•  penso

    Questa mattina ho sbirciato le determine di giunta del nostro comune,ho visto che nonostante la crisi di cui ci parlano sempre,i nostri amministratori sono riusciti a finanziare vari progetti,alcuni molto belli ,altri meno. Comunque parecchie associazioni di Palagiano hanno ottenuto dei contributi, mi sembra peraltro cosa buona e giusta visto l’impegno profuso dai volontari. Premesso questo però vorrei capire il criterio con cui si decide l’assegnazione dei fondi, vorrei saperlo,così mi adeguo!

    Ditemi c’è qualche santo particolare da pregare o vi è un modo più simpatico di presentarsi?

    Lo chiedo perchè tutte le volte che sono andata a proporre qualcosa a nome della mia associazione mi è stato risposto picche! Quando c’era Ressa dopo avergli suggerito di adeguare quei locali per il famoso centro “Dopo di Noi”, abbiamo proposto che ci venissero affidati i giardini della casa delle culture per manutenere il verde e mettere su un piccolo chiosco. Una volta reso gradevole il posto,la cittadinanza avrebbe avuto un luogo bello dove respirare un pò di verde e si sarebbero create le condizioni per attuare quella tanto sbandierata inclusione di cui tutti si lavano la bocca,ma che di fatto non viene perseguita, amministrativamente parlando.

    Bene non si poteva, sistemare i luoghi con pochi soldi,non ne vale la pena. Il progetto del nostro Sindaco era molto più ambizioso! Grazie ai fondi europei stanziati attraverso i piani di zona, il nostro comune avrà a disposizione 2.000.000 di euro per un centro sociale polifunzionale (lo chiamo così perchè riunisce sia un centro per anziani che un centro per minori ed un centro per disabili).

    Nonostante il timore dell’eccessiva cementificazione ,siamo contenti ,finalmente avremo il famoso “Dopo di Noi”per cui ci battiamo da tanti anni. Ci dicono questo tre anni fa!A Dicembre iniziano i lavori!

    Attendiamo con ansia! (vorremmo saper come mai ci mettono tanto per il progetto ).

    Arriva il nuovo Sindaco torniamo a chiedere e ci dice che in quel posto non si può,sarebbe da egoisti darlo a noi, invece sarà probabilmente più utile riunire lì tutti i centri per il soccorso(Misericordia,118 ecc. ecc.),perchè abbracciano una fascia più ampia di popolazione (i disabili sono di meno!),ci dice però di non preoccuparci tanto anche i vigili andranno li e quei locali li daranno a noi,quale luogo migliore per far sentire questi ragazzi inclusi se non la piazza?

    Addirittura l’assessore Nardelli ci dice “perchè non trovate una cooperativa a voi vicina,oppure ne costituite una voi in modo che utilizzando i fondi “GAL” si possono sistemare i locali e i ragazzi potrebbero occuparsi dei prodotti a km 0? Naturalmente c’era poco tempo e quindi! Per niente spaventati i genitori dei ragazzi si dicono disponibili a sistemare i locali basta che si desse un’opportunità ai loro figli.

    Aspettiamo bravi bravi ed un giorno scopriamo che i locali sotto il comune non sono disponibili per noi, ma devono essere utilizzati come centro polivalente per anziani,perchè hanno intercettato un finanziamento, e che, vogliamo perdere i soldi? Nonsiamai!

    “Ma tu Franca non ti preoccupare, figurati se non troviamo un posto per questi ragazzi! nintdme’ che noi ci teniamo tanto!” (il Sindaco).

    Mentre ci tenevano tanto torniamo e proponiamo un progetto per la sistemazione della villa comunale di 25.000,00 euro in cui chiedevamo al comune una compartecipazione di 5.000,00 euro,anche lì “peccato è una bella cosa,eh! ma non ci sono i soldi”. Chiediamo un posto dove fare delle attività e ci dicono “il comune locali non ne ha,trovatene uno voi e poi vediamo),il locale lo abbiamo trovato e siamo in attesa di risposte,che dite,arriveranno?

    Scusandomi per la lungaggine(e non ho scritto tutto) alla prossima puntata.

    Franca Nicolini

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

11 pensiero su “CONSIDERAZIONI. di Franca Nicolini.”
  1. cara Franca questa tua sollecitazione ad una tua o vostra esigenza è molto ammirevole, sembra un ultimo tentativo civile a sputtanare un movimento che si è creato tra i tanti lamentelisti e clientelismi di questo comune ormai da decenni!!! secondo me e lo ribadirò sempre la cosa da sollecitare è l’uso delle “mazze” da parte di un popolo più attivo!!! …solo che un popolo attivo in un dormitorio per anziani o persone asuefatte da parentelismo non ce l’avrai mai quindi non resta che muoversi di conseguenza da individualista sperando che qualcuno destato dal disagio si associ a te!!! per ora …sole mare…tarallucci…feste di ogni tipo…purchè tengano lontana l’opinione pubblica da un opinione di linciaggio verso chi dirige questo paese da tempo!!!….. qualcosa ormai si muove forzata dall’onda di civiltà che si è provata a portare in tutto lo stivale… ma la scorz iè tost!!! i veri parassiti sono i palagianesi che continuano a bussare alle porte del potere…di qualunque colore esso sia..pur di continuare a mangiare pagnotte che non son le loro per attribuzione!! questo è il vero disagio…i palagianesi stessi!!!

  2. Quanto a sbirciare delibere …sarebbe interessante sbirciare le delibere delle passate amministrazioni ( ma tutte) per rendersi conto che ” ognuna ha fatto sempre per se'” …io solo sbirciato quelle dal 1980 ad oggi — Quindi…la “SOLITA MUSICA” ..cambiano i suonatori ma il pezzo musicale e’ lo stesso

  3. L’ipocrisia in questa comunità regna sovrana.

    Leggendo i vari commenti su questo portale mi accorgo che siamo tutti bravi, io compresa, ad additare L’ALTRO per quello che ha fatto e/o per quello che non ha fatto.
    Gli amministratori se li danno di santa ragione perchè non vedono soddisfatti i propri interessi o proposte; qualche medico parla dei gruppi elettrogeni che inquinano; altri portatori di interessi, giustamente, chiedono trasparenza sulla distribuzione, a pioggia, dei contributi alle varie associazioni locali e non; ecc., ecc.-
    NESSUNO, però, si accorge che i nostri giovani figli, si è stimato circa l’80%, deviano quotidianamente ricercando, attraverso l’uso di sostanze stupefacenti di qualsiasi genere, momenti di socializzazione.
    Ovviamente, ammettere che questa comunità annovera un elevato numero di assuntori di sostanze stupefacenti, eroina, cocaina, hashish ed altro, rappresenterebbe il fallimento della politica palagianese negli ultimi tempi.
    Il degrado e l’assenza di sicurezza concorrono alla crescita di tali fenomeni.
    E NOI DI CHE COSA PARLIAMO? Mah…!

    ADANEGRO

    1. Sig.ra Adanegro, è proprio convinta che si tratti di ipocrisia?
      Lei crede che se avessimo un paese con degli spazi destinati alla socializzazione, anche e soprattutto del tipo suggerito dalla sig.ra Franca Nicolini; se ci fosse più attenzione per l’ambiente come suggerito da qualche medico; se si avesse più rispetto per chi, attraverso organizzazioni associative, cerca di dare un’alternativa al nulla, la continua ricerca di sballo alternativo da parte dei giovani sarebbe così alta? Lei non pensa che se il nostro unico polmone verde, la villa, fosse più controllata anche attraverso organizzazioni più frequenti di eventi come quello del Cantiere, circolerebbero meno spacciatori pronti ad offrire droghe ai nostri giovani per qualche decina d’euro? E che gli stessi giovani, sentendosi impegnati e responsabilizzati da un ambiente DA RISPETTARE e non da SFREGIARE, non avrebbero la necessità di debellare la noia con metodi alternativi?
      Sig.ra Adanegro, ci fa specie che proprio lei, una donna così attenta alle problematiche di questo paese, non si accorga che la società che ci circonda altro non è che quello che viene a lei insegnato!
      Palagiano? Un paese pieno di gente (non tutta per fortuna) che vive e lascia vivere! Un paese dove ci si indigna del fatto che nessuno faccia nulla per cambiare le cose ma non si ha il coraggio di prendere l’iniziativa! E poi, ancor peggio, quando da qualcuno viene presa, non si ha il coraggio di far gruppo, massa ma si lascia che gli altri facciano per tutti! Ecco il problema da cui tutto parte!
      ______________________gli indignati

  4. Signora Adanegro, mi ha chiamata in causa e le rispondo. E’evidente che i problemi del paese non si riducono alla questione dei gruppi elettrogeni. Ma e’ anche vero che quando si cerca di affrontare e risolvere un piccolo problema c’e’ sempre qualcuno che indica qualcosa di altro che a suo giudizio e’ piu’ importante. in questo modo ci possiamo solo paralizzare nell’azione. E poiche’ c’e’ l’ILVA e la devianza minorile dobbiamo tollerare i gas tossici dei gruppi elettrogeni piuttosto che l’invasione dell’isola pedonale ! Detto questo Il problema della devianza giovanile e dell’uso degli stupefacenti e’ un serio problema .
    Io non dispongo di dati certi sulla numerosita’ del fenomeno aPalagiano inteso come somma di giovani che fa uso di stupefacenti . I suoi dati mi sembrano pero’ eccessivi : ho lavorato per quattro anni come medico incaricato ai servizi per le tossicodipendenze e ho un po’ di esperienza diretta. Da dove li ha tratti ?Sono dati tratti da statistiche ufficiali? Il fenomeno ,tra le tante cose che andrebbero fatte, andrebbe valutato e monitorato anche sul nostro territorio.ma le posso garantire , essendomene occupata , che non e’ come lei dice determinato dalla semplice ricerca di occasioni di socializzazione. E’ questione estremamente complessa. Possiamo proporre a Centro di formazione politica di palagiano di un momento di analisi e di riflessione . Cordiali saluti . A.Moschetti.

  5. Sig.ra ADANEGRO, mi scusi ma non riesco a seguire il suo ragionamento,sarà sicuramente un mio limite.
    Perchè i cittadini che sollevano un problema dovrebbero essere ipocriti!
    Ognuno ,credo giustamente parla di ciò che conosce,o che crede di conoscere,magari tutti lo facessimo!
    Circolerebbero un pò di notizie in più,e non sarebbe male.
    Condivido pienamente l’intervento de “gli indignati”,io stessa non avrei saputo esprimere meglio il concetto da loro esposto.
    Credo anch’io che la nostra cittadina viva un profondo degrado,sia ambientale che culturale oramai incancrenito.
    Certamente i nostri amministratori passati,ma anche attuali hanno grosse responsabilità!
    Le responsabilità comunque sono anche nostre,soprattutto quando cerchiamo scorciatoie per i nostri interessi privati,disinteressandoci completamente del bene comune.
    In merito alla questioni inerenti la droga a Palagiano,vorrei saperne di più e poter fare qualcosa.
    Se parlarne può servire io non mi tiro indietro.
    E’ doloroso sapere che giovani nati sani scelgano di distruggersi il cervello e la salute usando sostanze stupefacenti.
    Non so di chi sia la colpa di tali scelte,e quanta consapevolezza i giovani che usano queste sostanze abbiano,ma appunto si tratta di scelte.
    I ragazzi i cui diritti tento di difendere le scelte non le hanno!
    Non crede che questo sia un motivo valido per parlarne?

    Nicolini Francesca

  6. Sicuramente la mia sarà una provocazione, ma una attenta analisi mi ha indotta a sostenere, ovvero, a condividere alcune considerazioni che , di sovente, venivano esternate negli anni 70 quando si asseriva che: “E’ MEGLIO AVERE DEI GIOVANI DISTRATTI DALLE DROGHE CHE DEI GIOVANI NELLE PIAZZE A RIVENDICARE DIRITTI”. –

    Cari signori, nel rispetto delle vostre opinioni, vi suggerisco di argomentare con delicatezza le tematiche relative all’uso delle droghe. Con l’occasione vorrei rispondere alla D.ssa MOSCHETTI in merito ai numeri, ma con tutto il rispetto che nutro per Lei, sarebbe solo tempo perso chiarire e riferire come sono entrata in possesso di certi dati. Il problema non consiste nel quantificare, ma nella eventuale risoluzione.
    Alla signora NICOLINI, idealista, onesta e molta attenta alle tematiche sociali di questo comune, dico: “Per prevenire tale fenomeno e tutelare i nostri giovani figli e nipoti potremmo fare molto; diversamente, invece, si potrebbe fare con gli assuntori cronici”. Anzi evitiamo di discutere su come potremmo avviare iniziative per il recupero, altrimenti, da domani potremmo vedere nascere ALTRE COOPERATIVE SOCIALI le quali, avendo come ragione sociale anche quelle attività finalizzate al recupero dei tossicodipendenti (a mò di comunità) e di prevenzione sulle devianze minorili, graverebbero ulteriormente sulle esigue risorse economiche pubbliche.
    I predatori e parassiti che orbitano in tali contesti sono tanti; costoro non guardano al risultato, ma al profitto personale. Basti osservare i cospicui finanziamenti destinati alle cooperative operanti nel nostro comune. I risultati non vengono mai resi edotti.
    Però un dato è incontrovertibile: “IL NEPOTISMO REGNA SOVRANO”. –
    Gran parte della giunta e dei consiglieri di MAGGIORANZA sono stati omaggiati dal SIGNORE. Hanno sistemato nelle varie cooperative sociali figli, figliastri, nipoti, mogli e chi più ne ha più ne metta. Allora come vogliamo risolvere questi problemi? – Credo che bisogna prima riformare l’uomo e poi tentare di contrastare questo fenomeno che potrebbe contagiare chiunque, nessuno escluso, anche i figli e nipoti dei PREDATORI e PARASSITI.
    ADANEGRO

  7. Sig.ra ADANEGRO,quando parla dell’uso parassitario delle cooperative sociali sfonda una porta aperta.
    Non so quanti santi abbiano in Paradiso,certo è che le braccia di queste piovre nascoste sotto il nome di cooperative sociali sono dappertutto.
    Io sono di sinistra e credo che le cooperative possano essere uno strumento valido,soprattutto per i lavoratori che ne fanno parte.
    Il problema è che lo spirito cooperativistico è stato stravolto;esse sono diventate strumenti che col bene placido delle istituzioni compiacenti gestiscono il denaro pubblico,ed il potere.
    E noi cittadini che a questo strapotere dovremmo ribbellarci che facciamo?
    Se conosciamo qualcuno cerchiamo di sistemare i nostri figli chiudendo un occhio e magari tutti e due.
    Certo non è facile in tempi di crisi essere troppo schizzinosi!
    Lo capisco,io stessa ho due figlie che per lavorare sono in giro per l’Italia,so cosa vuol dire per un genitore avere un figlio senza lavoro.
    Per questo chi amministra la cosa pubblica dovrebbe sentire ancora di più la responsabilità del posto che occupa e non scendere a certi compromessi.
    Purtroppo anche i “Santi” non sfuggono.
    Forse sarebbe meglio non avere santi,ma uomini e donne capaci di dire no a questo sistema clientelare che ammorba l’aria della nostra cittadina e che ci impedisce di respirare.
    Purtroppo però guardandomi in giro vedo poche persone capaci di far questo,almeno non nei banchi del nostro consiglio comunale,nè della maggioranza,nè nell’opposizione.
    Se così non fosse qualcuno avrebbe da denunciare il malaffare ogni giorno.
    A meno che “va tutto bene madama la marchesa “,e noi abbiamo detto un sacco di fesserie!

    Anche se non so chi lei sia cordiali saluti

    Franca Nicolini

  8. PS. mi scuso,il discorso vale per le cooperative in genere non solo per quelle sociali.
    Ma potrebbe essere allargato anche alle associazioni ed alle ditte.
    Specie quelle in palese conflitto di interesse.

    Franca Nicolini

  9. Sig.Michele, io non so chi lei sia,visto che ha pensato bene di non firmarsi.
    Dato che io mi firmo è facile venire a sapere che non ho nè cooperative,nè ditte, nè associazioni che usano denaro pubblico per gestire un qualsivoglia potere.
    Io faccio parte (non possiedo l’associazione!) insieme ai genitori e altri volontari di un associazione che si occupa dei diritti dei ragazzi Diversamente Abili in modo assolutamente gratuito.
    Per questo quando scrive sia chiaro e non cerchi di insinuare(se è questo che voleva fare) cose che non esistono!

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