Palagiano

E noi paghiamo…

Avvicinandosi inesorabilmente l’ora della resa dei conti, quella che suonerà con le elezioni di Maggio, tra un messaggio pubblicitario e l’altro, l’attuale Amministrazione certifica in modo inequivocabile il proprio fallimento.

Non potendo proporre nessuno dei suoi come possibile successore del principe in carica, per manifesta mancanza di credibilità, affida le proprie sorti ad un esterno. Per di più, poiché provando a scegliersi l’esterno aveva ricevuto solo dei “No, grazie.”, ha pensato bene di affidare la fastidiosa incombenza agli Scalera, che sono così diventati gli azionisti di riferimento del centrosinistra palagianese, da oppositori che ne erano.

Nel frattempo, una manica di sbandati senza arte né parte, degnamente rappresentati dal loro fan più accanito, tale “Gennaro”, non mancano di rispettare quello che ormai devono avvertire come un loro preciso dovere, continuare a fornire prove di totale insipienza amministrativa.

A capo di un paese che dal mese di Novembre vede (per modo di dire) un proprio quartiere condannato al buio per assenza di pubblica illuminazione, non si accorgono che da 12 giorni il Corso principale continua ad essere inondato da luci natalizie. Sperano forse che i cittadini costretti al buio nel loro quartiere, possano in qualche modo trarre giovamento dall’abbondanza di illuminazione di cui gode il Corso?

In attesa che questo importante quesito trovi una risposta, possiamo intanto dire, alla maniera di Totò, “E noi paghiamo…”. Perché, cari concittadini, saremo ancora una volta noi a pagare questo ennesimo esempio di inefficienza amministrativa, che va ad aggiungersi ai tanti altri già segnalati.

E dire che ancora l’altro ieri, lo stesso gruppo di sbandati autori di queste “prodezze”, ha licenziato un “documento politico” (lo chiamano così, in ossequio allo sprezzo del ridicolo che hanno sempre dimostrato) che esordiva con questa parole: “Il difficile momento economico e sociale che vive l’Italia deve portare ciascuno di noi ad agire con prudenza, efficienza e lungimiranza…”.

Auguriamoci che la cittadinanza dia un seguito reale a questo loro appello. Quale migliore dimostrazione di prudenza, efficienza e lungimiranza potrebbe infatti darsi della cacciata di questi cialtroni?

Au revoir

Giacomo Di Pietro

 

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