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Amministrative 2012 a Palagiano: La Cultura e L’Associazionismo

Cevellera Sindaco

 

 

POLITICHE CULTURALI.

La nostra cultura, la nostra ricchezza.

 

Consideriamo la cultura un investimento molteplice per impiantare le basi di uno sviluppo sociale e soddisfare le ambizioni culturali della nostra comunità. Siamo convinti che la cultura non sia soltanto ornamento o coreografia di una società, ma soprattutto incivilimento e nuova prospettiva di ricchezza economica.

La cultura da costo parassitario per la società, come è stata intesa dalle Amministrazioni passate, diventerà alternativa al vuoto pneumatico di valori e di intelligenza. Essa sarà favorita con la partecipazione collettiva ed individuale alle iniziative culturali già insediate sul territorio. Del resto, a Palagiano operano innumerevoli gruppi, movimenti, organizzazioni e associazioni senza fini di lucro, riconducibili all’area del “Terzo Settore”,

che pur costituendo la vera spina dorsale del tessuto culturale del nostro Comune, subiscono da tempo “l’ostilità” degli uffici comunali. Pertanto, sarà nostro compito valorizzare e promuovere la funzione delle associazioni e le attività di volontariato di ogni sensibilità ideale, culturale e religiosa che contribuiscono allo sviluppo democratico del Comune, attraverso l’istituzione della “Consulta delle Associazioni”, quale basilare manifestazione di autonomia, solidarietà, partecipazione, pluralismo, progresso civile ed economico.

La partecipazione permetterà agli organismi associativi e ai movimenti appartenenti alla Consulta, di suggerire e proporre agli Organi istituzionalmente competenti, la programmazione e la gestione delle scelte politiche, sociali ed economiche di Palagiano, per migliorare la qualità della vita nel rispetto delle singole individualità, delle diverse sensibilità e dei valori che esse rappresentano.

Attraverso la Consulta delle Associazioni, le risorse creative prodotte dalle libere associazioni locali e dal volontariato, diventeranno lo strumento per concorrere alla vita cittadina, nella sua manifestazione più alta e partecipativa.

Obiettivi primari della Consulta delle Associazioni saranno:

 

• La realizzazione di un coordinamento tra le varie associazioni presenti sul territorio comunale per promuovere la partecipazione consapevole alla vita cittadina, nonché la collaborazione con l’Amministrazione comunale nella progettazione e realizzazione di iniziative ed attività volte al potenziamento della sussidiarietà locale nei settori di competenza;

 

• L’equa ripartizione, tra le associazioni aderenti alla Consulta, delle risorse finanziarie destinate dal Comune alle attività culturali. A tal fine il Consiglio Comunale, al momento dell’approvazione del bilancio annuale, stanzierà un importo determinato in base alle esigenze della Consulta ed alle disponibilità economiche comunali;

 

• La fruizione permanente da parte delle associazioni aderenti, delle strutture comunali, nel rispetto dei criteri di legge e dei regolamenti comunali in materia, a sostegno delle iniziative volte a favorire lo sviluppo dei rapporti tra i cittadini e gli organismi associativi;

 

• L’istituzione di un Centro di ascolto, che abbia l’obiettivo primario di contrastare i problemi legati all’uso di droghe;

 

L’istituzione di un Centro di ascolto, che abbia l’obiettivo primario di contrastare i problemi legati all’uso di droghe;• La programmazione di progetti sinergici per favorire l’integrazione etnica.

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Serra Sindaco

 

CULTURA – la cultura non può essere trattata come capitolo a sé. Essa non si è mai sviluppata, e tantomeno è nata, per via di decreti.

 

– la cultura non può essere trattata come capitolo a sé. Essa non si è mai sviluppata, e tantomeno è nata, per via di decreti.

Nasce e cresce spontaneamente laddove si danno le migliori condizioni per il suo fiorire. Queste non consistono in operazioni pseudo-culturali affidate alle mani inesperte di chi può a malapena vantare “titoli” politici, ma in ambienti governati correttamente e in cui la politica non pretende di mettere becco in tutto.

Compito della politica e del corretto governare è quello di saper dare valore, a vantaggio dell’intera comunità, a quanto di buono nella cultura si dà spontaneamente.

A Palagiano, per portare un esempio, negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di associazioni che hanno fatto rivivere il teatro e dato forte impulso ad esperienze del tutto inedite nel territorio cittadino (si pensi alla rassegna sui cortometraggi), basandosi esclusivamente sull’entusiasmo e lo spirito di sacrificio fornito dai propri soci.

La vitalità e durata di quelle esperienze è dovuta in massima parte alla loro capacità di sapersi dimostrare non dipendenti dagli “aiuti” pubblici.

Tutto il contrario è avvenuto invece quando il settore pubblico ha foraggiato manifestazioni effimere aventi carattere propagandistico e niente affatto culturali.

Occorre allora praticare un sano “dare e avere” con cui premiare iniziative che abbiano già dimostrato di sapersi reggere senza aiuti interessati da parte del politico di turno, e capaci di poter dar lustro all’intera cittadinanza. È giusto che la comunità dia, ma in cambio di qualcosa che torni davvero utile a sé stessa.

Occorrerà anche in questo campo abbandonare la via dello sperpero di risorse.

Il nuovo teatro è stato “pensato” fuori da ogni logica economica; la sua inefficienza è tale che il suo affidamento gestionale provoca nuove uscite finanziarie.

Bisogna pensare a una soluzione, magari il suo utilizzo come sala cinematografica, capace di renderne meno onerosa la gestione.

 

Promozione delle nostre produzioni agricole – da decenni ha acquisito forza l’abitudine di organizzare una sagra del prodotto che caratterizza il nostro territorio, il clementine. In virtù di tale manifestazione, il clementine non è possibile considerarlo soltanto come il frutto di una iniziativa economica; esso è andata via via caratterizzandosi come simbolo di tutta la comunità, ma è giunta l’ora di modificare profondamente una manifestazione che, avendo perso la capacità di promuoverne la commercializzazione, ha assunto un aspetto vago di cui è diventato persino difficile definirne il senso.

La soluzione dei marchi IGP non è mai bastata da sola a lanciare sui mercati i nostri prodotti. L’efficacia di tale soluzione, è oramai verificato, si ha soltanto quando un prodotto ha già conseguito un successo commerciale tale da doverlo mettere al riparo da forme di emulazione e concorrenza scorrette. Non è il caso delle nostre clementine, che hanno ottenuto successi economici in periodi in cui era l’intero settore agrumicolo nazionale a conseguirli.

Esse si identificano però con la storia della nostra comunità; è proprio tale storia che si dovrebbe cercare di vendere insieme alle clementine e agli altri prodotti locali.

Per conseguire questo risultato sarà necessario organizzare una kermesse capace di enfatizzare la grande incidenza che hanno sul costume della nostra comunità. A ciò può aggiungersi una valorizzazione continua per tutto l’anno di tutti i nostri prodotti e del nostro territorio, con l’apertura di uno sportello di promozione ed informazione presso la locale Camera di Commercio.

 

Associazionismo e Solidarietà

 

Al pari della cultura, neanche l’associazionismo e la solidarietà nascono e si sviluppano per decreto.

Abbiamo assistito anche a Palagiano alla nascita di associazioni solidaristiche differenti nel tipo e negli scopi che si prefiggono. Insieme ad associazioni nate spontaneamente sulla base di un ideale condiviso e coltivato in maniera disinteressata, dobbiamo purtroppo registrare anche la presenza di pseudoassociazioni la cui unica ragione esistenziale è stata quella di creare occasioni di “lavoro” per i propri amici e parenti, più o meno mascherate sotto forma di assistenza agli altri.

Fino a quando non sono intervenuti importanti finanziamenti pubblici, l’attività svolta da tali pseudoassociazioni era di fatto inesistente. È allora evidente che la vera opera di assistenza non consiste nel lavoro che i membri di tali associazioni dicono di svolgere a favore del prossimo, bensì nella sottrazione forzosa di una parte del reddito dei contribuenti per favorire il proliferare di iniziative di dubbia utilità e finalizzate a fornire una rendita a chi rifiuta di guadagnarsi da vivere facendo ricorso ai normali mezzi utilizzati da tutti gli altri: l’offerta della propria prestazione lavorativa nel luogo deputato, il mercato.

Deve essere compito del Comune favorire l’associazionismo e l’impegno solidale, ma solo dopo aver effettivamente verificato che l’azione svolta dalle associazioni risponda e dia sollievo a precise esigenze della popolazione amministrata. Pur di creare opportunità di rendite parassitarie, si è arrivati all’assurdo di inventarsi esigenze che la popolazione non ha mai manifestato. Tutto ciò deve cessare.Dovrebbe destare scandalo il fatto che servizi realmente necessari, quali il Pronto Intervento in una cittadina che difetta di presidi per il primo soccorso in caso di incidenti e malori, oggi sia costretto ad occupare unità abitative poste nel centro del paese (perché sono le uniche abbordabili per i magri bilanci delle associazioni di volontariato) e a sfidare quotidianamente il traffico urbano.

È necessario mettere a disposizione di detti servizi un’unica struttura capace di unificarli, posta in posizione strategica e fornita di ampia area circostante per il parcheggio degli automezzi.

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Tarasco Sindaco

 

POLITICHE CULTURALI

 

6.4 Istituzione della Banca del Tempo.

6.5 Elezione della Consulta dei giovani

6.6 Sportello informa giovani

 

10.1 Favorire le politiche culturali per continuare a dare ai giovani luoghi

di incontro e di crescita.

10.2 Realizzazione del museo civico “il Narracentro”.

10.3 Elezione della Consulta delle Associazioni.

10.4 Prosecuzione degli “incontri con l’Autore”.

 

 

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Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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