dovere di aprire un dialogo con tutti coloro che vogliono contribuire allo sviluppo del nostro Comune, in opposizione alla bigia politica locale alimentata purtroppo, soltanto da tristi pettegolezzi da pianerottolo.

In secondo luogo, ci permettiamo di esprimere viva soddisfazione per la vittoria del nostro candidato Vito Cervellera.

La sua netta affermazione, con 1094 preferenze, pari al 50% dei votanti, è senza dubbio attribuibile alla volontà dei Palagianesi di conferire alla coalizione “Insieme per Palagiano” i connotati di una formazione che da sinistra, ha l’ambizione di arricchire la propria piattaforma programmatica con le forze provenienti anche da una cultura moderata.

Tuttavia, nonostante la presenza così evidente di un vincitore, noi auspicavamo che nessuno si sentisse sconfitto, invece alcuni sedicenti alleati hanno preferito diffondere dichiarazioni offensive ed oltraggiose, pur di non onorare gli accordi stipulati, disprezzando così la partecipazione popolare che tanto spesso richiamano.

Per sgombrare il campo da ambiguità, intendiamo precisare che si ritengono strumentali e pretestuose, oltre che infondate tutte le insinuazioni circa la asserita partecipazione, in qualità di elettori, dei parenti di alcuni amministratori o rappresentanti politici alle primarie.

Queste elezioni, infatti, sono state caratterizzate da un rigido rispetto delle regole condensate nel Regolamento Elettorale la cui ottemperanza è stata garantita da un Collegio di Garanzia, autorevole e pluralista.

E comunque, riteniamo che tutti i Palagianesi, parenti o meno di qualcuno, abbiano diritto di cittadinanza e quindi di voto, allorché ciò non sia espressamente vietato da una norma, ed anzi il loro contributo, così apprezzato in questa circostanza, è più che mai auspicale per il futuro.

Ovviamente, su questo punto non ci aspettiamo che gli autori di queste affermazioni condividano le nostre posizioni. Ci mancherebbe pure che adesso, le nostre opinioni (queste o qualunque altra) venissero condivisa da questi signori: Palagiano mica verserebbe in questa situazione!

Pertanto, nessun tentativo di arrampicarsi sugli specchi potrà esimere i responsabili di questi comportamenti dalle pesanti responsabilità politiche assunte.

In particolare, i rappresentanti dei movimenti de “La casa di tutti” e “Alleanza per Palagiano” hanno a nostro avviso ingiustificatamente deciso di sottrarsi allo spirito della coalizione costruita nel faticoso tentativo di rendere le differenze tra noi e loro una ricchezza per tutti.

Purtroppo le differenze tra noi sono veramente incolmabili: questi palloncini sgonfiati, non avendo il minimo senso della democrazia, non possono sapere che l’elettorato libero è veramente infallibile e punisce sempre i meno credibili.  

Pertanto, auguriamo a questi improvvisatori delle urne di affogare con estrema sollecitudine nel bicchiere d’acqua in cui si sono persi, ritenendoci fortunati della loro dipartita.

Comunque, il nostro cammino continua con la rassicurazione di questo primo passaggio elettorale, il conforto della cittadinanza e l’auspicio che la coalizione “Insieme per Palagiano” possa con la guidadi VitoCervellera affrontare le nuove sfide che ci aspettano per il futuro, cominciando da questo momento a condividere con la cittadinanza organizzata o meno che sia, i programmi e gli ideali che fortemente vogliamo realizzare.

Il coordinamento di SEL e Arca.   

 

 

 

 

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

28 pensiero su “Soltanto per fare un po’ di chiarezza”
  1. La “qualità” del testo lascerebbe presupporre che “il coordinamento” di Arca e SEL abbia chiesto una mano a chi ben sappiamo anche per la stesura di questo “pregevole” comunicato, ma così facendo entreremmo nel campo delle supposizioni gratuite. Quel campo però non ci appartiene, poiché, a differenza di chi oggi si dice sorpreso da un risultato che considera “ben al di là di ogni ottimistica aspettativa”, avevamo tranquillamente pronosticato un’affluenza quantificabile tra i 1.500 e i 1.600 votanti. A prima vista potrebbe sembrare anche questa una supposizione, ma non lo è. La politica non prevede la possibilità di fare previsioni troppo lontane nel tempo, ma necessita di quelle a breve. Non fosse altro che per darsi uno strumento che permetta di giudicare circa la bontà, o meno, dell’azione intrapresa.

    Parliamo dunque di cose concrete e verificabili. Gli elenchi dei votanti, per esempio.

    SEL e Arca, o per meglio dire i loro coordinamenti a reti unificate, sostengono che si faccia riferimento a insinuazioni infondate quando si afferma che il voto sarebbe stato pesantemente inquinato da parenti di amministratori e rappresentanti di partiti politici non compresi nella coalizione. Hanno per caso dato almeno un’occhiata a quegli elenchi?

    Probabilmente no, pur avendone copia. L’avessero lanciata quell’occhiata, avrebbero potuto scoprire anche loro come quella presenza si dia e sia quasi interamente concentrata nell’arco di tempo che va dalle ore 17:00 alle 21:00 della domenica.

    Tra l’altro, mi preme ricordare che in qualità di presidente del seggio, alle 16:30 circa, avendo avuto sentore di uno strana “imboscata” tesa ai danni di uno dei candidati (risoltasi in un un sequestro di persona conclusosi felicemente con la promessa di pagamento di riscatto da parte… dei sequestratori), avevo proposto ai rappresentati di tutte le forze della coalizione di stringere i “filtri” che regolavano l’accesso al voto. A quella proposta, non occorre manco ribadirlo, opponevano il loro secco rifiuto solo SEL e Arca.

    Infine, mi permetto di suggerire ad Arca e SEL un uso meno disinvolto della logica discorsiva. Anche un bambino, di fronte a una affermazione come questa: “E comunque, riteniamo che tutti i Palagianesi, parenti o meno di qualcuno, abbiano diritto di cittadinanza e quindi di voto, allorché ciò non sia espressamente vietato da una norma…”, capisce chiaramente che si tratta di qualcosa appiccicato a forza perché non si è sicuri della bontà delle argomentazioni espresse un istante prima.

    Mimmo Forleo

  2. Vi siete dimenticati di Battafarano e del suo articolo da “Indignato speciale” in cui, senza peli sulla lingua, affermava di non riconoscere l’esito delle primarie causa inquinamento tossico non previsto.

    Anche lui tra i vecchi “pennivendoli”, poco credibili della politica?

    A proposito di elettorato libero che non fa sconti alle persone poco credibili: ricordate il 2007?

    auf Wiedersehen

  3. signor Forleo.i “filtri” sanno di FASCIO.E’ vero che si nasce comunisti e si muore democristiani,ma vivere da fascisti no,caro signore.Altrimenti caro signore non sono primarie ma decisioni da stanza dei bottoni.

  4. Accanto all’evocazione, sempre pronta, del fascio manca solo l’appello al complotto demo-pluto-giudaico-massonico!

    Poi, forse, siamo al completo.

    auf Wiedersehen

  5. Caro afrikaner, prima di dare del fascista a qualcuno, di solito mi preoccupo che sia chiaro almeno a me l’oggetto del contendere. È evidente che per te non vale la stessa regola, atteso che pur dimostrando chiaramente di non aver compreso di cosa stiamo parlando, ti fai carico di distribuire patenti a destra e a manca.

    Le primarie sono strumento attraverso il quale un partito o una coalizione delegano ai loro iscritti e simpatizzanti la scelta del nominativo da candidare a un’elezione avente carattere generale e da tenersi successivamente. Non vanno quindi assolutamente confuse con le elezioni vere e proprie.

    Stabilita tale distinzione, possiamo affrontare il tema “stanza dei bottoni”. A meno che si considerino “stanza” qualche migliaio di votanti, con il ricorso alle primarie viene decisamente escluso il metodo consistente nel far scegliere alle segreterie di partiti e movimenti chi sarà il candidato.

    Il metodo così escluso, però, si ripresenta allorquando si verifica un allargamento della base decidente che tenga conto anche di chi non è militante del partito o coalizione che ha indetto le primarie e, tanto meno, ne è simpatizzante. Ora, se per te fascista è chiunque si dica contrario alla possibilità che il tema della “stanza”, prima escluso, possa ripresentarsi sotto altre vesti, ebbene sono fascista.

    La tua “libertà” è comunque salva. Alle elezioni potrai sempre dare il tuo voto ai tre o quattro “non fascisti” che nel chiuso di una stanza vera hanno deciso che era giusto sostituirsi a qualche migliaio di legittimi decisori.

    Mimmo Forleo

  6. E’ il sistema dei filtri che sa di fascio,signor Forleo,non te.I rappresentanti di tutte le forze di coalizione non sono migliaia,come tu dici,ma tre max quattro,quindi una stanza di bottoni,ok?Poi,se per te le primarie si fermano a 1500-1600 voti una prossima volta dotati di un pallottoliere e chiudi l’immenso portone della democrazia appena raggiunto il quorum.I rimanenti,si sa,sono tutti cattivi infiltrati.

    1. Cosa vi sia di fascista nei filtri non riesco proprio a comprenderlo.

      Mettendosi sulla tua stessa lunghezza d’onda, si dovrebbe definire fascista ogni norma e di conseguenza, poiché le norme non vivono sospese nel vuoto ma sono il risultato di precise scelte compiute da esseri agenti, sarebbero etichettabili come fascisti anche e soprattutto i loro autori.

      A questo punto non resterebbe che dover riconoscere di essere stati governati anche negli ultimi vent’anni, a nostra insaputa probabilmente, da dei fascisti ben mimetizzati. Ti faccio presente che le primarie in cui si sfidarono Prodi e Bertinotti prevedevano la sottoscrizione di un documento col quale il votante si impegnava moralmente a sostenere la stessa coalizione anche nell’elezione immediatamente successiva.

      Se non è ancora chiaro, le primarie costituiscono una sorta di “recinto” democratico riguardante quanti, al momento, si dicono convinti che la coalizione che le ha indette possa rappresentare la loro scelta anche il giorno delle elezioni vere e proprie. Sulla base di questo assunto, mi fai capire quale interesse avrebbe a partecipare alle primarie di una coalizione avversa alla sua parte politica chi, per fare un esempio, il giorno prima si fa fotografare al congresso del Pd e il giorno dopo torna a svolgere opera di volantinaggio sempre per il Pd?

      Mimmo Forleo

  7. Perdonami Mimmo ma io sono curioso di una cosa… Se si crea una COALIZIONE tra diversi partiti e liste civiche e’ perche’ si ha il medesimo obiettivo.. se io ho capito bene il vostro era di dare una ventata di aria nuova a palagiano con politiche economiche diverse da quelle del PD… Lo scopo delle primarie a questo punto e’ quello di trovare il candidato FORTE che sia RAPPRESENTANTE di taluni PRINCIPI ed IDEE che la coalizione condivide. Sebbene il rappresentante sia stato deciso in maniera non conforme, le idee della vostra coalizone sarebbero dovute rimanere intatte…perche’ nel comunicato da voi scritto assieme alla casa di tutti io ho letto solo (in parole povere) che voi rinunciate alla coalizione perche’ avete visto nelle primarie “brogli elettorali”. Ma io non ho letto da nessuna parte che cervellera ha cambiato le sue idee ne la sua politica… Se davvero volete cambiare il paese non conta il candidato sindaco ma le idee e le persone che sono con lui. La mia impressione come credo quella di tutti e’ che non e’ per il broglio elettorale che avete annullato le cose ma per qualcos’altro. Io ti ricordo che a Napoli ci fu un putiferio per le primarie con Cinesi che andarono a votare per la prima volta… eppure la coalizione non si spacco’ e De Magistris vinse… perche’ non avete fatto lo stesso? se parlate di broglio e quindi non contate su 2000 e passa elettori sicuramente pero’ la meta’ di loro erano in buona fede, non credo vi avrebbero abbandonato nella seconda tornata elettorale, ora forse si… ma questi sono ragionamenti di un palagianese del Week end 🙂

    1. Mi perdonerai anche tu Mariano se dovrò contraddirti almeno parzialmente.

      Risalgono al lunedì o al martedì successivi alle primarie una serie di interviste rilasciate da Cervellera (di un paio esiste una versione filmata su Palagianonline.it) in cui l’intervistato oltre a parlare di punti programmatici estranei a quelli concordati dalla coalizione, dimenticando tra l’altro di fare un riferimento qualsiasi ai tre principi che l’avevano ispirata, si dice pronto ad aprirla al Pd. Certo, aggiunge pure “se il Pd dimostrerà di voler ricredersi circa le scelte amministrative e se Ressa confermerà di voler abbandonare la politica attiva” (prendi il virgolettato cum grano salis, poiché non ho il tempo di andare a rivedere l’intervista, ma la trascrizione è fedele nel significato).

      Questa dichiarazioni, a cui sarebbero de aggiungere delle considerazioni volte a caratterizzarla come di “centrosinistra”, contenute nell’intervista rilasciata a Michele Cristella, lasciavano chiaramente intendere che Cervellera si rappresentava già a quella data come il candidato di una coalizione che poco o nulla aveva a che spartire con quella che aveva indetto le primarie.

      Insieme per Palagiano, sin dal suo apparire, aveva inteso mettere tra due forti parentesi ogni discorso ideologico o di appartenenza a precise aree politiche. SEL aveva affermato di averne discusso con la propria dirigenza provinciale e aveva assicurato di aver ottenuto il beneplacito a partecipare a un discorso impostato in tali termini. Non so cosa sia accaduto nel frattempo, ma ti posso assicurare che è stato snervante dover richiamare Cervellera per le troppe volte che ha provato a stravolgere quell’impostazione.

      Probabilmente a SEL cominciava a stare stretta un’impostazione alla quale si è scoperta estranea, ma non sarebbe stato più semplice abbandonare la coalizione, invece di provare a forzarne la mano persino stringendo accordi “elettorali” col Pd?

      Comunque, qualunque sarà l’approdo finale di Alleanza per Palagiano, ti posso assicurare che sapremo tener fede ai tre principi ispiratori che noi stessi avevamo fornito a Insieme per Palagiano.

      Mimmo Forleo

  8. Napoli 2011.
    Le primarie del PD vengono inquinate.
    De Magistris non partecipa alle primarie.
    De Magistris ottiene il 29% mentre il candidato del PD, votato alle primarie inquinate, appena il 19%.
    De Magistris vince il ballottaggio.
    De Magistris diventa Sindaco di Napoli.

    Dove è l’errore?
    Non doveva vincere, secondo il ragionamento del signor Mariano Goffredo, il candidato delle primarie inquinate del PD?
    Mah!

    auf Wiedersehen

    1. Perdonami, ricordavo male la vicenda de Magistris, in realta’ il punto focale non e’ l’esempio del sindaco di Napoli ma il discorso riguardante i principi e le idee che la coalizione condivide…su quello hai la tua idea adalberto? su quello sbaglio? che cosa ne pensi?

  9. Vede signor Goffredo,
    Lei dovrebbe chiedersi per quale ragione PD, UDC, API ed IO Sud, si sarebbero scomodati, a dire degli stessi protagonisti, per far vincere un candidato piuttosto che un altro.
    Per farLe un esempio calcistico.
    Immagini la sua squadra del cuore in semifinale di Champion’s League.
    L’altra semifinale è giocata da Real Madrid-Pizzighettone.
    Lei, per puro spirito di sportività, vorrebbe il Real Madrid in semifinale?
    Probabilmente da sportivo si ma da Presidente della sua squadra, invece, farebbe carte false per incontrare il Pizzighettone.

    Lo stesso ragionamento, giustamente, hanno seguito gli avversari della coalizione Insieme per Palagiano.
    Lo capiscono anche i bambini ma solo gli stolti non vogliono comprenderlo.

    auf Wiedersehen

  10. Adalberto io adoro il calcio allora mettiamo anche il caso che io sia il presidente della squadra che e’ gia’ in finale… chi le dice che il pizzighettone non vincera’ la finale? Le ricordo esempi clamorosi come ITALIA SUD-COREA del mondiale 66 dove un militare PAK DOO IK segno’ alla invincibile armada italiana mandandoci a casa nessuno dei calciatori della corea era un calciatore professionista eppure in quella occasione ci hanno creduto piu’ della Italia. Mai arrendersi se si crede in quello che si fa e se si perde lo si sara’ fatto con la consapevolezza e la coscienza al proprio posto. Abbiamo idee contrastanti Adalberto.

  11. Mondiale 1966.
    Sono passati 56 anni e quella partita la ricordo ancora.
    Il fatto che se ne parli ancora, come la leggenda nera del calcio italiano, dipende proprio dal fatto che essa rappresenta un unicum nella storia del calcio.
    Quella partita, rigiocata altre 100 volte, finirebbe in maniera diversa.
    E a giocarla in quel modo, malissimo, furono gli italiani!
    Dunque, Real – Pizzighettone rimane pur sempre Real – Pizzighettone.
    Non consideri troppo stupidi quelli che, potendo farlo, hanno già scelto il Pizzighettone.

    auf Wiedersehen

  12. Scusa Adalberto, quando mai ho dato dello stupido a chi fa parte del Pizzighettone? Anzi io li stimo tantissimo, perche’ portano avanti le loro idee pur consci di andare contro un “invincible armada”.Hai ragione quando parli dici che se si giocasse altre 99 volte quella partita la perderebbero… ma quella singola volta hanno vinto non solo perche’ l’italia gioco’ male ma anche perche’ i coreani ci credettero fino alla fine…Se si seguisse il tuo ragionamento allora la politica sarebbe sempre in mano della stessa gente…Allora una persona completamente nuova alla politica di Palagiano come Battafarano non dovrebbe neppure partecipare…invece lo ha fatto.. perdendo dirai…si ma probabilmente imparera’ dai suoi errori e la prossima volta invece di prendere 200 voti ne prendera’ il doppio e magari da 4 5 anni sara’ lui il sindaco di Palagiano.. Cosa ne pensi?

  13. Signor Goffredo,
    ha centrato perfettamente la questione.
    Battafarano, presentandosi per la prima volta, ha corso con i suoi mezzi e si è conquistato, voto per voto, quelle 250 e passa preferenze.

    Volendo usare ancora metafore sportive, quindi, Battafarano è come il giovane atleta che è dotato di talento e che dopo la prima apparizione può soltanto crescere, ovviamente allenandosi.

    Qualcun altro, invece, ha corso con i mezzi di altri.
    Ora sono io che le pongo una domanda: consegnerebbe una medaglia olimpica ad un atleta dopo che ha verificato che la sua vittoria è dovuta al doping e non al suo talento?

    A lei le conseguenti riflessioni.

    auf Wiedersehen

  14. Ma qui torniamo al mio discorso iniziale a cui Mimmo ha prontamente risposto… Dovrebbero essere le idee ad essere portate avanti a prescindere dal candidato Sindaco.. se Battafarano da solo ha preso quei voti stia sicuro che un posto “da titolare” nella squadra del Pizzighettone lo prende e magari sarebbe proprio lui il PAK DOO IK della situazione.. invece lei la partita non la vuole proprio giocare per manifesta superiorita’… ma chi le dice che la partita sara’ persa in partenza? La gente non e’ stupida…se il progetto viene fatto comprendere alla gente e ci vedono del buono lo vota…non siamo tutti parenti di o figli di…

  15. Signor Forleo,ho votato a quelle primarie ma non ricordo sinceramente di aver sottoscritto nessun documento che mi impegnasse moralmente,altrettanto moralmente ritengo poco democratico decidere insieme a tre quattro responsabili di coalizione di cambiare le carte in gioco:non si possono moralmente chiudere le primarie dopo il voto di 1500 1600 persone per un “sentore” arrivato alle 17.30,a mio parere.Ma le primarie sono aperte a tutti i cittadini o no?Ma posso essere simpatizzante per un candidato rispetto ad un altro o no?Ma se si vogliono delle barriere all’accesso perché non le si decide prima?Infine una curiosità’:perché’ tutti,pur non riconoscendo il risultato ottenuto vista la spaccatura due secondi dopo le votazioni si affannano a tappezzare il paese di manifesti di ringraziamento per ile preferenze ottenute al lordo?Ah,dimenticavo…l’atteggiamento fascista e’ quello di chi decide che il risultato non mi va bene,quindi non vale.

  16. Lo ha detto lei.
    La partita andrebbe giocata schierando Battafarano tra i titolari.
    Quanto ai dopati, invece, sia nello sport che nella vita valgono i principi per cui chi ha barato, o tentato di barare, non può far parte della partita.

    Ora lo proponga ai responsabili della Coalizione: giocare la partita mettendo in tribuna i sospettati di doping!

    auf Wiedersehen

  17. ma il punto e’ LA PARTITA…il dopato,se si e’ dopato, lo ha fatto nell’allenamento… non nella partita… io le sto dicendo invece di giocarla quella partita con Battafarano, con il dopato e tutto il resto della squadra.
    Perche’ quello che conta e’ che il Pizzighettone giochi la partita perche’ tutti hanno firmato e condividono gli stessi ideali… Poi se Battafarano e’ un campione stia tranquillo che le sue chances le avrebbe avute ma se non giochi la partita quali chances hai? come fai a dire che Battafarano e’ un grande giocatore?

  18. Signor Goffredo,
    spero lei stia scherzando.

    1) non esiste un doping da allenamento ed uno da partita; se uno si dopa è dopato sempre e viene squalificato a prescindere se sia stato beccato in allenamento;

    2) le primarie, non solo in Italia, sono già una partita. Una partita diretta ad individuare chi assumerà la leadership ed andrà a giocare i play-off, vale a dire le elezioni vere. Doparsi per le primarie significa aver alterato la prestazione sportiva vera e propria, non il semplice allenamento;

    3) Battafarano stesso ha dichiarato di non voler stare in squadra con chi, anche se per gli allenamenti come dice lei, fa uso di doping. Vuol accusare anche lui di scorrettezza?

    Io chiudo qui.

    auf Wiedersehen

  19. io chiudo allora con una domanda…Sempre rimanendo in tema sportivo ovviamente… Mettiamo che le primarie equivalgano a scegliere chi sia il capitano del Pizzighettone lei lascia la squadra prima della finale contro il Real Madrid solo perche’ ha scoperto che non sara’ lei il capitano nonostante sappia di partire titolare??? cosa e’ importante allora? La partita (e quindi l’idea di una nuova Palagiano) oppure fregiarsi del titolo di Capitano ? Secondo me si poteva soprassedere se gli ideali e le idee erano immutate…

  20. Intervengo perché nuovamente chiamato in causa da afrikaner e ne approfitto per dire qualcosa anche proposito del “doping”.

    Afrikaner. No, le primarie non sono aperte a tutti. A prevedere che non lo fossero è il documento sottoscritto anche da SEL e Arca. Quel documento non era una “particolarità” voluta dalla coalizione, magari per darsi un tocco di originalità. Le primarie sono limitate sempre, negli USA come in Italia. Chi prova ad affermare il contrario è poi costretto, nel caso di Ressa, a correre ai ripari, aggiungendo subito dopo “Se avessi potuto [parteciparvi]…”, o, nel caso di SEL e Arca, a farvi ricorso, in maniera pateticamente strumentale, dopo che si è accorto che una sua precedente affermazione, “si ritengono strumentali e pretestuose, oltre che infondate tutte le insinuazioni circa la asserita partecipazione, in qualità di elettori, dei parenti di alcuni amministratori o rappresentanti politici alle primarie.”, ha una probabilità di essere creduta vera pari a zero.

    Mariano. Lasciami dire che i tuoi ragionamenti imbarcano acqua quanto la Costa Concordia. La differenza tra una proposta credibile e una che non lo è neppure distraendosi mentre la si valuta, deriva anche dalla credibilità goduta dai rispettivi proponenti. Il tuo discorso “utilitarista”, se condotto fino alle sue estreme conseguenze, avrebbe consigliato di soprassedere di fronte a un atteggiamento palesemente scorretto, pur di mantenere in piedi la possibilità di aggiudicarsi le elezioni vere e proprie.

    Immagina, se avessimo avuto il “buon senso” di non denunciare le scorrettezze di alcuni, oggi staremmo qui a goderci un risultato “storico” che avrebbe potuto fare da viatico ideale per una possibile affermazione a Maggio. Si tratta, a ben vedere, del ragionamento sviluppato anche da SEL e Arca. Ma non era stata proprio SEL la più decisa, in un documento di “risposta” al Pd, nel denunciare l’autoreferenzialismo “sensibile agli interessi di parte” del metodo ressiano?

    Bene, non sembra anche a te che si dia uguale dimostrazione di sensibilità agli interessi di parte, quindi di autoreferenzialismo, quando si è disposti a calpestare ogni regola pur di di ottenere la fascia di “capitano”? E non credi che altrettanta dimostrazione si sarebbe data anche nel caso in cui avessimo deciso di chiudere entrambi gli occhi su quanto accaduto, pur di incamerare una quasi certa vittoria finale?

    Mimmo Forleo

  21. Mimmo fortunatamente non sono Schettino o almeno spero di non esserlo 🙂 Ne mi interessa sinceramente fare il politico, quello che vorrei sono persone nuove, idee nuove e gente disinteressata al potere ma solo al bene di Palagiano. Comunque tornando a noi continuo ad essere della mia idea che io sarei andato avanti perchè ora a mio modesto parere dove andate? la coalizione precedente aveva al suo interno un Pout pourri di gente di diversa estrazione politica che aveva un senso… ora come ora voi rinunciando alla partita (sempre rimanendo nello stile sportivo) non avendo più il pizzighettone avete perso a tavolino… a meno che non riuscite a mettere insieme in tempi record una nuova alleanza..o andate da soli???

    1. Mariano, il “senso” alla coalizione lo davano i principi che aveva scelto di darsi. I votanti che si sono presentati alle primarie hanno promosso quei principi e, indirettamente, ne hanno bocciati altri.

      Il fatto che i votanti siano stati numerosi lascia presupporre che vi sia vasto consenso intorno a quei principi, ma non esclude l’esistenza di una possibile maggioranza “silenziosa” (rintracciabile in quanti non si sono presentati alle primarie) che magari darebbe il proprio consenso ad altri principi. Questo però sarà possibile verificarlo solo a Maggio.

      Noi, col risultato delle primarie, abbiamo solo indicato che esiste la possibilità di aggregare una maggioranza intorno a determinati principi. Sarebbe però folle sostenere che con quei principi si vince sicuramente.

      La politica, vista sotto questo profilo, somiglia molto allo scommettere. Si accetta cioè di “puntare” su una proposta che sembra essere gradita ai più. Quando all’indomani di un tale risultato, il vincitore ufficioso delle primarie comincia a distanziarsi dai principi che si era dato insieme ad altri, questo può significare solo due cose: 1) non è sicuro del proprio risultato, e quindi mette in dubbio la bontà del risultato complessivo; 2) a quei principi aveva dato il suo assenso controvoglia, e adesso ritiene che il suo risultato personale costituisca prova del fatto che la maggioranza dei votanti gradirebbe proposte di altro tipo.

      In entrambi i casi, mi pare evidente, i principi che avevano dato vita alla coalizione ne escono compromessi, e, va da sé, è la coalizione stessa ad uscirne a sua volta compromessa.

      Ritorniamo quindi al discorso concernente la credibilità. Quanta credibilità rimarrebbe a quanti, prima mettono su una coalizione, dicendo di credere in certi principi, e poi la mantengono in vita nonostante di quei principi sia stato fatto strame?

      So che non sei un politico e che non ti interessa diventarlo, ma anche a un non-politico dovrebbe riuscire facile comprendere dove si dà il confine tra politici e politicanti. Il politico tiene alla propria credibilità sempre; il politicante, pur di spuntare un risultato qualsiasi, allontana da sé come un fastidio ogni coerenza.

      Mimmo Forleo

  22. Caro signor Forleo non ci siamo,le primarie negli Stati Uniti sono aperte a Tutti,certo,previa iscrizione in un apposito registro presso uno dei partiti in lista ma ciò’ a monte,NON A POSTERIORI,con decisioni dell’ultimo minuto.Non mi sembra che la coalizione abbia degli iscritti o firmatari di adesione a cui limitare il diritto di votare.Infine l’iscrizione statunitense NON obbliga a votare quel partito alle successive votazioni.Una considerazione a margine:perché parli nel post a Mariano di numerosi votanti e vasto consenso se prima ne hai commentato l’inficio?

    1. Parlo di numerosi votanti perché è sufficiente considerare i quasi 700 votanti del sabato per poterlo dire. Il massimo numero di votanti avutosi prima di allora, per delle primarie a Palagiano, era stato di poco superiore agli 800.

      Non esiste neppure in Italia l’obbligo di votare la stessa coalizione alle elezioni. Infatti ho fatto riferimento a un impegno di tipo morale.

      Che sia a posteriori o anteriore, col registro o senza, il limite esiste. Te lo immagini un senatore repubblicano che si reca alle primarie dei democratici, oppure il contrario?

      Infine, ciò che manchi di considerare è che una coalizione deve necessariamente reggersi sulla fiducia reciproca tra i suoi aderenti. La necessità che il voto non risulti inquinato si pone più che altro per poter valutare oggettivamente a quanto ammonta il consenso reale di cui godono e la coalizione e il suo programma. Ti sfugge pure che Alleanza per Palagiano, di cui faccio parte, non aveva un proprio candidato e pertanto, avendo lasciato libertà di scelta ai propri aderenti tra i tre candidati, aveva tutto l’interesse a garantire l’imparzialità del risultato. Non fosse altro per evitarsi fratture al proprio interno. Che infatti non ci sono state.

      Mimmo Forleo

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