Blocco immediato delle cartelle e revisione degli importi dei tributi, apertura di un confronto con le organizzazioni agriicole rappresentative e le istituzioni coinvolte per il rilancio dell’attività di bonifica integrale sull’intero territorio pugliese, anche attraverso una ristrutturazione organica dei consorzi di bonifica. E’ in sintesi quanto Coldiretti Puglia chiede alla Regione Puglia in merito alla delicata vicenda dei consorzi di bonifica, esplosa nelle scorse settimane quando gli imprenditori agricoli sono stati raggiunti dagli avvisi bonari di pagamento, in piena campagna irrigua.
“Saremo intransigenti e vigileremo – aggiunge il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – affinchè vengano individuati adeguati strumenti di armonizzazione del contributo di bonifica attraverso la verifica ex/ante del principio costituzionale secondo il quale una imposizione non può mai prescindere dalla capacità contributiva degli utenti. Andrà verificata la reale sussistenza dei benefici di bonifica, soprattutto in quei territori in cui le opere pubbliche realizzate nel tempo abbiano perso attualità ed efficienza. Dopo questo necessario monitoraggio, si dovrà dare avvio immediato alle manutenzioni che per oltre un decennio sono state di fatto azzerate su gran parte dei territori ricadenti nei comprensori di Bonifica, a causa della sospensione dei pagamenti della contribuenza, per scelta dalla Regione Puglia”.
I drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati in Puglia, con l’alternarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense, e il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d’acqua, esigono una gestione del territorio costante, organica ed efficace.
“Ciò che a nostro parere si è rivelata lacunosa – continua il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – è stata la lettura politica dei dati rivenienti dall’applicazione dei piani di classifica, dato che è mancata la verifica puntuale dei risultati di tale studio prima dell’invio degli avvisi di pagamento. E’ soprattutto mancata la valutazione preventiva dell’impatto che i diversi importi di contribuenza avrebbe generato sui territori. Tra l’altro, per Coldiretti Puglia non è pensabile che i costi della bonifica, della manutenzione del territorio e della gestione dell’acqua, funzioni svolte dai consorzi di bonifica che certamente sono strumenti determinanti per la salvaguardia del territorio, debbano essere pagati solo dagli imprenditori agricoli, dato che i consorzi operano anche per erogare l’acqua potabile e gestire invasi utili a tale scopo”.

Bari, 26 giugno 2014

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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