C’è di che rimanere a bocca aperta per lo stupore dovendo apprendere la nuova infornata di chiacchiere in libertà prodotta dal duo Berlusconi & Tremonti.
La premiata ditta comica si è esibita ieri nella gag:

“Conferenza Stampa: abbiamo scoperto che la crisi c’è. Anzi, le crisi sono due!”

Se fino all’altro ieri la celebre coppia sosteneva che non solo “non c’è nessuna crisi” ma chi ne parla “comunista è”, ieri abbiamo appreso quanto segue:

«Questa crisi provocata dalla speculazione è diversa da tutte le precedenti. Non è una crisi, come quella del 2008-2009, provocata dalla bolla immobiliare, che il governo ha saputo superare con risultati riconosciuti da tutti.»

Abbiamo dunque scoperto che la crisi c’è stata per davvero, e che a quella crisi ne è addirittura seguita un’altra!
Oggi ci assale il dubbio che, con tutte queste crisi tirate in ballo, qualcuno stia barando.
Anche perché al governo italiano hanno tutti riconosciuto unicamente di aver brillato, solo tra i governi occidentali, per quanto ha ignorato che ci fosse una crisi in atto e per essersene stato fermo in attesa di tempi migliori.
Tra l’altro, in Italia non si è avuta alcuna “bolla immobiliare”; quindi, cosa è stato capace di superare il nostro governo?
Ma andiamo avanti,

«Oggi in Italia abbiamo uno Stato che intermedia più del 50% della ricchezza prodotta ogni anno dai suoi cittadini e dalle sue imprese. Un costo non più sostenibile. Ed una spesa pubblica così ingente, capillare e scarsamente responsabilizzata è fatalmente soggetta a pessime gestioni e malversazioni. Ne portano la responsabilità sia i “governi consociativi” della prima Repubblica, che negli Anni Ottanta hanno moltiplicato per otto il debito pubblico, sia il governo della sinistra che poco più di dieci anni fa, con soli quattro voti di scarto, ha modificato il Titolo quinto della Costituzione e attribuito alle Regioni un potere di spesa nella sanità sganciato da ogni vincolo di responsabilità»

Come no! Peccato che a non tornare non siano solo i conti economici, nei quali si sono dimostrati scarsi, ma anche quelli storici: nell’ultimo decennio la spesa pubblica ha continuato a crescere e al governo ci sono stati sempre loro, tolti i due anni di Prodi.
Inoltre, a noi pare di ricordare che negli Anni Ottanta al governo c’era il loro amico Bettino Craxi.
E ci pare di ricordare pure che il mitico Tremonti faceva già parte di quel governo, nella veste di collaboratore di Franco Reviglio.
Sempre che la memoria non c’inganni, ci sovviene anche che la riforma del Titolo V della Costituzione è avvenuta nel 2001 e che dal 2001 al 2006 al governo c’è stato Berlusconi, con una schiacciante maggioranza parlamentare.
Perché non ha fatto nulla per rimettere a posto qualcosa che oggi definisce aberrante? Vai a saperlo.
Ma forse siamo noi a ricordare male, forse è proprio vero che al governo, dagli Anni Ottanta al 2008, ci sono stati i “comunisti”.

Ci consola comunque scoprire che, da ieri, i comunisti sono stati cacciati dal potere.
Finalmente, da ieri, il potere è saldamente nelle mani di due persone serie: due comici.

Partito Democratico – Circolo di Palagiano

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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