TIA

DiLife

Gen 17, 2013

Giorno 16 u.s. alle ore 19,00 circa Michele Amatulli ha annunciato con grande enfasi il risultato ottenuto dal dirigente del settore a proposito delle cartelle di accertamento TIA dal 2007 al 2010.

Mi domando, chi è Michele Amatulli? se la memoria non mi tradisce egli è un Assessore Comunale. allora dove era quando la maggioranza ha approvato il Provvedimento?

Tutto questo mette in risalto quanta superficialità e pressapochismo regna nell’assessore e naturalmente in tutti gli amministratori di maggioranza.

Badate questi prima approvano, scrivono al dirigente chiedendo qualche elemosina e il dirigente furbo concede qualche briciola e quindi dimostra il suo potere decisionale usurpato ai politici.

In democrazia l’ indirizzo POLITICO di qualsiasi provvedimento é una PREROGATIVA degli AMMINISTRATORI e non di altri, a Palagiano così non è perchè ? Perchè i nostri amministratori invece di impegnare le loro risorse intellettuali verso i problemi dei cittadini, si dilaniano sulla spartizione delle poltrone.

Ma veniamo alle cartelle TIA quanto annunciato da M. A. altro non è che una piccola goccia perchè per esempio nulla dice sulla prescrizione dell’ accertamento del 2007, non dice nulla sulla destinazione di queste maggiore risorse economiche ed infine l’ accertamento in se è poco trasparente, il comune di Palagiano conta circa 16000 abitanti se consideriamo una famiglia tipo formata da 4 persone, ci sono circa 4000 famiglie bene gli accertamenti come recentemente letto su altri articoli sono appena 600.

Mi rendo conto che le casse degli enti comunali sono sempre più magre, per cui ritengo doveroso una politica anti evasione corretta, civile ed equa. Democrazia e civiltà vorrebbe che i cittadini fossero informati e invitati su quanto bolle in pentola e non nascondersi dietro l’ angolo e poi colpire.

L’ accertamento della superficie degli immobili per mia modesta conoscenza è stata fatta sempre dall’ amministrazione e non viceversa tanto è che ricordo l’ ultima volta risale tra il 2002 ed il 2007 ( non ricordo bene l’ anno ma il periodo è quello) per cui non capisco chi è l’ INFEDELE . Aime dovevamo avere Questi che per tutta la campagna elettorale hanno predicato ” l’ UOMO al CENTRO…..” per essere denunciato di INFEDELTA’.

grazie a tutti gli amministratori.

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

11 pensiero su “TIA”
  1. Ne approfitto per ricordare a tutti gli utenti che partecipano alle nostre discussioni di firmare ogni intervento per non creare confusione nei lettori di questo portale.
    Molti pensano che sia io a scrivere quasi tutti gli articoli pubblicati e non mi sembra giusto verso chi mette a disposizione il proprio pensiero.

    Giusto una precisazione. Scusate l’intrusione.

    Life.

    1. Mi pare, Life, che il nome “Gerardo” appaia prima dell’articolo e a me basta questo per non confonderlo con uno dei tuoi.

      Passo adesso a commentare l’articolo in sé. Gerardo si chiede chi sia mai Michele Amatulli e, giustamente, risponde ricordando che Amatulli è un assessore in forza all’attuale amministrazione. Pertanto, va considerato anch’egli alla stregua di quanti i roumor di paese indicano come “colpevoli” per via dell’atto abdicativo che la politica avrebbe compiuto in favore degli Uffici.

      Sia vera oppure no tale abdicazione, rimane il fatto che gli amministratori – almeno alcuni di loro: Amatulli stesso, Cifone e persino il Sindaco – pare, come si evince dal commento di Michele, siano davvero andati ad implorare l’Ufficio ragioneria l’eliminazione dagli accertamenti delle sanzioni. Dette sanzioni sarebbero infatti in contrasto col dettato previsto dal nuovo Regolamento TIA.

      Adesso mi chiedo, e qui viene il bello, a chi si possa attribuire la paternità, o la maternità per non creare distinzioni di genere, di quel Regolamento. Io stesso in un primo momento avevo pensato e creduto che, vista l’imperizia mostrata da tutti i componenti l’attuale maggioranza in fatto di igiene urbana (la materia, non l’igiene in sé), a redigerlo fosse stato proprio l’Ufficio ragioneria.

      Purtroppo, l’enorme cantonata nella quale sarebbe incappata l’attuale responsabile di quell’Ufficio, porta a ricredermi. Quindi, a chi dobbiamo attribuire realmente la redazione del Regolamento?

      Dopo breve riflessione, ho senz’altro maturato l’idea che i responsabili (in senso buono) non possano che essere due: il vecchio sindaco e l’allora responsabile del Settore ragioneria. Per i più curiosi, tengo a precisare che nessuno di loro, compreso chi al momento presente ha la responsabilità dell’Ufficio predetto, risiede a Palagiano. Siamo insomma, se visti sotto il profilo del servizio di igiene urbana, una sorta di esperimento deciso e condotto lontano dai luoghi in cui l’esperimento si tiene!

      Ora, al netto della sensazione sgradevole che il fare da cavia mi provoca, è forse possibile spiegare come mai il totale disservizio manifestatosi sin dall’avvio della nuova gestione non pare interessare nessuno. Fatta infatti eccezione per le “giornate di pulizie straordinarie” (manco se quelle ordinarie si tenessero davvero), la cui proposta venne avanzata da Ciccio Serra, in pratica è come se tutta la maggioranza fosse in attesa di vedere come andrà a finire l’esperimento, o comunque, nella migliore delle ipotesi, desiderosa di apprendere dai “maghi” risiedenti fuori Palagiano se esiste la soluzione al problema che l’esperimento sembra aver provocato.

      Si tranquillizzino allora Gerardo e l’opinione pubblica tutta, a Palagiano non si è data alcuna abdicazione della politica a favore degli Uffici. È che la politica, quella che risiede fuori Palagiano, è ancora alle prese con un costoso ma interessante esperimento, e non poteva certo consentire che a succederle fossero chi fino all’altro giorno faceva il ginecologo (senza neanche farsi pagare, se non da una struttura pubblica) e altri che hanno a malapena imparato a interpretare i segnali indicanti quando è tempo di alzare o abbassare la mano in Consiglio comunale.

      Mimmo Forleo

  2. il regolamento TIA e’ stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 1999 ( gli estremi sono anche riportati negli avvisi di accertamento di cui si dscute) – L’Amministrazione e’ quella dell’allora sindaco Stellaccio e vi era altro Funzionario Ufficio Tributi ( ora in pensione) -Mimmo spero di esserti stato di aiuto

    Giuseppe –

    1. Caro Giuseppe, credo di poter esserti di aiuto io invece.

      Il nuovo Regolamento TIA risale all’agosto del 2012. Terza amministrazione Ressa (se si esclude la breve parentesi amministrativa degli anni ’90).

      Se gli avvisi di accertamento, poi, riportano una citazione errata, quello è problema che non riguarda me.

      Mimmo Forleo

  3. Guseppe: Caro Mimmo- come tu ben saprai i Regolamenti approvati dal Consiglio entrano in vigore -ex lege- dal 1^ gennaio dell’anno successivo a quello di approvazione – Pertanto, l’aver richiamto il Regolamento TIA del 1999 non e’ un errore- inoltre, il Regolamento approvato il 012 riporta solo modifiche al vecchio regolamento e non all’art. 17 di cui ti ho detto.
    In sintesi il Regolamento del 212 altri non e’ che modifica del vecchio regolamnto e non abrogazione e sostituzione del vecchio con il nuovo regolamento
    Spero di esserti stato utile

    1. Giuseppe, quanto affermi potrebbe essere vero – come preciserò a breve – sul piano pratico, ma risulta del tutto errato sotto il profilo teorico. La “colpa” di questa confusione non è certo tua ma di quei quattro povericristi che, stando al Comune, si vedono piovere addosso farloccate di ogni genere e, non disponendo degli strumenti necessari per separare le idiozie dalle cose più o meno sensate, le accolgono tutte sperando nella buona sorte.

      Intanto ti faccio notare che un nuovo regolamento non può non essere abrogativo del vecchio. Avresti invece ragione laddove tu sostenessi che il nuovo regolamento, essendo stato approvato nell’agosto del 2012, non può essere utilizzato per l’intero anno solare, atteso che per i primi sette mesi era in vigore quello vecchio. Ti faccio inoltre adesso notare che, in barba al divieto di retroattività più volte sancito dalla legge, le bollette relative al 2012 sono state emesse sulla base del nuovo regolamento per l’intero anno solare. Prova a chiederne conferma a Life il quale, invece di ricevere una bolletta relativa solo agli ultimi cinque mesi, se n’è vista recapitare una comprendente il calcolo relativo a dodici.

      Ho dunque parlato di “errore” contenuto negli accertamenti a ragion veduta, in quanto, in teoria, la loro elaborazione sarebbe cominciata dopo agosto e quindi col nuovo regolamento già approvato. In pratica, però, la “strategia” pensata a suo tempo (2010-2011) dall’amministrazione prevedeva già di “stanare gli infedeli” allo scopo di mascherare agli utenti l’enorme balzo in avanti che il costo della tariffa avrebbe subito grazie alla nuova gestione del servizio di igiene urbana. Se ne può dedurre, allora, che l’elaborazione degli accertamenti fosse già a buon punto prima che diventasse necessario mettere mano al nuovo regolamento. Ecco spiegato il motivo per cui viene citato il vecchio regolamento negli accertamenti.

      Come ho già raccontato in un altro commento, la necessità di un nuovo regolamento è emersa più tardi, quando cioè qualcuno ha scoperto che le somme ricavabili dagli “infedeli” non sarebbero bastate a coprire tutti gli errori compiuti in sede di previsione dei costi. Dati quegli errori, diventa possibile spiegare anche il perché della retroattività applicata al calcolo delle bollette relative al 2012.

      Sperando di essere stato sufficientemente chiaro, provo a chiarire anche il concetto da me espresso nel commento precedente e all’inizio di questo. Ho prima parlato di “Terza amministrazione Ressa” e poi fatto cenno ai “povericristi”, in quanto di fatto l’artefice di ciò che sta accadendo è la precedente amministrazione. Gli “amministratori” attuali, se interrogati, non saprebbero nemmeno spiegare la differenza che passa tra tariffa e bolletta (se hai dubbi in proposito, sei pregato di andare a rileggerti il comunicato emanato a giugno dalla Giunta e quello più recente a firma Nardelli), figurarsi poi se possiamo appiccicare a loro la responsabilità di fatti che non comprenderebbero nemmeno nell’arco di dieci anni!

      Mimmo Forleo

    2. Per onesta’ di cronaca devo ammettere che ,al momento, non ho ricevuto nessuna bolletta da pagare perche’ la prima che mi e’ stata richiesta e’ stata dichiarata “erronea” in quanto prevedeva una somma sbagliata a fronte di un servizio mai ricevuto.
      Ovviamente resto in attesa di altre comunicazioni ufficiali. E certamente vi terro’ aggiornati.

      Giusto per la precisione.

      Life.

  4. Giuseppe – Caro Mimmo , le delibere che hanno MODIFICATO il Regolamento Tia di cui alla C.C. 5-99 sono 2 ( una e’ del 2011 e l’altra del 2012 e le trovi sul sito del Comune di Palagiano), queste hanno solo MODIFICATO il regolamento del 1999 e null’altro; l’art 17 in questione ( al pari di altri articoli) non e’ stato modificato affatto e pertanto ha sempre avuto vigenza dal 01.01.2000 -Il nuovo regolamento del 2012 ha una esegesi diversa ( infatti se ben rammento venne emanato per chiarire la natura della Tia o per altre piccole modificazioni – in questo momento non ricordo quale delle 2 deliberazioni fece una cosa o l’altra).

    Il problema, a mio parere, e’ diverso; Palagiano, al pari di tutti i Comuni Tarantini, si e’ ritrovata nei mesi scorsi le comunicazioni del Catasto; quest’ultimo, in ossequio ad una vecchia Legge del 2005, solo oggi, ha trasformato in mq. la consistenza degli immobili ed ha trasmesso i dati ai omuni ( e solo a questi- tanto che se vai a fare la visura del tuo immobile ancora si riporta a vani).

    I comuni si sono trovati a gestire quindi le migliaia di comunicazioni inviate dal Catasto ( molte anche errate nelle superfici) ed ogni Comune, in assenza di una precisa disposizione legisltiva , ha fatto quel che poteva ; infatti, qualcuno ha applicato il procedimento e le sanzioni tarsu di cui al DPR 507\93 ( non piu’ vigente di fatto) , altri hanno fatto avvisi bonari senza sanzioni ed interessi, altri hanno emesso ordinanze ingiunzioni, altri atti inesistenti ecc, ecc.

    Il Comune di Palagiano, in particolare per quel di interesse, doveva essere uno dei “fortunati”( infatti, il Regolamento TIA esclude le sanzioni) ; purtroppo, abbiamo avuto le sanzioni; non c’e’ altro da fare che riparare il danno .
    Pertanto, a mio parere, ben vengano tutti gli apporti vari -da cittadini e consiglieri -( anche se sbagliati cio’ non credo possa interessare); l’importante, secondo me, e’ pervenire alla soluzione amministrativamente e giuricamente corretta e sembrerebbe che, quantomeno per le sanzioni, il problema sarebbe stato risolto – Sono, comunque, lasciate aperte le altre questioni in ordine alla prescrizione\decadenza del 2007 ed alla legittimita’ delle richieste per gli altri anni, ma questa e’ altra questione- Spero di esserti stato utile, ove lo riterrai, mi adoperero’ per fornirti le delibere del 2011 e del 2012 , che, ti ripeto, sono state pubblicate sul sito del Comune di Palagiano

    1. Giuseppe, ti favorisco i link dai quali potrai apprendere come, in data 6 Agosto 2012, il Consiglio Comunale ha modificato sette articoli del vecchio regolamento e abrogato le premesse A e B, riformulandole con la premessa denominata “A”. Pertanto, a partire da quella data, a Palagiano abbiamo un nuovo Regolamento TIA.

      Mimmo Forleo

      http://www.comune.palagiano.ta.it/upload/Microsoft%20Word%20-%20DELIBERA_CC_N_40_2012.pdf

      http://www.comune.palagiano.ta.it/upload/Microsoft%20Word%20-%20TIA%20-%20REGOLAMENTO.pdf

  5. Giuseppe: caro Mimmo, non voglio in sterili polemiche; come avrai notato la CC 40-12 concerne MODIFICA ; in particolare, per quel di interesse, l’art 17 NON E’ STATO MODIFICATO ( hanno solo eliminato la nota)- Giuridicamente, pertanto, il Regolamento del 1999 e’ ancora valido ed efficace; alcuni articoli dello stesso sono stati modificati – la efficacia di questi ultimi decorre dal 01.01.2013 mentre, sino al 31.12.2012, vale la vecchia disposizione- Null’altro

  6. Giuseppe: Caro Mimmo, a quanto innanzi vorrei aggiungere che, ad onta, di quanto diversamente affermato, la TIA 2007 e’ prescritta\decaduta dal 31.12.2012 ed a nulla valgano le raccomandate inviate dopo dal Comune perche’ trattasi di semplice raccomandate ( si applica codice civile) senza relaizone di notificazione e senza l’ausilio del messo notificatore ( la cui presenza avrebbe conferito validita’ ed efficacia alla data di spedizione e non a quella di ricezione)-

    A tal fine ti ricopio quanto ho gia’ scritto in risposta – il post con il file allegato si trova in Tarasco Sindaco al quale rinvio :

    PARERE PER TIA 2007

    Rispondo , come avevo promesso al Consigliere AMATULLI in merito alla intervenuta prescrizione\decadenza della TIA 2007 —
    -Nessuno dubita che gli avvisi di accertamento possano essere notificati per posta ; il problema, pero’, e’ diverso : l’art.60 DPR 600\73, richiamato dal Consiglere Amatulli rinvia, a sua volta, all’art. 137 del codice di procedura civile.

    Quest’ultimo prevede le MODALITA’ di notificazione dell’avviso di accertamento: la notifica avviene con messo di consiliazione e\o ufficialle giudiziario e con RELAZIONE DI NOTIFICA.

    E’, quindi, la relaizone di notifica che consente all’avviso di accertamento di acquistare validita’ dal momento della spedizione ; se questo manca – come nel caso degli atti di rettifica TIA inviati giorni or sono dal Comune di Palagiano, siamo in presenza di SEMPLICE RACCOMANDATA i cui effetti, per il destinatario, decorrono dalla data di RICEZIONE.

    Si allega file con tutti i richiami –

    D’altra parte tutte le sentenze citate dal Cons. AMTULLI, se sono lette interamente, fanno sempre rifrimento alle modalita’ di notificazone del codice di procedura civile ( art 137 – 140 149 ecc.codice di procedura civile ).

    Sono sentenze che chi si occupa di queste cose ormai si conoscono da anni ; le stesse, infatti, hanno equiparato l’avviso di accetamento ( che era atto amministrativo) ad un vero e proprio atto di citazione e, quindi, godono per tale motivi delle stesse condizioni di favore – ma cio’, ripeto, solo a condizione che siano OTIFICATI nelle forme degli atti giudiziari – Ove cio’ maca non e’ possibile attibuire aglia vvisi di accertamento gli effetti innanzi detti

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