Alla cortese attenzione del Sindaco

–       Palagiano (TA) –

e.p.c. a tutti i gruppi consiliari di maggioranza

 

Alla luce degli ultimi eventi e soprattutto a seguito della convocazione verbale e urgente pervenutaci in data 15/10/2012 e, successivamente all’incontro tenutosi tra i sottoscritti e la SS.VV. alla presenza dell’assessore geom. Salvatore Petrocelli, in ottemperanza a quanto da voi richiestoci, gli scriventi redigono quanto segue:

 

  1. tenuto conto che i sottoscritti abbiano condiviso con Lei e con l’intera coalizione il programma elettorale, vedendo la garanzia dell’attuazione dello stesso nella sola candidatura a sindaco della Sua persona;

 

  1. considerato che già all’indomani del risultato elettorale definitivo, una serie di scorrettezze, nei nostri confronti, sono state perpetrate da Lei e dall’intera coalizione, sino a giungere alla, non ancora giustificata, cacciata dal gruppo di maggioranza degli stessi nonché del laborioso e corretto assessore Orlando Rinaldo;

 

  1. tenuto conto che sia nostra intenzione e lo è sempre stato, lavorare per un cambiamento radicale del modo di far politica  e  , soprattutto per il bene dell’intera comunità palagianese e in particolare dei giovani, essendo noi tali per cui molto vicini a loro, che non merita quanto sia e stia continuando ad accadere negli ultimi mesi;

 

  1. considerato che di queste nostre idee e modo di fare ne abbiamo dato dimostrazione all’intera comunità in questo scorcio di vita amministrativa, vedendoci impegnati, nostro malgrado, anche nelle fila dell’opposizione;

 

  1. preso atto della volontà della SS.VV. e, stante a quanto da lei e dall’assessore geom. Salvatore Petrocelli dichiarato anche di parte della coalizione, di ricomporre quanto dall’elettorato voluto e affermato con il risultato delle urne;

 

  1. riteniamo doveroso accettare la proposta comunque, solo a determinate condizioni che non possono e non devono essere viste quale merce di scambio ma solo ed esclusivamente come un giusto riequilibrio di tutte le forze della coalizione nel rispetto di tutti e soprattutto di quella che è stata la volontà elettorale e di conseguenza tenendo in debito conto  del  peso politico ed elettorale di ogni gruppo e partito politico che sia.

 

In riferimento a quanto sopra detto, i sottoscritti propongono che si dia dimostrazione di un cambio reale con:

 

  1. azzeramento della Giunta Comunale;
  2. ritiro di tutte le deleghe consiliari;
  3. azzeramento delle Presidenze delle Commissioni;
  4. individuazione di una nuova Presidenza del Consiglio;
  5. ricomposizione della nuova Giunta previo confronto LEALE, con pari DIGNITA’ ed improntato su criteri che non possono prescindere dal peso politico e quindi da quello elettorale di ogni singolo gruppo consiliare, limitando comunque la costituzione di detta formazione solo ed esclusivamente alla coalizione di maggioranza eletta al primo turno escludendo, quindi, altre forze politiche mai riconosciute quali appartenenti a detta coalizione. Se accordo dovrà esserci, con chiunque esso sia, lo stesso dovrà essere condiviso nei termini e nei modi con l’intera coalizione;
  6. eliminazione di ogni tipo di incompatibilità nella formazione della nuova Giunta:
  7. realizzazione di un decalogo accettato da tutti i consiglieri di maggioranza, dal quale si evinca a chiare lettere l’impegno ad evitare qualsiasi conflitto d’interessi tra la carica anche di semplice consigliere e la professione o lavoro svolti da ognuno di loro;
  8. trasparenza assoluta dell’operato di ogni singolo assessore o consigliere delegato alla cittadinanza tutta, con impegno degli stessi a relazionare con scadenze, siano esse mensili, bimestrali…. del loro operato all’intero consiglio e quindi all’intera cittadinanza a mezzo Consiglio Comunale e perciò fonti varie d’informazione: giornali, portali locali tutti…
  9. verifica semestrale dell’operato dell’intera coalizione al cospetto della cittadinanza con indicazioni dettagliate e puntuali su quanto realizzato e quanto da realizzare per ogni singolo campo d’intervento.

 

Tutto questo per ricompattare l’intera coalizione ma soprattutto nel reale rispetto della cittadinanza tutta.

 

Palagiano lì 16/10/2012

i consiglieri del gruppo“Api – Alternativa per Palagiano”

(Mauro Tagariello)

(Simone Lippolis)

(Domenico Latagliata)

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

11 pensiero su “Gruppo API: “ricompattiamo l’intera coalizione””
  1. Cari consiglieri di “API – Alternativa per Palagiano”, devo farvi rilevare che in ogni tipo di transazione o di rinegoziazione della stessa, è necessario che tutte le parti interessate abbiano ben presente l’oggetto di tale transazione; pena l’impossibilità di raggiungere un accordo nel merito. Quindi, nel caso in cui a fare da oggetto sia una coalizione, bisognerebbe preliminarmente accertare cosa tutti gli attori intendano per “coalizione”.

    Secondo la vostra visione qui ribadita, prima del voto si sarebbe data la costituzione di una coalizione dotata di programma e l’individuazione di un unico candidato sindaco che potesse fare da garante a detto programma: Tarasco.

    Vediamo adesso se Tarasco si dice d’accordo con questa visione, considerato che si è espresso in tal senso nel penultimo consiglio comunale.

    Mi sembra di ricordare che Tarasco in quell’occasione sia stato chiaro come non mai, atteso che risulterebbe infruttuoso cercare pari chiarezza in ogni sua dichiarazione che abbia preceduto o seguito quella rilasciata in quel dato giorno.

    Cosa ha detto in sintesi Tarasco, rispondendo al consigliere Lippolis? Ha detto che per tutta la campagna elettorale non ha visto intorno a sé nessuna coalizione e che, anzi, la campagna elettorale lui l’avrebbe vissuta in perfetta solitudine.

    Non tocca a me dire a cosa sia stato dovuto questo suo sentimento di solitudine, nel senso che non tocca a me stabilire se dica il vero Tarasco oppure l’API, resta però la constatazione che parlate di coalizioni estremamente differenti. Anzi, a dirla tutta, secondo Tarasco una coalizione si sarebbe data solo dopo il voto e corrisponderebbe a quella che lui si è ingegnato a costruire grazie alla valente collaborazione di Cervellera.

    Ora, se i fatti sono questi, appare chiaro che il vostro appello a voler ricompattare una coalizione per Tarasco mai esistita, è destinato a cadere nel vuoto. È facile infatti presumere che per Tarasco, a meno che non si sia già ricreduto anche in tal senso, il significato da attribuire alla “convocazione verbale e urgente” fattavi pervenire in data 15 ottobre può essere solo uno: verificare la vostra disponibilità a voler far parte della coalizione che lui ha in mente; l’unica, a suo dire, che possa dirsi tale. L’altra, quella che vi ostinate a rappresentare anche in questo comunicato, secondo Tarasco appartiene al mondo dei fantasmi. Lui la definirebbe un semplice cartello elettorale, che mai potrebbe trasformarsi in qualcosa anche soltanto simile a una coalizione di governo.

    Capisco che si tratta di uno stato di cose estremamente spiacevole da accettare, ma ormai non potete far niente per modificarlo. Semmai, la prossima volta che vi candidate prestate maggiore attenzione alla figura del candidato sindaco: accertativi che sappia dare giusto valore ai patti e, soprattutto, rispettarli.

    Mimmo Forleo

    1. Signor FORLEO, siccome mi reputo una attenta osservatrice, la seguo da tempo e, per onestà intellettuale, le dico che i suoi commenti sono sempre stati densi di sostanza e di considerazioni molto incisivi e pregnanti. Nell’ultimo intervento, però, mi ha lasciata interdetta. Mi è sembrato una persona che si lascia andare dove tira il vento. La proposta del gruppo API, a me sembrata molto chiara. Alla base si ravvisa una chiara denuncia legata alla questione morale. L’ultima nota negativa della giunta Tarasco è stata utilizzata dallo spartito dell’assessore PETROCELLI. Il sindaco Tarasco non ha compreso che egli è corresponsabile per le violazioni di PETROCELLI, per la gestione parcheggi di Chiatona,la questione concorso del comandante della Polizia Municipale (in questo caso si annidano accordi preelettorali con il noto vecchio – hanno già deciso chi sarà il prossimo comandante della P.M.).

      Il ravvedimento operoso da parte del sindaco potrebbe trovare applicazione soltanto se avesse la forza di svincolarsi da lacci e lacciuoli. I suoi comportamenti mutano per effetto delle situazioni che quotidianamente deve affrontarte. Mi sembra un camaleonte che, ben si adegua agli habitat.

      Vede signor FORLEO, quando il sindaco asserisce che durante il periodo elettorlae, ma soprattutto in occasione del ballottaggio era rimasto isolato, ovvero, si era districato in piena solitudine, MENTE. Lui sa di MENTIRE.

      Il sindaco dimentica che durante il primo turno e nel periodo del pre -ballottaggio sembrava come se fosse la donna più ambita del paese. Questo lui lo sa.

      Ma lei signor FORLEO, molto abilmente ha voluto evitare di commentare la proposta di gruppo consiliare API che, ad oggi, dalle ultime consultazioni, a mio parere, sembra il primo documento politico serio circolato sul web, denso di responsabilità e di suggerimenti utili per una persona scevra da condizionamenti. Ribadisco che quella proposta, fossi io nelle vesti del sindaco, la utilizzerei come l’ABC e/o il vademecum per la conduzione di una GIUNTA LEALE E ONESTA.
      Mi rendo conto che vivo di sogni, però tutto questo si potrebbe realizzare a costo zero.

      2AAZZERAMENTO DELLA GIUNTA, RITIRO DELLE DELEGHE CONSILIARI,AZZERAMENTO DELLE COMMISSIONI, INDIVIDUAZIONE DI UNA NUOVA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, ecc., ecc., non sono proposte da sottovalutare visto che, a distanza di soli quattro mesi, quanto suggerito dalle OMBRE HA SORTITO EFFETTI FALLIMENTARI.

      Una ultima considerazione mi preme evidenziarla: C’è chi è abile nel saper distinguere un lupo da una pecora e c’è chi, invece, è abile a distinguere un lupo travestito da pecora delle due una…
      L’unica colpa dei MONELLI consiste nel fatto che non sono stati in grado di comprendere quando TARASCO facesse la peocra o il lupo. Bò!

      Mi pongo e vi pongo una domanda: “MA UNA PERSONA COME TARASCO QUALI INTERESSI POTRA’ COLTIVARE PER FARSI CALPESTARE E UMILIARE IN TAL MODO?”

      ADANEGRO

    2. Gentile ADANEGRO, non nego che la proposta in oggetto sia oltremodo chiara; ho fatto invece rilevare come essa risulti inutile poiché fondata su un sicuro fraintendimento datosi a proposito del significato da attribuirsi al termine “coalizione”.

      Il Sindaco, a differenza dei “tre monelli”, ritiene che si possa parlare di coalizione solo a partire dall’accordo stretto con Cervellera e nega risolutamente che si possa dire altrettanto del cartello elettorale messo in piedi a fini elettorali. Non si tratta di una mia supposizione, bensì di quel che è possibile evincere dalle dichiarazioni rilasciate da Tarasco in Consiglio comunale. Peraltro non può che essere così, atteso che ho sempre tenuto per me le mie supposizioni e fatto sempre affidamento sulle dichiarazioni certe e sulle azioni compiute da quanti vado poi a “giudicare”.

      Quanto alle problematiche di tipo morale, mi sembra sia sufficiente far rilevare come Tarasco sia venuto meno agli impegni presi con l’elettorato e con la sua presunta coalizione per tranciare un giudizio per niente lusinghiero circa lo strano concetto di moralità che pare coltivi. Continuerò invece a guardarmi bene dall’attribuire ad altri (le famigerate “ombre”) responsabilità che è possibile attribuire al solo Tarasco. La dietrologia non fa per me.

      Mimmo Forleo

  2. Signori MONELLI, ma come fate a chiedere di ricompattare la coalzione?

    Innanzitutto avete bisogno di ricompattarvi voi TRE. Dico questo perchè mi giungono voci che qualcuno è irrequieto.
    Poi VI chiedo: “Non avete ancora compreso che il SINDACO sta giocando con la vostra dignità?”

    Il LUPO travestito da PECORA, da fonti attendibili, non può garantire nulla. Sia chiaro, lui è stato messo nelle condizioni di fare solo quello che gli viene “ORDINATO”, soprattutto dal grande VECCHIO. Quest’ultimo, lo ha obbligato a partecipare alla campagna elettorale delle prossime elezioni politiche per il suo partito …, altrimenti si preannuncia lo scioglimento del consiglio comunale.

    L’aspetto anomalo di questa vicenda è insita nel fatto che i dirigenti locali del PD siano funzionali a questo progetto. La contropartita consiste:”approvazione del PIP, PUG, AUTORIZZAZIONE PER L’APERTURA DI UN GROSSO CENTRO COMMERCIALE,ECC., ECC..

    In sintesi, il sindaco svolge solo il ruolo di prestanome della vecchia, ma stravecchia nomenclatura.

    Anche in questa circostanza siamo rimasti delusi, altro che ricompattare la coalizione. Il palazzo di città è diventato il centro affari per vecchi mercanti della politica.

    Mi rivolgo alla parte sana di questa società civile. Ribelliamoci democraticamente invitando il sindaco TARASCO alle dimissioni,onde evitare che si possa infangare ulteriormente.

    Mi rivolgo soprattutto agli amici del SINDACO che sono a conoscenza delle vicissutudini di costui. Non abbandonatelo. Non stancatevi nel redarguirlo. Continuate, se potete, a fargli comprendere che LUI è il SINDACO del comune di PALAGIANO… NON MOLLATE.

    VERITAS.

  3. Ora basta. Nell’ultimo incontro non si è prodotto nulla di costruttivo. Si pensa solo a tirar acqua al proprio mulino. Il Segretario a me, lo staff-man a te, il revisione a lui e gli altri due di nuovo a me…. nessun progetto valido e il Capo sempre in “religioso” silenzio.
    Mi viene da dire che forse i tre hanno ragione.
    Se continuano così mi ritiro. Non ho voglia di ascoltarli.
    Deluso. Uno dei Nove

    1. Egregio consigliere, coraggio! Stacchiamola questa spina! Tirerebbe un sospiro di sollievo anche il sisgnor Sindaco..

    2. Che dire?

      Noi siamo certi che una Palagiano migliore ci sia! Forse è nascosta, forse è in letargo ma c’è! E questa triste pagina amministrativa dovrebbe avere quantomeno il beneficio di svegliarla per farla reagire.
      Il fatto che ci sia gente che, pur avendo ingoiato rospi per cinque mesi, ora non sia più disposta a continuare su questa strada, ne è un’ulteriore conferma!

      Sig. “uno dei nove” non vogliamo dirle molto ma solo una frase che spesso utilizziamo, nella quale ci crediamo ed alla quale non rinunceremo mai:

      LA DIGNITA’ NON HA PREZZO!

      Ed una persona che ci crede, non potrà più guardarsi nello specchio se non si ribella difronte a tanto squallore!

      Come dice il sig. Kouros, stacchi la spina: prima lo farà, prima il paese gliene sarà grato! Non siamo convinti che il sindaco tirerà un sospiro di sollievo anzi, siamo certi che questo non accadrà e che, se dipendesse da lui, si trascinerebbe per i prossimi quattro anni e mezzo senza un briciolo di buon senso!
      Stiamo sprofondando sino ad un punto di non ritorno! Palagiano le chiede aiuto!

      Pieni di fiducia_______________gli indignati

  4. Lettera aperta ….

    Caro Sindaco, sono in trepida attesa, ma soprattutto curiosa di capire la composizione della sua coalizione e/o maggioranza.

    Lei sindaco, ha estromesso un assessore e revocato deleghe importanti a tre consiglieri, alias “I MONELLI”. A distanza di circa tre mesi dalla sua scellerata iniziativa gli elettori che l’hanno sostenuta, anche attraverso i soggetti che lei ha messo in stanbay, certamente non hanno visto di buon grado la sua scelta. Ma a parte tutto ciò, sono curioso di capire se la sua maggioranza è costituita da un solo voto rispetto alla minoranza? – Il suo gioco di parole e di promesse non può più garantire la sua tranquillità. Non me ne voglia, sindaco, se ribadisco che lei è limitato nelle sue scelte. Sono a cnoscenza che qualcuno ha tentato di farla ragionare, suggerendole che la strada intrapresa non è quella ideale. Ascolti i consigli del suo collega di merende e di cene serali, perchè sta dimostrando saggezza e molta professionalità. Sindaco ricordi che lei non è iscritto a nessun partito e, pertanto, non è lei che dev’essere suddito dei partiti, ma viceversa. Lei sindaco non è obbligato nei loro confronti. Guardi, a tal proposito una riflessione si impone: “Se quei lestofanti dei rappresentanti dei partiti locali non avessero ottenuta la sua disponibilità alla candidatura a sindaco, oggi staremmo a parlare di altro”. Il mio invito è supportato sostanzaialmente dall’esigenza di vederLa libero e svincolato dai disegni di questi “PROFESSIONISTI” che hanno basato la propria esistenza esclusivamente sulla politica. D’altronde, altre capacità professionali non le hanno perchè hanno solo imparato l’arte della politica. Lei invece, è un medico e specialista affermato che non ha bisogno di espedienti strani per vivere. Allora mi chiedo, ma soprattutto le chiedo: “QUANDO RIPRISTINERA’ L’ORDINE DEMOCRATICO IN QUESTA MAGGIORANZA?”.

    Grazie _________________LUCA .

  5. Cari sig.ri è la prima volta che lascio un post su Palagiano.net.
    Premesso che non sono stato un elettore dell’uomo al centro dell’universo,e comunque con nessuna tessera di partito in tasca. Vorrei farvi una domanda: pensate veramente che costui si sia reso conto che il paese è alla deriva (vivibilità, livello sociale, droga ,ecc.)?.Ultima fesseria la delibera relativa alla zona a traffico limitata, praticamente nella stessa si evince che la sola piazza Vitt.Veneto sarà inibita al traffico veicolare, io direi grazie dell’offerta e rinuncio. Interessi di uno contro l’interesse pubblico, così va avanti Palagiano ( forse è un commerciante che decide le sorti dell’isola pedonale a Palagiano (voce di popolo mezza verità).

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