Palagiano

FUOCO AMICO SULL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PALAGIANO

Vincenzo Nardelli

Il consigliere delegato all’agricoltura Nardelli accusa la giunta Tarasco di distrazione rispetto ai temi dell’agricoltura

Nardelli: “Invertire la rotta. In caso contrario non farò finta di niente”

La città delle famose “clementine”, una delle più importanti tradizioni agricole della nostra provincia, lascia senza risorse proprio l’infrastrutturazione viaria dedicata a mettere in sicurezza e rendere efficienti e raggiungibili le aziende agricole dell’agro di Palagiano.

La denuncia non arriva dall’esterno ma dallo stesso consigliere che nell’ambito dell’amministrazione del Sindaco Tarasco detiene la delega al settore.

Il fuoco amico arriva infatti da Vincenzo Nardelli, capogruppo UDC, che affida ad una nota stampa tutta la sua delusione per politiche di settore che lasciano disattese proprio le speranze che gli agricoltori della zona avevano riposto in questa giunta.

In campagna elettorale – dice Nardelli – avevamo assicurato attenzione e cura per un comparto che contribuisce notevolmente al PIL del territorio ma anche a tenere alto il buon nome della nostra comunità a livello nazionale. Le nostre produzioni agricole sono il contraltare positivo alle notizie di cronaca nera che purtroppo offuscano in questo momento l’immagine di Palagiano in Italia, eppure la voce in bilancio per questo settore è rimasta davvero residuale.

Il consigliere comunale delegato all’agricoltura Nardelli si riferisce in maniera particolare ai fondi che la giunta di Gaetano Tarasco avrebbe allocato sulla voce relativa al ripristino delle strade rurali e i canali della Lama di Lenne e Lamoscella che raccolgono le acque provenienti proprio dalle lame omonime.

9mila euro per tentare di incidere significativamente su questi territori sono davvero una inezia – specifica Vincenzo Nardelli – e suonano ancora più beffardi se si riesce ad utilizzarne solo 3 per problemi legati alla gestione del settore economico e finanziario del Comune.

3mila euro per l’anno 2013, che a fronte dei 48mila di Massafra, dei 100mila di Castellaneta e dei 35mila addirittura stanziati dal Comune di Palagianello, con un territorio pari alla metà di quello di Palagiano – dichiara ancora il consigliere comunale – mostrano l’ormai evidente distrazione di questa giunta verso un settore vitale e desideroso di meritato sostegno.

Alle sollecitazioni fatte dal sottoscritto purtroppo non sono seguiti i fatti – continua Nardelli – e l’abbandono del settore primario fa il paio con le altre note dolenti di questa giunta, ferma al palo del PUGG e incapace di traguardare una politica alta che sia in grado di rimettere in moto le potenzialità di un territorio che ha bisogno di un ente di governo che sappia gestire l’ordinario ma sia anche in grado di progettare lo sviluppo strategico.

Sviluppo strategico che Nardelli individua proprio nel salto di qualità delle produzioni tipiche locali.

Il modello della filiera corta presuppone che a pochi metri dal campo di raccolta ci sia una infrastrutturazione in grado di progettare e sviluppare la commercializzazione del prodotto anche per restituire ai nostri imprenditori quel valore che si forma lungo la filiera troppo spesso appannaggio di chi commercializza e non tiene conto del primo anello della catena – dichiara Nardelli – ecco perché era necessario adeguare lo strumento urbanistico vigente, che risale agli anni settanta, e che pone dei limiti ad esempio alla realizzazione di strutture in grado di consentire la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, ponendo come limite di asservimento i 500 mt. Una miopia amministrativa che rischia di essere pagata solo dalle nostre aziende senza servizi e impossibilitate anche ad accedere a finanziamenti pubblici dedicati.

Infine l’appello finale.

Riconosco a Tarasco le capacità umane e intellettuali di chi può ancora invertire la rotta, ma credo non si possa più navigare a vista e che al contrario serva rilanciare l’attività amministrativa del Comune di Palagiano attraverso un ragionato programma di rilancio – termina Vincenzo Nardelli – in caso contrario io non farò finta di niente e trarrò le dovute conseguenze.

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Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

Un commento

  • ADANEGRO

    Consigliere NARDELLI, le sue esternazioni sembrano più un’autocritica che un macigno contro il sindaco TARASCO che, a mio modesto parere, sulle politiche agricole del nostro territorio ha solo una responsabilità oggettiva in relazione ad una inspiegabile omissione di controllo dell’operato del consigliere titolare della delega. Siccome è Lei il titolare della delega, mi chiedo e le chiedo: “COME FA AD ATTRIBUIRE AD ALTRI (al sindaco) LE SUE INEFFICIENZE?” –
    Credo che la rotta la dovrebbe invertire lei lasciando la delega all’agricoltura, chiedendo scusa alla popolazione per non essere stato in grado di assolvere al suo incarico e per aver illuso quanti attendevano risposte. Infine, Le voglio ricordare che le esigue somme di denaro destinate per le piccole opere (rifacimento di strade rurali,ecc.,ecc.) così come comparate con altri comuni limitrofi e disquisite nel Suo commento, potevano essere più corpose se si fosse opposto all’elargizione di circa 5.000 euro per il gruppo folkloristico di Palagianello… Un consiglio caro consigliere NARDELLI, invece di farsi trascinare nelle paludi dei noti ALKIMISTI della politica palagianese, se non vuole dimettersi, cerchi di fare gruppo con chi vuole bene a Palagiano.
    ADANEGRO

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