Grazie alla collaborazione del Comune di Palagiano con l’Anas e con la Ditta Intini, esecutrice dei lavori di adeguamento della SS. 106 dir, è venuto alla luce un vero e proprio tesoro.

In particolare sono state finora ritrovate 12 tombe a fossa databili nel III secolo a.C. (età ellenistica) contenenti una discreta quantità di corredo funebre (monili ed utensili) di cui una ad incinerazione il cui rinvenimento riveste un carattere eccezionale non solo per l’insolita struttura che la contraddistingue, ma anche per il rituale funerario che vi appare adottato e che rimane virtualmente privo di confronti nell’area cimiteriale tarantina e, parallelamente a quanto si può costatare, anche nelle altre necropoli sinora edite.

Le tombe sono caratterizzate da una fossa rettangolare scavata nella terra e rivestite da quattro lastroni litici di carparo, spesse in media da 10/15 cm, due per fiancata e due per testata, solo alcune di esse presentavano due lastre litiche di copertura con dente di incastro, che ne consente la perfetta commessura; è attestata anche la presenza di lastroni sagomati a doppio spiovente. Il piano di deposizione è costituito da terra.

Il corredo funebre, sistemato all’interno della fossa presso le testate o le fiancate, si riduce quasi esclusivamente alla coppia oinochoe/tazza o unguenti. Non mancano oggetti legati alla vita quotidiana (forbici e pesi da telaio) e alla sfera personale (anelli in piombo e argento).

In una delle tombe è attestata la presenza di una moneta in bronzo che ne sottolinea la funzione rituale. Si può ricordare come l’interpretazione più diffusa la considera quale “obolo di Caronte” (tributo mitico al traghettatore di anime dei defunti nell’Aldilà), in accordo con la documentazione letteraria tramandataci. La presenza, inoltre, di numerosi frammenti architettonici scultorei e di coroplastica, rinvenuti in corrispondenza di alcune tombe, attesta l’esistenza di monumenti funebri di varia tipologia e impiego.

Di particolare importanza storico-archeologica è il ritrovamento di una tomba di epoca romana (II – I a.C). All’interno della tomba è stato ritrovato un importante corredo funebre: un piccone (probabilmente lo stesso usato per scavare la fossa), un piatto, una lucerna, diversi vasetti.

L’Amministrazione comunale ha deciso di realizzare in una zona del centro urbano (Via O. Massa) un’area archeologica e proprio in questi giorni si sta procedendo al riposizionamento delle lastre tombali così come sono state ritrovate.

Inoltre, su richiesta del Sindaco e dell’Assessore Goffredo, la Sovrintendenza, sempre attenta nel seguire gli scavi, ha autorizzato il Comune a mantenere in loco tutti i reperti che saranno allocati in un Museo Archeologico Comunale in via di realizzazione nei locali dell’Auditorium comunale.

Palagiano, 27.05.2010

Ufficio del Sindaco

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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