Palagiano,  Penso percio' racconto...,  Politica

Aria troppo nuova si respira a Palagiano

Salve a tutti e buon anno.

Ho letto e sentito un pò di notizie circa la situazione politica di Palagiano….Tuttavia, sarà perchè sono diversi anni che non ci vivo più; sarà perchè ultimamente ho visto il tutto in maniera più distaccata, devo essere onesto, sto capendo veramente poco di quello che sta succedendo.

Sono sopratutto due gli aspetti che mi convincono poco:

1) Le primarie. Si tratta certo di un momento di altissima democrazia partecipata. Soprattutto, poi, in Italia, dove non possiamo scegliere i nostri candidati in Parlamento, assumono un significato importantissimo. Ma come sempre, in democrazia, ci sono degli effetti collaterali. Il fatto che qualcuno, tentasse di sabotare il risultato definitivo, era prevedibilissimo. Di sicuro ci ricordiamo della fila di cinesi che, si dice, abbia votato alle primarie di Napoli. Per questo, quelle primarie sono state annullate. Quindi se qualcuno sospetta o ha le prove dei brogli, sollevi il caso e ci si comporti di conseguenza.

2) Coalizioni contro: E’ vero siamo nell’era post-ideologica. A livello nazionale c’è un finto governo tecnico retto dalle coalizioni che un tempo erano finta maggioranza e finta opposizione. E’ anche vero, che a livello locale, il valore della persona conta molto di più dell’aspetto ideologico. Tuttavia da qui a creare un cartello elettorale così ampio ed eterogeneo, non credo possa portare effetti positivi a livello amministrativo. C’è proprio l’esperienza della legislatura attualmente in carica, che insegna molto.

Ho una seria preoccupazione: temo che le prossime elezioni possano rivelarsi un’occasione persa per Palagiano. Non vedo figure nuove che possano affacciarsi sulla scena politica e cambiare il modo di agire e di pensare. Palagiano ha bisogno, come del resto anche l’Italia, di persone che applichino schemi completamente opposti a quelli utilizzati finora. Non mi sembra che sia arrivato quel momento…….

 

Saluti

9 commenti

  • mimmoforleo

    Permettimi, Daniele (ti do del “tu” perché mi sembra di ricordare di aver già avuto modo di colloquiare con te, qui su Palagiano.net), di farti notare che la novità in politica viene espressa attraverso i concetti e il linguaggio utilizzato. Poi c’è chi è in grado di avvertire tale novità e chi no, ma questo dipende molto dal “pregiudizio” col quale si osserva la realtà.

    Quando il pregiudizio è consolidato, la novità può sfuggire tanto all’osservatore quanto all’osservato. Ti porto due esempi. Prendiamo, prima, il tuo caso. Definisci “Insieme per Palagiano” un “cartello elettorale … ampio ed eterogeneo” che non credi “possa portare effetti positivi a livello amministrativo.” Si tratta di una tua opinione legittima, ma alla quale fa difetto la giustificazione logica. Diciamo che ne avrebbe una di tipo storico, laddove però si tralasciasse del tutto il “programma” che la coalizione si è dato.

    Quel programma non prevede lo sviluppo di politiche etichettabili come di “destra” o di “sinistra”, parte invece dalla constatazione del disastro in cui versano i conti del Comune e prevede il porvi riparo. A cosa servirebbe, dunque, dispiegare un intero armamentario ideologico per regolare una questione che si potrebbe definire “ragionieristica”?

    Lo stesso errore logico, consentimi, viene compiuto da quanti, pur facendo parte di una coalizione dotata di un programma siffatto, intendono rimarcare una certo carattere “a sinistra” di tale coalizione. Se quelle persone sono convinte che si abbia bisogno delle ideologie per sistemare un bilancio, sono liberissime di pensarlo, ma dovrebbero quantomeno riflettere sull’eventualità che si saranno distratte quando hanno fornito la loro adesione a una coalizione e ad un programma che prevedono una forte messa tra parentesi delle ideologie.

    Ti rivolgo infine una richiesta di chiarimento, cosa intendi dire quando affermi “Palagiano ha bisogno, come del resto anche l’Italia, di persone che applichino schemi completamente opposti a quelli utilizzati finora.”?

    Se non sbaglio, il programma di “Insieme per Palagiano” rappresenta qualcosa di inedito nel panorama politico palagianese e dovrebbe in qualche modo soddisfare l’esigenza da te espressa di “schemi completamenti opposti a quelli utilizzati finora”. Se mi sbaglio, sei pregato di dirmi dove sarei in errore.

    Un saluto,
    Mimmo Forleo

  • danielepierro

    Ciao Mimmo, auguri di buon anno.

    Cerco di sollevare quelli che sono i miei dubbi riguardo alla situazione politica di Palagiano, mettendo certamente da parte quelli che possono essere i miei pregiudizi di essere pensante e aspettando considerazioni che possano confutarli.
    Lungi da me dare insegnamenti, rispetto ad una realtà che, purtroppo per me, mi vede lontano spettatore.

    Ho messo in chiaro, nel mio articolo, che a livello locale, le ideologie valgono poco rispetto alle persone. Tuttavia, da qui a ridurre il tutto a questioni ragionieristiche, mi sembra un pò una forzatura. E’ vero, non bisogna essere teorici del pensiero politico contemporaneo, per mettere insieme un bilancio, e per far quadrare i conti, molto probabilmente servono altre competenze. Ma allora cosa le teniamo a fare le elezioni? A cosa serve fare le primarie?
    Mandiamo anche al comune, un governo tecnico, magari infarcito di ragionieri.
    Perdona anche la mia forzatura, ma lo faccio per sottolineare l’aspetto che non mi convince del tuo discorso.

    Per quanto riguarda la nuova coalizione dico questo: siano benvenute tutte le novità. Esperienze come “Insieme per Palagiano” sono del tutto positive, secondo me.
    Tuttavia, ho letto alcune dichiarazioni programmatiche, si parla di “superare i personalismi, ottimizziamo l’uso delle risorse, valorizziamo il mare, proponiamo politica contro l’antipolitica…”….Mimmo, forse mi sono perso qualcosa, ma dov’è la novità?
    Il Futuro, all’epoca, doveva superare il personalismo che l’ha preceduto, e sappiamo com’è finito; il centrosinistra doveva superare il personalismo del Futuro, e sappiamo com’è finito.
    Io, scusami, ma vedo nella coalizione, molti personalismi che si sommano, e onestamente spero e mi auguro che non succedano le stesse cose.
    Anche perchè, forse il programma sarà inedito, ma nella coalizione, ci sono persone che sono stati assessori dell’amministrazione attuale e in quella precedente. E’ vero che hanno abbandonato posti di potere, mettendosi all’opposizione e questo gli fa onore, ma sicuramente non si può parlare di inediti.

    Per questo, parlo di nuovi schemi, nuove idee, nuovi concetti. A livello locale, è necessaria più politica che a livello nazionale. L’ideologia non serve, ma la politica di tutti i giorni sì. Fare scelte del tipo, in 5 anni rifiuti zero nelle scuole, è qualcosa di rivoluzionario; dire con forza, che la privatizzazione dei servizi è un’amenità, e tanto altro.

    Questi sono i miei dubbi, e sono disponibilissimo a ricredermi.

    Saluti
    Daniele

    • gennaro

      in verità la cosiddetta alleanza per palagiano tutto è fuorché una coalizione. Certo che la eterogeneità è ricchezza, ma quando si condividono progetti comuni e quando si collauda un percorso. Sel, idv e lista civica di destra in realtà, sono animati da un unico incubo RESSA.
      Ma quale programma, voi, come me, non sapete nulla nè dei conti in orduine nè di quelli in disordine. avete solo contribuito ad aumentare la confusione e a truccare le carte.
      ricordate RESSA si sconfigge con la politica mmica con le chiacchiere e con le offese.
      riflettete gente, riflettete

    • giacomodipietro

      Riflettere, è un esercizio nel quale bisogna “considerare attentamente”. Dopo essera stata in pausa di riflessione, vorresti mica abbandonare “l’arte del raglio”, e cominiciare a usure la logica. Ti faccio il mio in bocca al lupo!…..ma come ben sai, il lupo perde il pelo ma non il vizio. Raglia che è meglio ….Bentornata Gennara…ci mancavi…Au revoir 😉

    • mimmoforleo

      A dire il vero, “gennaro”, per aver ragione di Ressa – è stato dimostrato – basta una discreta padronanza dell’aritmetica; la politica, evidentemente, possiamo riservarla per sfide più serie. Anche perché – è stato dimostrato anche questo – Ressa scambia per politica i mezzucci che mette a disposizione di gente politicamente ancor meno dotata di lui, e ne fa pure motivo di vanto! Questo per dire quanto sia campata per aria la tua affermazione riguardante le “carte truccate” che altri utilizzerebbero. Chi, infatti, non ha azzeccato neppure una delle previsioni consentite dalla semplice lettura e comprensione del capitolato sui R.S.U., Ressa o gli altri?

      Ora, dato che ci inviti a riflettere, ma non si capisce su cosa, forse una riflessione autentica non ti farebbe male. Affermi che “la eterogeneità è ricchezza, ma quando si condividono progetti comuni e quando si collauda un percorso”. Bene, adesso prova ad indicare quali sarebbero i progetti dell’attuale maggioranza e in cosa è consistito il percorso da essa collaudato. Ti accorgerai ben presto che di progetti non v’è traccia e il percorso si riduce a resistenza per conservare il potere. Non dovessero bastarti le prove a posteriori, chiediti perché il nome del prossimo candidato sindaco saranno costretti a individuarlo al di fuori di quella maggioranza. La risposta l’ha già fornita Ressa, lasciando intendere che si riferiva ad altri, hanno necessità di un viso capace di fargli ombra per qualche tempo.

      Mimmo Forleo

  • mimmoforleo

    Auguri anche a te Daniele.

    Da dove cominciare? Forse è bene chiarire subito che aggettivare come “ragionieristica” la prossima consigliatura è, più che una forzatura, una necessità dettata da cinque anni di cattiva amministrazione. Possiamo anche essere d’accordo nel sostenere che tale cattiva qualità amministrativa potrebbe essere derivata dall’eterogeneità politica della presente maggioranza, ma questo non deve necessariamente portarci a concludere che ogni eterogeneità sia di per sé negativa.

    L’attuale maggioranza nacque sul presupposto che fosse ancora possibile spendere e spandere, la congiuntura economica e lo giungere a scadenza di vecchi debiti avrebbero dovuto consigliare un rapido capovolgimento della prospettiva amministrativa, invece, ed è su questo scoglio che si è infranto il sogno di quanti s’immaginavano grandi politici, hanno semplicemente messo a nudo l’inadeguatezza di un gruppo fattosi cogliere impreparato da un mondo che cambiava troppo velocemente.

    Nel frattempo, anche all’interno di un’esperienza amministrativa da non ripetere e giudicata negativamente, andava maturando la consapevolezza di tutto quanto non tornava e si cercavano soluzioni alternative.

    Insieme per Palagiano, dunque, è qualcosa di inedito perché ha saputo cogliere in anticipo le “tendenze” che avrebbero segnato un momento storico, quello attuale. La coalizione non è solo portatrice di “promesse” che anche altri sono stati e, con tutta probabilità, saranno capaci di elaborare, ma ha il significato di un patrimonio consolidato fatto di studio e di soluzioni per buona parte già avanzate.

    La nascita e la crescita di quel patrimonio si sono dati quasi per intero qui su Palagiano.net, quale altro partito o coalizione può o potrà dire di aver fatto altrettanto?

    Riesco a immaginare benissimo come quel che è accaduto alle Primarie possa in qualche modo aver incrinato la credibilità che la coalizione aveva saputo guadagnarsi, ma bisognerebbe evitare di confondere l’atteggiamento irresponsabile di pochi con l’atteggiamento complessivo.

    Mimmo Forleo

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