Arci

IL MERAVIGLIOSO MONDO DI AMELIE DELLA CONSIGLIERA MELLONE…..SI FERMA ALL’HOTEL LE ROSE! CHIEDIAMOCI IL PERCHE’!!

 La Consigliera Mellone continua a colpire l’Arci scegliendo il sito Palagianonline per chi fosse interessato, pertanto mi vedo ancora una volta costretta a precisare che:

 

 Il Progetto” Koinè” è stato redatto e proposto dall’Arci al Comune di Palagiano così come avvenuto in tante altre realtà  del territorio nazionale poiché l’Arci a livello Nazionale, appunto, siede al tavolo dell’Immigrazione con lo stesso Ministero e ha acquisito negli anni una competenza e conoscenza del tema che nessuno osa contestare tranne la consigliera Mellone. Il Circolo Arci di Palagiano inoltre, è riconosciuto quale Ente di Tutela per immigrati e minori, dalla Regione Puglia.

 

 Il coinvolgimento del Comune era necessario  poiché come ho già avuto modo di spiegare, nella ratio degli interventi a favore dei migranti forzati, ovverosia i rifugiati, l’ANCI  è direttamente coinvolto perché le politiche dell’integrazione non possono che passare attraverso l’Ente Comune e quindi il territorio.

 

Cosa significa questo?

 

Significa che gli amministratori hanno il ruolo di predisporre strumenti affinchè il progetto possa realizzarsi attraverso una rete istituzionale e   del terzo settore , nel migliore dei modi. Quindi politiche di accoglienza nelle scuole, nei servizi sociali; politiche per l’ accesso alla sistemazione alloggiativa, alla formazione lavorativa,  al lavoro vero e proprio; politiche per l’accesso ai servizi socio-sanitari; politiche di contrasto del lavoro nero e dello sfruttamento.

 

 Dunque, il vero dramma di cui la Consigliera Mellone si deve fare carico non è quello di voler tirare una Associazione come la nostra, indipendente per statuto,  in querelle elettoralistiche che inquinano la democrazia e umiliano l’essere umano e il cittadino libero e pensante, bensì del fatto che:

 

  1. non esiste formazione lavorativa per i rifugiati; e di questo se ne deve occupare qui e ora (attendiamo a proposito ancora la risposta dell’Assessore al Lavoro Provinciale);
  2.  il CPI di competenza non attiva più tirocini formativi (se ne deve occupare qui e ora);
  3.  ci sono nuclei familiari di rifugiati che si sono ricongiunti, con bambini che vagano sul territorio senza  inserimento scolastico ( se ne deve occupare qui e ora);  senza presa in carico da parte dei servizi sociali, senza casa (se ne deve occupare qui e ora);
  4. i genitori sono morosi nei confronti dei proprietari degli appartamenti; morosi nei confronti dell’ENEL, senza cibo, senza vestiti  e senza lavoro (se ne deve occupare qui e ora);
  5. il lavoro nero e lo sfruttamento di questa manodopera ricattabile sta prendendo piede
  6. è praticamente impossibile per una donna che parla somalo ( per esempio) ed è infibulata (per esempio) ,accedere al consultorio( se ne deve occupare qui e ora);
  7. è impossibile accedere alla prevenzione delle gravidanze per chi parla Amarico, Tigrigna o Urdu o chissà cosa (se ne deve occupare qui e ora);
  8. è impossibile l’accesso ai CSM per i rifugiati che hanno problemi derivanti da traumi del proprio vissuto (se ne deve occupare qui e ora)

 

Queste cose avvengono sul territorio anche da lei amministrato ma non so se permeano il suo Meraviglioso Mondo di Amelie!

 

Non so, Consigliera Mellone perché la ritroviamo, anzicchè, ad occuparsi di queste cose, che le competono, ad occuparsi dell’Hotel “Le Rose” . So che le campagne elettorali seguono mille percorsi impensabili   e che guadagnarsi un consenso è faticoso e per alcuni faticosissimo poiché la logica do ut des è fortemente radicata, ma si ricordi che l’ARCI  questa logica la rigetta e la contesta e finchè la sottoscritta ne sarà presidente sarà una strada assolutamente impraticabile. Del resto sa bene che qui risiedono le ragioni iniziali del nostro dissenso. Solo che noi abbiamo continuato a lavorare e lei ha iniziato a farci la guerra !

 

Quanto alle scaramucce elettoralistiche noi ci chiamiamo fuori da tutto ciò ….è un brutto spettacolo a cui non siamo interessati. Con noi parla solo chi ha argomenti.

 

Per ultimo vorrei informare i lettori che il progetto “Dinamismi Interculturali” è stato un  progetto proposto, redatto e presentato dall’ARCI poi improvvisamente diventato di “proprietà” della Mellone (neanche il buon gusto di cambiare il nome…ci abbiamo pensato talmente tanto per trovarlo che ne siamo affezionati!!)

 

La differenza tra Koinè e Dinamismi Interculturali?

 

 sta nel fatto che la Mellone, per quanto riguarda il secondo, ne è venuta a conoscenza in fase di presentazione e ha potuto così appropriarsene senza manco dire tante grazie al Circolo Arci che insieme all’ingegnere Pucci (progettazione tecnica) , al Ragioniere comunale, Dott Marino (progettazione piano economico) e alla Prefettura aveva già realizzato il 90 per cento del percorso.

 

Devo riconoscerle uno stile , Consigliera!

 

 

 

Presidente Circolo Arci “SvegliArci”

 

Angela Surico

 

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