Palagiano,  Politica

Il consigliere Latagliata abbandona il Gruppo “API-Alternativa per Palagiano”. Il Comunicato.

Al Presidente del Consiglio Comunale di Palagiano

Il sottoscritto Consigliere Comunale Domenico Latagliata, con la presente comunica al Consiglio Comunale di Palagiano l’abbandono del Gruppo Consiliare “API-Alternativa per Palagiano”.

Tale decisione è maturata in piena autonomia e coscienza a seguito di un’attenta e prolungata valutazione della linea politica assunta nelle ultime settimane dal predetto Gruppo Consiliare che appare ormai ragionare, e quindi volersi porre, più nell’ottica di opposizione all’Amministrazione Tarasco che nella logica di una rivisitazione/miglioramento degli assetti interni alla maggioranza voluta dai Cittadini di Palagiano, così come da me sempre auspicato.

Personalmente, sebbene non rinneghi nessuna battaglia politica sin qui posta in essere, in più occasioni mi sono sentito a disagio rispetto a certi toni e modi di esprimere il dissenso. Toni e modi che certamente, piuttosto che facilitare un serio confronto all’interno del gruppo di maggioranza, credo abbiano contribuito ad acuire le divisioni, spingendo entrambe le parti in causa sempre più verso lo scontro.

Mi assumo la mia parte di responsabilità per quanto sinora accaduto, se non altro per non essere riuscito a far in modo che i toni rimanessero nei limiti del civile confronto, ma con altrettanta chiarezza rivendico di essermi sempre considerato parte della maggioranza a sostegno del Sindaco Tarasco, sempre pronto a tener vivo il dialogo che non ho mai interrotto né col Sindaco né con i colleghi Consiglieri della maggioranza.

Posso con certezza affermare di nutrire piena fiducia nella persona, prima ancora che nella figura politica, del Sindaco Tarasco, rinnovando pertanto il mio desiderio di rispettare il mandato elettorale ricevuto, nell’ottica di contribuire fattivamente al bene del mio Paese.

Conseguentemente, essendo venute meno le ragioni squisitamente politiche che mi avevano indotto a sottoscrivere la proposta di mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale iscritta all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio Comunale, con la presente comunico formalmente il ritiro della mia sottoscrizione in calce alla stessa.

 

Palagiano, 14 novembre 2012

 

Il Consigliere Comunale

Domenico Latagliata

 

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Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

9 commenti

  • Aldo Duemari

    Poverino folgorato sulla via di Damasco.
    Però potevi scegliere un autore migliore per il tuo comunicato.
    Freddo ed inesistente.

    Che poi cambiare il giorno in cui il vento si mette a tramontana è simbolo della bandiera che rappresenti.

    Vai Latagliata!

    • mimmoforleo

      Be’, proprio “freddo” non lo definirei questo comunicato, parecchio confuso semmai. Esprime la confusione tipica di quanti dalla politica si “aspettano” un sacco di cose, che è meglio non precisare troppo.

      Dunque, Latagliata confessa che politicamente da Tarasco è meglio non attendersi molto; e chi meglio di lui può affermarlo ora che sarebbero “venute meno le ragioni squisitamente politiche” che l’“avevano indotto a sottoscrivere la proposta di mozione di fiducia al Presidente del Consiglio”?

      Certo dev’essere ben curioso il concetto di politica che deve albergare nella mente di Latagliata, visto che non trova niente di meglio che definire “politico” un atto teso a denunciare esclusivamente un’incompetenza manifesta nel gestire l’Assise comunale. Vien da chiedersi che razza di documento abbia letto Latagliata, prima di apporvi la propria firma.

      E vien da chiedersi pure, atteso che Tarasco ha sempre parlato di “Uomo” e mai si è neppure sognato di poter pronunciare la parola “politica”, come gli sia saltato in testa di provare a saggiarne la consistenza proprio da quel lato. Non sarebbe stato più semplice rappresentare direttamente al Sindaco, magari evitando inopportuni intermediari, le richieste dell’“uomo” Latagliata?

      Mimmo Forleo

    • ADANEGRO

      In democrazia tutto è fattibile e tutto è opinabile. Conoscendo l’attore che ha sottoscritto questa missiva, ovvero, dichiarazione di pentimento della quale “BUSCETTA” ne verrebbe meno, ho fatto una semplice e istintiva riflessione ponendomi alla fine una altrettanto semplice domanda: CHI HA SCRITTO IL CONTENUTO? – Il linguaggio è riconducibile ad una sola persona: COLUI IL QUALE RAGGIUNSE LATAGLIATA IN CAMPAGNA PER INVITARLO A RIENTRARE NEI RANGHI – IL NOTO EX – CONVERSAZIONE REGISTRATA DALLO STESSO LATAGLIAATA E DIVULGATA A DESTRA E MANCA COME FORMA DI DERISIONE NEI CONFRONTI DEL SUO INTERLOCUTORE.

      Comunque, una riflessione si impone. Il pentito LATAGLIATA, oltre a non aver avuto il coraggio di leggere in consiglio il suo atto di pentimento, ha chiesto di RIENTRARE NELLA MAGGIORANZA. Siccome ieri sera ero presente in consiglio, non ho ascoltato né il sindaco e né i consiglieri di maggioranza ACCETTARE o MENO quanto illustrato da costui.

      Ma al di là di questo teatrino, mi chiedo: “COME PUO’ QUESTA ASSISE TUTELARE GLI INTERESSI GENERALI DI UNA COMUNITA’ SE AL SUO INTERNO VI SONO SOGGETTI CHE HANNO CONFUSO LA POLITICA AL PARI DI GENTE COME I CONSIGLIERI DELLA REGIONE LAZIO ARRESTATI PER L’IPOTESI DI REATO DI PECULATO ECC., ECC.-

      Altra semplice riflessione si impone: ” PERCHE’ PERSONE COME IL SINDACO TARASCO e IL CONSIGLIERE CARMINE MONTEMURRO, CHE DOVREBBERO TESTIMONIARE L’ETICA, L’INTRANSIGENZA, LA TRASPARENZA E L’ONESTA’ DELLA POLITICA, ACCETTANO SITUAZIONI COME QUELLE VERIFICATESI IERI SERA DURANTE LO SVOLGIMENTO DEL CONSIGLIO? ALTRO CHE SPETTACOLARIZZAZIONE.
      Come spettatrice di quel teatrino mi sarei aspettata che il Sindaco esternasse il suo pensiero in merito al pentimento del suddito che ha saputo giocare sulla buona fede di chi ha difeso la sua dignità.
      Sindaco, mi rivolgo a lei, purtroppo sono una cocciuta, forse perchè ripongo ancora in lei un pizzico di fiducia. Ma come può accettare la collaborazione da un PENTITO TRADITORE. Attenzione, costui non ha soltanto tradito gli altri DUE MONELLI, ma anche LEI. Vede sindaco, l’utilità di questo portale è eccezionale (GRAZIE LIFE), IN TEMPI NON SOSPETTI DIVERSI UTENTI AVEVANO AVVISATO I MONELLI E QUANTI AVEVANO CREDUTO IN LATAGLIATA CHE COSTUI FOSSE PERSONA POCO AFFIDABILE E SOPRATTUTTO CATTIVO. SI E’ SEMPRE NASCOSTO PER RAGGIUNGERE I SUOI LOSCHI OBBIETTIVI.

      La sua predilezione è quella di frequentare portatori di interessi in modo tale che, in cambio di poche lenticchie, assecondi le volontà di costoro. Ieri sera, nell’aula consiliare erano così evidenti e presenti che, quasi impedivano il normale e democratico svolgimento della riunione. A tal proposito vorrei ricordare che, solo un consigliere ha avuto il coraggio di avvisare il sindaco che il tafferuglio avvenuto durante lo svolgimento del consiglio tra due portatori di interesse, scontro fisico e conseguenti ferite lacero contuse, non ha scalfito la coscienza del sindaco che, in qualità di Autorità di P.S., non ha preso i dovuti provvedimenti. L’aspetto più angosciante di quell’episodio è stato aggravato anche dall’inerzia della Polizia Municipale, due operatori presenti, che aveva il dovere, ma pare che non vi sia stato alcunchè, di perseguire penalmente gli autori dell’evento, nonostante uno appariva visibilmente logorato dall’aggressione al viso.

      Tutto questo ieri sera non interessava. Sindaco, sei stato distratto solo dalle dinamiche della spartizione e dalla elezione dei sindaci revisori che percepiranno gratuitamente oltre 7 mila euro cadauno all’anno. Somme che, così come evidenziato dalla corte dei conti, si potevano ridurre e/o risparmiare. Noh! Le lobbie presenti non possono permetterlo altrimenti c’è il rischio che ….

      Concludo ponendo una domanda ai vari lettori e commentatori. Ho assistito a due consigli comunali; quello relativo alle argomentazioni di CITTA’ IMPRESA e a quello di ieri sera che si discuteva sulle nomine dei SINDACI REVISORI dei CONTI. In entrambe le circostanze il consigliere MONACO Salvatore si è astenuto perchè incompatibile.
      La domanda nasce spontanea: “QUESTO CONSIGLIERE HA CONFLITTI DI INTERESSE? – HA PARENTI DISSEMINATI NEI POSTI CHE CONTANO ALL’INTERNO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE?”
      L’ultimo quesito lo pongo a chi ieri sera, privo di ogni titolo in materia, in consiglio tentava di disquisire materie come il diritto.
      Ma il consigliere MONACO non è incompatibile ad esercitare la carica di consigliere comunale visto che i consiglieri di maggioranza hanno votato GIANNICO, il nipote di MONACO, presidente dei sindaci revisori dei conti? – Effettivo a giudicare sull’operato dei bilanci di questa AMMINISTRAZIONE?
      GRAZIE _____________ ADANEGRO

  • Giovanni I

    Nel momento che il sig.Latagliata ha letto questo comunicato in consiglio, alla fine dello stesso, nessuno gli ha fatto un bel pernacchio?………..da che persone dobbiamo essere governati………..viva Palagiano….che sa sempre scegliere. Ora siamo in attesa di sapere quale premio si è meritato il sig. Latagliata.

    • Ernesto

      Semplice, gli faranno organizzare un’altra serata di guida sicura che costerà 1000 € servis, 500 € regista, 550€ operaio montatore luci. Hahahahhah mi auguro solo che il sindaco (grande uomo ma politico scarsissimo) legga questi articoli!!!

  • toni

    A parte i tuoi parenti (che sono tantissimi) che ti hanno votato, ma agli altri con che faccia andrai un domani a richiedere il voto. Hai preso il Comune di Palagiano, e non sei il solo, come un posto di lavoro, con chi dividerai adesso l’indennità di carica con il geom. F.; poveraccio te.

  • peppe68

    permettetemi di dire una cosa con franchezza che nessun vuole per vergogna affrontare di quanto accaduto in quello scadente spettacolo di mercato delle opportunità che è stato il consiglio: ALMENO LATAGLIATA HA RITIRATO LA FIRMA DALLA SFIDUCIA AL PRESIDENTE ED E’ STATO MUTO PER TUTTA LA SEDUTA (premetto che non ho potuto seguirla tutta)
    altri di opposizione, invece, difendevano il presidente del consiglio ed irridevano la sfiducia peggio di avvocati d’ufficio……la maggioranza zitta e loro con il sangue agli occhi contro la setssa opposizione…MAI VISTI PRIMA UNO SPETTACOLO DEL GENERE

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