Al tavolo dell?Unione come alla merenda del cappellaio matto?

13 Febbraio 2007 Off Di Life

 

Tre delle dieci forze coinvolte, ossia Udeur, Rifondazione Comunista e Rosa nel Pugno, si sono presentate alle trattative con la pregiudiziale sul “fattore Ressa”.

In sostanza, questi tre partiti dell?Unione, assieme a qualche dissidente “trasversale” delle forze maggiori dell?Ulivo, si ? detta disposta a rinunciare a esprimere il nome di un candidato sindaco purch? non si parli di un Ressa-bis.

La restante parte, invece, tra cui Democratici di Sinistra, Comunisti Italiani, Margherita e Lista Florido, confermerebbe il sindaco uscente “come prassi vuole, anche se il tavolo resta aperto e va incoraggiato, lasciando aperta la discussione”, secondo la coordinatrice cittadina del partito di Rutelli, Maria Grazia Mellone.

Il dibattito interno all?Unione “che non s?ha da rompere”,sempre secondo la Mellone,deve considerare “parallelamente il programma e il nome del candidato sindaco: per questo ? necessario che tutte le dieci forze si adoperino per la migliore scelta”.

Il rischio sarebbe la spaccatura dell?Ulivo, anche se resterebbe in piedi la volont? di tutte le componenti di aggregarsi ad ogni costo: “L?ideale sarebbe la piena condivisione delle scelte e questo lo si pu? fare non certo con i metodi delle maggioranze pi? o meno artefatte ma con le regole della democrazia sostanziale”, ha chiosato sempre la coordinatrice.

Nel frattempo, la stessa Margherita ha chiesto una pausa per celebrare il suo congresso cittadino il prossimo 25 febbraio: “Sar? un punto di svolta per la linea e gli interventi che si stanno portando avanti. Gli iscritti decideranno nel senso della continuit? o meno degli organi del partito e della linea di politica locale. Finch? sar? coordinatrice mi adoperer? con tutte le forze per fare unit? nel centrosinistra. Ci? non solo per vincere e governare, ma per Palagiano, che ha bisogno di continuare a crescere nella speranza di una stabilit?”.

In pratica, nel centrosinistra palagianese si giocano le febbrili partite di carte e scacchi dei mondi al rovescio di Carroll.

L?, nella lotta per la corona, curiosi personaggi come leoni, unicorni, bianconigli, insetti, re e regine, bianchi e rossi, paiono ma non sempre sono, i fiori parlano e le lettere si possono leggere anche al contrario.

Capita cos? che Alice dica a uno di loro: “Il mio nome significa la forma che ho io…graziosa e bella. Con un nome come il tuo si pu? avere qualunque forma o quasi”.

La sinistra tenta alla stessa stregua di darsi un unico nome senza creare troppo chiasso.

Nel mondo di Alice, infatti, i personaggi creano gran rumore e lei li ammonisce: “Se questo stamburio non li caccia fuori della citt?, nulla vi riuscir?”.

Carroll creava mondi fantastici ma alla base c?era un fine matematico.

Mai politici matematici non sono e nemmeno fantasiosi, da ultimo, invece, hanno gesti piuttosto gladiatorii.

Resta, dunque, che il “no” pronunciato non diventer? mai “s?” e che il “no” ricevuto ? un affronto da lavare col sangue delle urne.

Autrice: Lorella Perniola
Fonte: http://www.corgiorno.it/