Palagiano,  Politica

Un’incosciente presa d’atto

di Francesco Carucci.

 
Il 30 marzo scorso, in seconda convocazione, si celebrava il Consiglio comunale nel quale l’Amministrazione Tarasco avrebbe dovuto provvedere alla presa d’atto della deliberazione della Corte dei Conti n. 47 del 2015. Il Magistrato Istruttore si esprimeva sull’esercizio finanziario 2012 approvato nel corso del 2013 rilevando varie criticità tra cui, principalmente, le seguenti: scarsa attività di recupero dell’evasione tributaria, minori residui attivi riaccertati, scarsa movimentazione dei residui attivi precedenti al 2008 iscritti in contabilità mediante ruoli, debiti fuori bilancio, ecc.
Difficile discutere di un punto all’ordine del giorno di tale portata in assenza del Dirigente del Settore Economico-Finanziario il cui posto è ormai vacante dagli ultimi mesi dello scorso anno.
A nome personale e degli amici Francesco Serra, Francesco Mancini e Aldo Marangione del mio stesso gruppo consiliare, in sede di discussione delle delibera di presa d’atto da parte dell’organo consiliare esprimevo una serie di considerazioni.
Ci si aspettava, innanzitutto, che la proposta di delibera fosse stata strutturata in maniera diversa e facesse riferimento a provvedimenti concreti da prendere per superare definitivamente le criticità sollevate. Invece, anche questa volta, sembra essere dinanzi all’ennesimo rinvio della risoluzione di un problema serio a non si sa chi! Infatti si rimanda alla Giunta comunale e ad un ufficio di ragioneria che al momento nulla può dato che da mesi si trova sprovvisto del relativo dirigente.
Inoltre, nella delibera di presa d’atto non venivano citate tutte le criticità rilevate, ma ci si limitava all’errata contabilizzazione di voci tra i servizi conto terzi e al lento recupero dell’evasione tributaria. Nessun riferimento agli altri rilievi della Corte dei Conti quali la riscossione dei ruoli, la scarsa movimentazione dei residui attivi ante 2008, i residui attivi mediante ruoli ante 2008, i debiti fuori bilancio, il mancato aggiornamento dell’inventario, la mancanza di controllo sugli organismi partecipati.
Per quanto attiene l’attività di scarso recupero dell’evasione tributaria, ricordavo al Sindaco, in quella sede, che il problema è sicuramente tecnico ma è anche politico.
Infatti, se consideriamo quanto ho già fatto presente in un altro articolo e anche in un’intervista, l’attività di recupero dell’evasione, per l’ICI, è ferma al 2007: non si è proceduto all’accertamento 2008 e 2009 né si potrà procedere in quanto, nel frattempo, intervenuta la prescrizione. E se questo aspetto determina da un lato l’impoverimento delle casse comunali, dall’altro determina una disparità di trattamento tra i cittadini. Difatti un’amministrazione così facendo premia i furbi a discapito del cittadino scrupoloso che nei termini provvede ai suoi obblighi tributari. Di contro, si spendono 8.400,00 euro l’anno oltre IVA di soldi pubblici per il software da utilizzare per il recupero dell’evasione.
Alle suddette osservazioni mosse dal gruppo di opposizione, e condivise anche da alcuni consiglieri di maggioranza che in quella seduta prendevano la parola, il Sindaco rispondeva in maniera vaga volendosi porre a riparo da qualsiasi responsabilità e cercando di spiegare che la contabilità sottoposta a controllo dalla Corte dei Conti, non solo è antecedente l’insediamento della sua amministrazione, ma reca anche alcuni crediti “gonfiati”. Affermazione questa piuttosto grave!
Doveroso riprendere la parola e ricordare al Sindaco che la Corte dei Conti ha proceduto al controllo del rendiconto finanziario 2012 nella cui seconda metà lui e la sua maggioranza hanno amministrato.

E non solo!
Infatti, sebbene quest’Amministrazione si è insediata nel giugno 2012, ha approvato il bilancio consuntivo dell’intero anno compreso il primo semestre. Il bilancio consuntivo di tutto un anno, viene approvato l’anno successivo. Nel caso di specie, il Sindaco Tarasco e la sua maggioranza hanno approvato il bilancio 2012 nel corso del 2013 avallando dunque ogni sua voce!
Scontato il voto contrario del mio gruppo consiliare a questa delibera di incosciente presa d’atto!

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Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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