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Gaia Ferrara, una giovanissima ragazza che decide di percorrere 1200 km in bici, lungo il tragitto segnato dai migranti nella speranza di raggiungere una terra promessa. Un percorso durante il quale Gaia raccoglierà delle firme da portare alle Istituzioni Europee nel tentativo che il relitto F 174, inabissato durante una tempesta nella notte tra Natale e Santo Stefano del 1996 dopo aver recuperato un carico di migranti da un’altra imbarcazione, venga riportato in superficie e, finalmente venga dato un nome a quei 283 uomini morti in quella tragedia  mai reclamati.

Un percorso che serva da monito alle Istituzioni Italiane ed Europee affinchè nessuno più debba perdere la vita per la sola colpa di aver cercato un mondo migliore!

Un percorso che aiuti a capire, come la stessa Gaia sbigottita dice, che è assurdo parlare dei migranti come di gente “diversa” quando noi stessi siamo figli di migranti, quando i ragazzi di oggi sono dei migranti che lasciano la loro terra in cerca di un futuro migliore.

Ci sarà ancora un relitto in fondo a quei mari? Chi può saperlo!

Forse più che un relitto Gaia cerca proprio la memoria di quel che è accaduto e di cui tutti hanno voluto dimenticare, inabissando oltre che un’imbarcazione carica di uomini anche il loro stesso ricordo, forse quello che cerca è che la memoria di quelle 283 persone morte senza aver potuto assaporare la tanto ricercata  libertà torni a rivivere cosicché quei fantasmi non siano più “Persone Mancanti”.

Oggi Gaia è arrivata a Taranto dove è stata accolta dall’Amministrazione comunale, dalla Proloco con la sua Presidente Nunzia Lecce e da Libera Taranto con la sua Referente Annamaria Bonifazi, per  una conferenza stampa durante la quale ha spiegato a tutti le motivazioni del suo viaggio e per una preghiera multi religiosa in riva al mare…quel mare tanto crudele e che oggi ha portato via con se quelle preghiere facendole giungere lì dove quei fantasmi aspettano giustizia.

Il 23 agosto Gaia sarà a Portopalo, al largo delle cui coste si è consumata la tragedia e aspetta tutti noi per la tappa conclusiva del suo straordinario viaggio della speranza.

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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