“Parlate di mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.” Così diceva Paolo Borsellino in un discorso rivolto ai giovani. E così, proprio parlandone, il Presidio Libera Palagiano “Giovanbattista Tedesco”, vuole ricordare il ventisettesimo anniversario della Strage di via D’Amelio che portò via Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Agostino Catalano. Ne parlerà durante i quattro appuntamenti della rassegna Liber-A che partiranno proprio alla vigilia del 19 luglio.
Il prossimo   18 luglio infatti, alle 19.30, presso Via Murat Art Container, via Murat, il Presidio di Palagiano presenterà  il libro “La Bestia” di Carlo Palermo ex Magistrato scampato alla strage di Pizzolungo quando, un’autobomba esplode togliendo la vita a Giuseppe e Salvatore Asta e alla loro mamma Barbara Rizzo che, con la loro utilitaria, fanno da scudo alla macchina del Magistrato. Ed è proprio da quella vicenda che sconvolge la vita del giudice che parte il racconto. Cosa ha scatenato quel tentativo di vendetta? Quarant’anni di storia ripercorsi attraverso racconti, carte e atti processuali rimasti per anni sepolti in archivi, partendo dalle prime indagini di giudice a Trento. L’ex giudice Carlo Palermo torna a parlare dei grandi traffici di armi che dagli anni 80 hanno segnato la storia del nostro Paese, rimanendo impuniti fino ai nostri giorni. Un quadro complesso che nasconde chiavi massoniche che aprono palazzi di potere.