In questi giorni molti palagianesi stanno ricevendo dal comune una lettera di notifica di accertamento ici del 2007.

La cosa strana che si parla di accertamento ma di accertamento non c’è nulla in quanto la prima casa viene tassata con una aliq. di 7,00 quando nella stessa citazione dice che la 1 casa l’aliq. è di 4,50 .

Ora io mi chiedo come si fa ha chiede un’alig. del 7,00 sulla 1 casa, gli accertamenti con quale criterio sono stati fatti e chi ha firmato le lettere non ha verificato che ci sono troppi errori sugli accertamenti.
Io voglio fare una domanda a chi di competenza visto che le raccomandate sono tante, tutte queste spese chi li paga visto che il comune non ha soldi (cosi dicono) ed in più voglio sapere visto che tanti cittadini stanno ricevendo questa notifica errata, se ci possono essere i pressuposti per una denunzia o querela, perchè è troppo facile dire che un utente non ha pagato se non paga viene penalizzato tanto ma se l’utente è in regola qualcun’altro deve pagare per l’offesa ricevuta.

Aspetto qualche commento grazie.

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

5 pensiero su “Accertamento ICI 2007”
  1. …..per non parlare di chi come me deve prendere un giorno di ferie dal lavoro per poter andare a chiarire qualcosa che è palesemente un loro errore….in sole due ore disponibili al giorno al pubblico…..

  2. Ciò che sto per dire è solo frutto della mia fantasia (anch’io ne ho parecchia, cosa credete!) e merita di portare appiccicato l’avviso che si usa mettere alla fine di alcuni film: Eventuali riferimenti a fatti o persone realmente esistenti sono da considerarsi puramente casuali.

    Bene. Adesso possiamo dare inizio alla proiezione.

    Immaginate un Paese (come l’Italia) che obbliga i sui Comuni (come Palagiano) a rispettare un “patto di stabilità”. Cosa significa questo patto?, significa che alla fine di ogni esercizio finanziario è necessario che le spese non eccedano le entrate, se non entro una certa soglia stabilita e indicata attraverso un’aliquota (1, 2, 3%. Fate voi, tanto siamo in un film).

    Immaginate adesso che il Sindaco e l’amministrazione di un certo Comune considerino le spese molto importanti per poter rivincere le prossime elezioni (se davvero credete che la spesa serva per “rilanciare l’economia”, allora cari amici miei lasciate perdere i film e datevi alla fantascienza), cosa faranno quel sindaco e quell’amministrazione? Ovvio, lasceranno correre la spesa e s’inventeranno mancate entrate dovute a “errori” del contribuente.

    Le mancate entrate possono tranquillamente (nel film come nella realtà) essere iscritte tra le partite attive del bilancio; sono nel frattempo diventate “crediti esigibili” e i crediti, questo lo sapete già, costituiscono ricchezza.

    Tutto risolto dunque: il bilancio ha superato il test del “patto”, il Comune è ricco di “crediti” e il Sindaco, se proprio vuole, in campagna elettorale potrà tappezzare i muri con manifesti attestanti (dati alla mano!, cari miei) quant’è florido il suo paese. Almeno fino al giorno in cui i contribuenti, loro malgrado, saranno costretti a salire le scale del Municipio per dare dimostrazione che se errore c’è stato non sono stati certo loro a commetterlo.

    Come?, dite che forse una storia del genere è realmente accaduta? Ma allora siete degli inguaribili cinefili e avete perso la capacità di distinguere tra realtà e cinema.

    Mimmo Forleo

    P.S. Comunque, a Palagiano c’è solo una persona che dice la verità, si chiama Life. Aveva promesso che con le sue clementine avrebbe salvato il mondo, e così è stato. 🙂

    1. Forse ho salvato il mondo ma non ho salvato me stesso!!
      Vendere le clementine del “golfo di Taranto” e’ stato come vendere una vacanza a Roma a “Regina Coeli”!

      Ma questo e’ un altro discorso…

      Life.

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