Palagiano,  Politica

Amatulli: ” Adottate quel provvedimento!”

Al Sig. Sindaco

Del Comune di Palagiano

 

Alla Giunta

Del Comune di Palagiano

 

 

 

Oggetto: proposta di provvedimento.

 

 

Egregio Signor Sindaco, Egregi Assessori, considerato che sul territorio di Palagiano sono presenti diversi edifici scolastici di proprietà comunale che necessitano di interventi urgenti di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, ed efficientamento energetico, nonché la perdurante carenza di fondi a disposizione dell’amministrazione comunale, è indispensabile, a mio avviso, che il Comune si avvalga, per le finalità sopraindicate, anche delle norme previste dallo Stato ai sensi dell’art. 47 della legge 222/1985, così come modificato dalla legge n. 147/2013 (c.d. legge di stabilità 2014).

In base a quanto previsto dall’art. 3 del D.P.R. 10 marzo 1986 n. 78, le pubbliche amministrazioni possono presentare domanda per accedere alla ripartizione della quota dell’otto per mille e le domande di ammissione ai contributi devono essere presentate, secondo quanto previsto dall’art. 6 del citato regolamento, entro e non oltre il 30 settembre di ogni anno, alla Presidenza del Consiglio dei Ministria mezzo raccomandata o attraverso l’uso di posta elettronica certificata ovvero attraverso le altre modalità di cui all’articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

Pertanto:

 

il sottoscritto Michele Amatulli, nato a Palagiano (TA) il 24/12/1966 già assessore all’edilizia scolastica del Comune di Palagiano, chiede al Signor Sindaco ed alla giunta comunale, di adottare il provvedimento, entro e non oltre il 30 settembre c.a.

 

Distinti saluti

 

Palagiano lì 25/09/2014

 

 

Michele Amatulli

 

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Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

2 commenti

  • Aldebaran

    Sig. Amatulli, ma chi dovrebbe interessarsi a questo provvedimento? Invece di parlare sempre in generale, perchè non iniziare ad inchiodare gli assessori alle proprie responsabilità come hanno fatto con lei? Perchè non si inizia a fare qualche nome ora che essendo fuori dal “sistema ” può farlo? Se lei si appella al sindaco lo sa benissimo che è come rivolgere una preghierina a qualche divinità,lei la conosce bene la situazione. Inizi a rivolgersi all’assessore di competenza, è lui che deve muoversi,riceve uno stipendio per questo. Dimostri ora il coraggio che non ha avuto da assessore, denunci pubblicamente ciò che secondo lei non funziona sulla casa dei cittadini, dia qualcosa alla gente su cui meditare…..

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