Ragioni indipendenti dalla nostra volontà e concernenti il commissariamento della sezione palagianese dell’Italia dei Valori, ci avevano finora impedito di associarci ai doverosi auguri da farsi a ogni nuova esperienza amministrativa.
Purtroppo, proprio in coincidenza con la fine di tali incombenze, siamo stati raggiunti da una spiacevole notizia: al primo tornante impegnativo, la nuova macchina amministrativa sembra sia finita fuori strada; creando giusta apprensione in quanti ne avevano entusiasticamente salutato l’avvio e suscitando forti dubbi sulla bontà del progetto messo in pista.
Tali dubbi e apprensioni, forse è il caso di ricordarlo, avevano sin dal primo momento fatto cercare all’Italia dei Valori una soluzione alternativa e di discontinuità col percorso indicato da quanti avevano male amministrato nel passato recente e da quanti, pur dicendosi “oppositori”, ne avevano avallato anche le scelte più dissennate.
Non vogliamo qui fare la storia dell’ultimo anno, ma si deve riconoscere che, da un certo punto in poi, la gestione del nostro Partito si è via via allontanata dai crismi della democraticità per assumere le sembianze di un comitato familistico.

Venuta meno la collegialità delle decisioni, a qualcuno deve essere apparso opportuno tener fuori il resto del Partito anche dalle
semplici comunicazioni riguardanti le scelte fatte.
Partiti dunque per essere alternativi a una coalizione della quale non condividevamo neanche le virgole, ci siamo ritrovati, a nostra insaputa, “alleati” della stessa al ballottaggio. Ma questo è ancora il meno!
A elezioni tenutesi, infatti, abbiamo scoperto dai giornali di aver diritto addirittura a un rappresentante nell’esecutivo. Quando e in quale modo fosse maturato tale “diritto” rimane un mistero, ma ancor più misteriose appaiono le trattative tenute dal comitato familiare in nome e per conto di non si sa bene chi. O meglio, ora che i giochi sembrano conclusi e appare chiaro il
beneficiario di tali trattative, resta da capire a quale titolo e per quali meriti il comitato abbia preso parte a tali trattative.
A dirla tutta, condividono con noi gli stessi dubbi anche molti sostenitori della prima ora di Tarasco, il candidato oggi Sindaco del quale si diceva “Ti puoi fidare…”, ma neppure loro sembrano avere le risposte giuste.
Noi, in mancanza di risposte, ci siamo regolati commissariando il Partito e attendiamo settembre prossimo per ripristinare la democrazia smarrita.

Questo per quel che ci riguarda.
Quanto a Sindaco, gli auguriamo che il recupero della “macchina”, dalla scarpata in cui sembra essere precipitata, metta in luce solo qualche ammaccatura di poco conto. Saremmo infatti dispiaciuti per i Palagianesi se dovessero scoprire che di ripartire, la “macchina”, non ne vuol proprio sapere.

Antonio Giove
Commissario cittadino
dell’Italia dei Valori

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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