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Da Emiliano a Ressa : «Loreto e’ il solo candidato di sinistra»

Fonte: http://www.corrieredelgiorno.com

Autore: Michele Cristella

CASTELLANETA – Gli appelli.
Insieme candidato sindaco, Rocco Loreto, sette capilista, ma senza nemmeno una donna, e un padrino d’eccezione, Michele Emiliano, presidente regionale del Pd, per una lista avversaria del Pd, con un motivo espresso con un amaro sarcasmo: «Forse ho sbagliato coalizione, ma ho indovinato il solo candidato sindaco di sinistra», appunto Loreto. E molti “forestieri”, da Rocco Ressa sindaco uscente di Palagiano a Cosimo Convertino, già leader di Massafra e della Regione, da Clara Funiciello e Giovanni De Giovanni, dei “moderati” tarantini, che dovrebbero avere esponenti a Castellaneta, a Felice Bitetti, di Ginosa, ad Antonio Giove leader provinciale dell’Idv, a Francesco Bruno socialista di Laterza.
Nel riempire l’attesa, Maurizio Vacca, professore e regista teatrale, ha citato Bertold Brecht che sostiene che nessun condottiero ha fatto da solo tutto ciò che gli si attribuisce: quindi ciascuno di noi è responsabile del proprio destino.
La successione dei candidati sul palco. Renzo Vismara: «Dobbiamo poter dire: voglio restare a Castellaneta»; Tiberio Rucci, avvocato: «I castellanetani sono molto presenti nelle aste giudiziarie, quindi economia al collasso; e molti i pignoramenti all’amministrazione»; Giuseppe Clemente, avvocato: «Una lista di over 35 per andar oltre il decennio passato»; Mario Manera, manager piemontese di moglie castellanetana: «Città con un enorme potenziale da realizzare»; Mario Greco, farmacista a Castellaneta Marina: «Città alla deriva, 5 anni di nulla»; Antonello Montaruli: «Alle 21 città deserta perché priva di tutto»; Leonardo Rubino, già capogruppo consiliare e consigliere provinciale, autore di saggi giuridici: «Ricostruire l’identità, avere un’idea di governo per il Bene comune, non di pochi, riaccendere speranze e impegno»; infine il saluto del socialista del consiglio tarantino Annibale Carelli: «Dopo Valentino il castellanetano più famoso è Loreto».
“Umano molto umano”, per dirla con Nietzsche, il discorso di Emiliano. «In politica ci vogliono programmi – ha esordito il sindaco di Bari – ma soprattutto storie idonee a rappresentare una città, capaci di andare al di là degli schieramenti e tuttavia bisognose di democrazie, capaci di accettare critiche e correzioni. Loreto è portatore di una storia interrotta da una patologia istituzionale, votarlo significa ripristinare la giustizia e la democrazia. Nel Pd si soffre – ha aggiunto Emiliano – ed ecco il primo appello: ma il Pd di Castellaneta rifletta per la sua riunificazione, compia gesti di riconciliazione. Occorre conoscere la verità di ciò che è accaduto per ripristinare il rispetto umano e preparare il rinnovamento della classe dirigente».
«Uno strano destino il mio», comincia Loreto: «Al mio successo mi cuciono addosso abiti non miei. Nel ’91, sul municipio trovo 30 miliardi di debiti fuori bilancio, alcuni braccianti sistemano il verde gratuitamente e passano per commissari del popolo (spioni, ndr), rimetto il comune in sesto senza aumentarle tasse ma triplicandone gli introiti facendo pagare tutti, nel ’99 in paese ci sono opere pubbliche e private per mille miliardi. Era pronto il Pug, questo non può essere approvato perché ha 5 incompatibilità. Dicono che voglia vendicarmi. E di che, se sto ottenendo giustizia. Alcuni mi domandano della salute: posso ancora stare in trincea. Ora ho un solo obiettivo: con la mia esperienza contribuire a creare una nuova classe dirigente e a trattenere i giovani nel loro paese e nelle loro famiglie, difendere le famiglie. Dovunque c’è crisi, ma a Castellaneta di più, a sera è un mortorio, siamo il fanalino di coda del circondario. Bisogna rimboccarsi le maniche e riprendere il cammino interrotto, dando obiettivi concreti e certi». «In passato – si confessa Loreto – ho fatto incursioni in altrui deleghe, ma quei delegati erano lenti, ora decisioni orizzontali, non più verticali. Si può ancora fare molto, basta tagliare i costi della politica per finanziare progetti, 10 progetti per 100 giovani, che creerebbero molta occupazione, ne dico solo uno: il colore urbano, che ha molti incentivi». E l’appello ai giovani: «Le adesioni sono entusiastiche, si può partecipare».
La conclusione vien fatta nel segno di Martin Luther King, Leopardi, Einstein e Kennedy a Berlino: «Avere un sogno, immaginazione per essere felici e per pensare oltre la realtà, e passare dal sogno alla visione, al mito, all’idea collettiva che diventa realtà e domandarsi non che cosa la città possa fare per me ma che cosa io possa fare per la mia città».

 

 

Michele Cristella

 
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Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

5 commenti

  • adalberto

    Allora Rocco Ressa ha il vizio!
    Dopo aver “invaso” il campo delle primarie palagianesi, con comunicati e contro-comunicati pronti a dire tutto ed il contrario di tutto, lo ritroviamo ora a Castellaneta, sponda Loreto, a testimoniare la sua solidarietà alla vera sinistra rappresentata dall’ex Sindaco, ex Senatore, ex PD Rocco Loreto.

    Interessante notare come, a far da padrino a Loreto, vi fosse anche Michele Emiliano.

    Michele Emiliano Presidente Regionale del PD.
    Rocco Ressa vice-presidente dell’Assemblea provinciale del PD.
    Due sponsor d’eccezione per sostenere una candidatura che nasce fuori da Partito Democratico e soprattutto contro il Partito Democratico.

    Il PD Palagianese, di cui Ressa è leader, da che parte sta?
    Dalla parte del Pd castellanetano o, dietro il suo leader, con il movimento Loretiano?

    Sicuramente non vi sarà risposta alcuna ma sarebbe interessante, per una volta, conoscere l’opinione di chi oggi il PD lo rappresenta.

    Auf Wiedersehen!

  • mimmoforleo

    L’unica cosa chiara nelle vicende in cui mette bocca Ressa – ché solo quello gli riesce ormai di fare in politica, a parte provare a mestare e rimestare a livello locale e provinciale (con risultati che ben conosciamo) i “quattro” voti di cui ancora dispone – è la componente farsesca che aggiunge.

    A Palagiano, secondo il Ressa “pensiero”, una coalizione non è “naturale” se non vede insieme PD, SEL e IDV; e quando ne è sorta una che vedeva insieme IDV e SEL, quella non andava bene perché teneva fuori il PD.

    A Castellaneta, invece, dove PD e SEL stanno insieme, trova naturale dichiararsi a favore dell’unico candidato che dice apertamente di essere contro il PD e che, se ho capito bene, conta sul sostegno dell’IDV.

    Se qualcuno è in grado di rinvenire una logica in tutto questo è caldamente pregato di farmela conoscere. Non sono interessato a scoprire se Ressa è capace di ragionare logicamente, la mia è semplice curiosità verso ogni forma di pensiero irrazionale.

    Mimmo Forleo

    PS. Adalberto, mettiti l’animo in pace. Se speri che il PD palagianese sappia dire la sua su questa come su altre vicende, campa cavallo….

    La neo-segretaria, nell’unica occasione in cui ha aperto bocca, ci ha tenuto a sottolineare le “grandi opere” che l’attuale Amministrazione avrebbe realizzato: gli ormai celebri canali e il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Se consideriamo che i canali furono cantierizzati dalla precedente Amministrazione e i debiti dovranno pagarli le prossime, l’unica constatazione possibile è che questi non hanno neppure idea di cosa hanno fatto veramente.

    Avrebbe potuto parlare della gara sui rifiuti, per esempio, ma chissà perché tende a rimuoverla pure lei.

  • Angelo Lenoci

    Forse ho capito!
    I debiti fuori bilancio sono stati fatti per fare i canali. Non vuoi che utilizzeranno i canali per metterci i rifiuti!!!!!!?

    Questi si che sono dei maghi. Se lo fanno li voto…

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