Anzolin Vs Ressa, il giorno dopo. Nella stagione in cui, come insegna un vecchio adagio, si fa fatica a riconoscere anche la propria moglie, e le scarne polemiche politiche contingentate durano il tempo di una pisciatina su un’assolata duna, ecco venire fuori l’inventiva di cui solo il centro sinistra si è dimostrato capace: l’autoflagellamento con masochismo piacere. La questione morale. Le primarie. Liberté, Egalité, Fraternité. Vessilli che sempre più spesso si vedono alla testa del corteo dei perdenti. Capiamoci. Non i valori espressi in sé, da portare sempre avanti, ci mancherebbe, ma la loro eccessiva e pedante esasperazione, il voler a tutti i costi ricercare bolli di placet per ogni azione o pensiero che dir si voglia. Se mancante, niente Te Deum, e così sia.

E’ in questa ricerca ossessiva di prodromi infantili che risiede una delle cause dello scarso seguito, e simpatia, di cui gode negli ultimi tempi il centro sinistra. Le primarie sono assenti dal vocabolario del PdL, del centro, e di buona parte della sinistra. Chi le erge in alto sull’Everest delle pari opportunità, dimentica che esprimono la sconfitta della politica, e la mancata coesione dei suoi organi dirigenti. I vecchi DC accusavano i vecchi PCI di “ordini di scuderia”, nei tempi ormai lontani del vecchio Centralismo Democratico. Ma siamo sicuri che quei tempi siano sepolti e superati? E cosa sarebbero le primarie, se non il formato taggato del vecchio centralismo, mai riposto in soffitta? L’unica certezza venuta fuori da un dibattito nato “all’ombra de’ cipressi e dentro l’urne”, è la reboante vittoria del centro destra che sorride, fa un piccolo inchino, e lievemente sussurra: “Grazie. Alla prossima”. Purtroppo, poi, è rimasto quasi del tutto inascoltato l’appello che il prof. Lorè lanciò in un recente convegno sulle origini di Palagiano, e cioè una “volgarizzazione” degli argomenti, per far sì che risultassero chiari al maggior numero di persone. C’è da evidenziare anche, che io ricordi, mai si era giunti nelle vicende politiche locali, ad uno scontro così aspro fra i leader dei due maggiori schieramenti di un’area omogenea. Gli scontri, che pure ci furono, vedevano come spettatori solo gli iscritti o i simpatizzanti, e sempre in luoghi off limits al pubblico. Altro che scheletri negli armadi venivano fuori, o in bare portatili come Django! interi ossari, anche importati da cimiteri vicini, con crisantemi fai-da-te.

Ordinaria amministrazione, invece, per gli scontri indiretti, che sempre ci sono stati, e credo ci saranno.

Era il 26 ottobre del 1860, quando Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, nel logo peregrinare, si incontrarono a Teano per il famoso tressette a perdere. Solo che l’incontro in realtà avvenne a Cajanello, ma non sarebbe stato ricordato con la stessa enfasi: “L’incontro di Cajanello”, pensate un po’! Figuratevi poi se avesse preso piede la tesi di coloro che lo ubicano presso la Taverna della Catena…ma forse, visti gli sviluppi futuri, sarebbe stato il luogo più adatto per un incontro, uno scontro, un dibattito…magari proprio quello che ha visto coinvolti il Sindaco di Palagiano Rocco Ressa, e il dirigente di Legambiente Tito Anzolin.

Giuseppe Favale

p.s. Si ringrazia il pianto provvidenziale della piccola Marcella Ressa che, giunto opportuno verso le 22.30, ci ha donato il filo di Arianna per uscire dal labirinto della incomprensione.

Distrattosi per un momento, quando il Vice Sindaco Franco Di Pierro, ha visto Anzolin agitare dei fogli e parlare di denunzie, ha creduto che le cose si stessero mettendo male per la sua parte, ed ha inteso proteggersi tra due vigili urbani. Prontamente è stato chiarito che si trattava di un equivoco, ma è rimasto nella postazione raggiunta, perché…prevenire è meglio che curare.

Prossimamente…

Il 2002, il 2007…il 2012: Risponde Tito Anzolin.

?

MOMENTI VIDEO DI RESSA

MOMENTI VIDEO DI ANZOLIN

RESSA, ANZOLIN, ANTONIO NOTARNICOLA

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

Lascia un commento