Tra una chiacchiera e l’altra tra amici, qualcuno ci fa presente del comizio di chiusura della campagna elettorale del dott. Cervellera pubblicato e poi rimosso sul fan club “Tarasco Sindaco”. Considerando la nostra scarsa memoria riguardo al fatto, ci siamo incuriositi e abbiamo subito acceso il pc per poter rinfrescare la memoria.
Beh! Dott. Cervellera, dobbiamo ammetterlo! E riuscito letteralmente a farci sganasciare dalle risate! Complimenti!
Ma smettiamo con i preamboli e passiamo subito alla descrizione:
apertura del comizio con la celeberrima frase, rivolta all’allora candidato sindaco, dr. Tarasco:
“CHI VA CON LO ZOPPO, IMPARA A ZOPPICARE! E pare che qui si zoppichi già da un po’!”
Ci spiega il significato di tale affermazione? Voleva forse zoppicare insieme e non ne era ancora capace? Parlava per invidia?
“Amministrazione transitoria”? Ah dott. Cervellera, lei sapeva bene che la transitorietà era dettata dal suo prossimo ingresso in maggioranza! O noi?

Dottore dottore! Lei è credibile il dr Tarasco no! Lei non è manovrabile!!! dott. Cervellera, circa 2000 anni or sono, un tal Giuda ci impiegò sicuramente più tempo di lei a tradire Gesù e lo stesso San Pietro aspetto il terzo canto del gallo per rinnegare! A lei è bastato molto meno per scordare quanto detto su quel palco!!! Per sua maggior informazione: venerdì 4 maggio teneva il comizio e martedì 8 maggio era in riunione con il sindaco e le ombre rinnegando il comizio ed infischiandosene che la coalizione sapesse o no dell’inciucio.

“Il paese è fermo a trent’anni fa…non ci sono politica ed interessi collettivi per il dr. Tarasco”…ci dica, ci dica: è bastata la sua presenza a portare quest’amministrazione alla normalità??? Uou!!! A saperlo prima l’avremmo appoggiata!!!

per quanto concerne l’intercettazione dei pacchi, ha chiarito con il Sindaco? Erano veri?

Ha utilizzato una bellissima frase di Gramsci:
“l’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva”. Allora ci dica: lei si è infiltrato tra questi portatori di mala politica per estirpare la gramigna e piantare margherite? C’ha pure il pollice verde!!! Non si smette mai d’imparare!!!

Ci spieghi ancora, se il sig. Sindaco veniva marcato da due vecchie ombre, allora lei, persona credibile in grado di cambiare il paese, come mai oggi accetta quelle stesse vecchie ombre e lascia che marchino anche lei???

Ah, poi! Com’è la cosa dei candidati che al ballottaggio si sarebbero sentiti presi in giro? Perchè avrebbero cominciato a sentire la sua presenza? E quella che “non si può essere complici di un progetto ingannatore, bisogna essere seri, dire la verità”?
Ba!!! Ma chi ci capisce niente! Cosa le avranno fatto per convincerla a diventare “complice” dello stesso progetto!?!

A proposito! Ma poi si è riappropriato del cimitero?

Da quando lei è entrato in giunta, il PD ha smesso di essere una macchina di potere e clientela che ha svenduto la sinistra? Accidenti, abbiamo proprio perso l’occasione di una vera alternativa! Vabbò, vorrà dire che ce ne faremo una ragione!

Ci dica, ci dica, la sua entrata trionfale porterà alla riduzione di superficie del PIP da quaranta ettari a meno, o si adeguerà? Beh, d’altra parte come fare ad opporsi di fronte ad un uomo così corretto…ah no! Scorretto…oppure corretto…no no no, abbiamo detto bene! Scorretto…o no? Ma vabbè! Di fronte al sindaco!

Apprezziamo il suo ringraziamento a chi, candidandosi con lei, non era in vendita! Certo coerente è stato coerente, anche perchè, la frase in questione, lei l’ha rivolta ai suoi solo sostenitori-candidati escludendo la sua stessa persona!

La metafora della candela poi è stata la cosa più bella! Elettori del dott. Cervellera, tenete accesa la candela…che a spegnerla ci ha pensato lui!!!

Ora, tornando seri, ci piacerebbe tanto chiedere a tutti quei giovani che quella sera erano sul palco: cosa ne pensano di tutto quello che da oltre tre mesi a questa parte stia succedendo? Qual’è il loro stato d’animo? Non si sentono anche loro defraudati? Ingannati? Usati?

Vorremmo ora lanciare una proposta ai tre monelli e all’intera opposizione: riteniamo giusto che tutto il popolo palagianese sappia quanto di squallido sia avvenuto nell’ultima campagna elettorale a dispetto di quanti, come noi, credevano e volevano un reale cambiamento, per cui, considerando che molti, come a noi stesso è successo, non hanno una corretta memoria di quel comizio, non sarebbe opportuno chiedere la piazza per un comizio e poi, lasciare andare il video così da dare, ancora una volta, voce ai fatti?
Ci piacerebbe conoscere la vostra opinione in merito!

___________________________gli indignati

4 pensiero su “COMIZIO DI CHIUSURA DEL DOTT. CERVELLERA: RIFLESSIONI!”
  1. ”..E Pietro gli disse: “Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai”.Gli disse Gesù: “In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte”.E Pietro gli rispose: “Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò”…
    Volevamo organizzare un dibattito sulla coerenza in politica da Aldo Moro a Berlinguer,pensavamo di invitare il dott. Cervellera a relazionare!Chi meglio di lui___________________!

  2. Ma quando si dice “son tutti uguali” voi credete davvero non sia così? Noi cittadini onesti siamo semplicemente dei poveri illusi nel pensare che le cose al paese nostro siano diverse o possano cambiare………….

  3. “… tu (tarasco) non sei un politico e lo sanno anche le tue ombre… questa è la verità… che sei un transitorio… sei una stella che passa… dovevo essere io il candidato unico del centro-sinistra… ma le due ombre non vogliono… VITO NON E’ MANOVRABILE…”.

    “… non possiamo essere complici di questo progetto…”.

    Vito, Michele, Pierluca, Rino… quanto e cosa centrate voi?
    Non è il caso di prendere le distanze? Il vento è diventato di un fastidioso scirocco, l’aria è stantia e putrefatta (dopo appena tre mesi)!

    Vi sta portando in un vicolo cieco, ha azzerato il vostro entusiasmo… state diventando come le altre “bande”.

  4. Come ripete spesso un mio amico, non passerà molto e il fisico tornerà ad inveire anche contro il dottore. Lasciategli il tempo per realizzare di non aver fatto un buon affare.

    A noi, che intendiamo la politica sempre più come occasione di svago e divertimento, rimarrà solo l’imbarazzo del dover scegliere tra queste due frasi di Groucho Marx:

    “Il matrimonio è la causa principale del divorzio.”

    “È da tanto che sto in giro, mi ricordo perfino di quando Doris Day non era ancora vergine.”

    Ah, nel caso in cui anche il fisico volesse dilettarsi con Marx, ce ne sarebbe una di frase che sembra coniata apposta per lui:

    “Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me.”

    Mimmo Forleo

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