TEMPI DI ATTESA PRESSO LE STRUTTURE SANITARE PUBBLICHE

9 Novembre 2010 0 Di Life

TEMPI DI ATTESA PRESSO LE STRUTTURE SANITARE PUBBLICHE E PRIVATE CONVENZIONATE DELLE PRESTAZIONI ONCOLOGICHE, CARDIOVASCOLARI E MATERNO INFANTILE.

L’Associazione Echèo di Palagiano ha sempre posto molta attenzione nei suoi interventi a mezzo stampa sulle problematiche connesse ai tempi di attesa per le prestazioni sanitarie ritenute fondamentali per la vita e la dignità delle persone.

Già, recentemente, raccoglievamo l’invito alla indignazione ed alla protesta di un nostro concittadino circa l’odissea che ha dovuto sopportare per riuscire ad ottenere una visita oncologica in tempi brevissimi e che la stessa diagnosi imponeva.

Ma l’indignazione e la protesta ben poca cosa possono fare se non sono le Istituzioni a dare quel segnale di vicinanza alle giuste attese dei cittadini.

E’ quindi con un certo e contenuto ottimismo sapere che la Giunta Regionale Pugliese con la Delibera di Giunta Regionale n° 2268 del 26 ottobre 2010 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n° 168 del 5.11.2010, ha inteso emanare alcune disposizioni urgenti in tema di liste di attesa.

In particolare la D.G.R. 2268 ha posto finalmente mano a quegli aspetti burocratici che erano al centro delle note e croniche “file di attesa”.

Molte le novità: intanto sarà tassativamente obbligatorio da parte dei sistemi CUP aziendali prenotare la visita oncologica, intesa come primo accesso, entro e non oltre giorni 15, così come tutte le altre prestazioni legate all’area oncologica, come ad esempio la mammografia, la TAC con o senza contrasto, la risonanza magnetica, l’ecografia, ed altri esami specialistici, dovranno tassativamente essere erogati entro 60 giorni.

Tempi ristretti sono anche previsti per le visite e gli esami nell’area cardiovascolare e nell’area materno infantile.

Maggiori informazioni su tutte le novità potranno essere rilevate dal seguente link: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=curp&id=5452&opz=display

Dicevamo del nostro contenuto ottimismo. Certo un grande passo avanti si è fatto, ma saranno in grado di passare dalle parola ai fatti?.

Noi utenti e, nostro malgrado, percettori finali di queste importanti novità, siamo quelli che in prima linea potremo valutare quanto di concreto si è messo in atto.

Le nostre proposte sono sempre le stesse. Ci sono due fasi nella vita di un malato oncologico: la prima fase è quella della scoperta della malattia, dell’affannosa ricerca del miglior specialista e quindi l’intervento chirurgico e le terapie chemioterapiche e radioterapiche. C’è anche una seconda fase, che qui vogliamo rimarcare con una certa decisione, ed è quella della routine dei controlli e degli esami specialistici successivi. Abbiamo ricordato che spesso al malato vengono raccomandati dei controlli a scadenza prefissata. Il malato quindi deve peregrinare dal proprio medico di famiglia ed impostare tutte le visite specialistiche in modo che queste siano pronte per la visita oncologica successiva.

Non sarebbe stato sufficiente che lo stesso medico specialista ASL, mediante la propria struttura di reparto, potesse in sede di visita, operare le opportune prenotazioni mediante il sistema CUP, tali da garantire, attraverso un programma appropriato, date certe evitando così al malato le stressanti attese e preoccupazioni tanto più che esso è già soggetto psicologicamente provato?

Desideriamo essere una realtà costruttiva e disponibile ad ascoltare le esigenze di tutti coloro che vivono la dura realtà di questa malattia e di chiunque pur non vivendola in prima persona ne portano tuttavia il peso.

Pertanto, continueremo a monitorare ed a valutare lo stato delle novità proposte, così come invitiamo tutti a segnalare eventuali disservizi che vanno in segno opposto rispetto alle indicazioni regionali inviando una propria e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: antonia.borrello1@istruzione.it. Sarà cura di questa Associazione inviare e trasmettere agli Organi competenti tale segnalazione facendola diventare la “nostra segnalazione” e quindi di noi tutti.

Un cordiale saluto

LA PRESIDENTE

Prof.ssa Borrello Antonia