La critica è il sale della Democrazia: quando è sensata!

12 Agosto 2013 8 Di Life

 

Una doverosa e pacata risposta al compagno Michele Parisi dopo essere stati definiti “Ambientalisti da bordello” e “nostalgici fascisti”, ci pare proprio doveroso. Anche se, lo diciamo con franchezza, più rileggiamo il suo scritto  (http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.palagianonline.it%2Fweb25%2Findex.php%3Foption%3Dcom_content%26view%3Darticle%26id%3D2259%3Aambientalismo-postribolare%26catid%3D173%26Itemid%3D156&h=pAQGev9CL ) e più ci appare incomprensibile, quanto farcito di bile: francamente, facciamo ancora fatica ad attribuirlo a lui! Senza dire dello sconforto in cui ci ha gettati il non riuscire a capire se scrive da libero pensatore, da cittadino interessato o da massimo esponente di SEL (Sinistra (?!) Ecologia (??!!) e Libertà).

Per amore di comprensione e rispetto dei bassifondi, utilizzeremo un vocabolario più semplice e comprensibile. Pensavamo di essere stati chiari e netti nel nostro volantino, che ognuno ha il diritto di non condividere – ovviamente – ma non certo di travisare!  Ma, evidentemente, la foga del disquisire complesso e forbito, non aiuta nell’analisi pacata e razionale.

Preliminarmente, vorremmo ricordare al compagno Michele Parisi, che, il fatto di pagare regolarmente le tasse e richiedere titolo abilitativo per la realizzazione di una recinzione , non ci rende  persone speciali,  ma semplicemente …. normalissimi cittadini!

Detto questo passiamo ai fatti. Intanto volevamo ricordare che nel nostro volantino si riconosce il diritto del privato ad ottenere la giusta indennità per un suolo che deve essere destinato a fini pubblici, a prescindere da qualunque Sentenza. Salvo che un tale suolo non debba essere ceduto al Comune  come quota da destinare a standard urbanistici (per capirci, strade, verde, istruzione, culto, ecc., come per legge). Questo per norma generale; nel merito, del caso specifico ci occuperemo un’altra volta.

La nostra indignazione ed il nostro giudizio politico drasticamente negativo era (e resta) nei confronti dell’Amministrazione che, al pari della sacralità del diritto privato, avrebbe dovuto tutelare quella del Pubblico. Questo non lo dice ne Azione Civile, né Rifondazione Comunista, bensì due piani regolatori generali adottati da due Amministrazioni di diverso colore politico (e mai approvati per motivi certo non addebitabili … a quella piazzetta!), che hanno riconosciuto quell’area di pubblico interesse. Di fatto, Amministrazioni remote hanno  esercitato la loro volontà di rendere quell’area una piazzetta, denominandola come tale anche nella toponomastica! Lo stesso P.d.F. da sempre, ha individuato quell’area quale verde pubblico/piazzetta! E qui ci saremmo aspettati che il compagno Parisi, da uomo di Sinistra ed esponente di un Partito che porta quella denominazione si fosse interrogato e ci avesse pubblicamente chiarito il suo pensiero sul fatto che Palagiano ancora non abbia un PRG/PUG obbligatorio dal 31 maggio 1980, nonostante due amministrazioni di “sinistra” ed una terza di centro-sinistra-destra in corso! Non sarà che a troppi fa comodo andare ancora avanti col vecchio Programma di Fabbricazione  di scaleriana memoria?

Da un’Amministrazione di centro-sinistra, ci saremmo certo aspettati un atteggiamento più rivolto alla salvaguardia del verde e del decoro urbano e, dal dott. Cervellera, unica alternativa (a suo dire) di Palagiano, ci saremmo aspettati che dicesse e facesse qualcosa di sinistra, come direbbe Moretti!

Si poteva fare altro, avendo una visione alternativa dello sviluppo di una Comunità? Si poteva e, a nostro avviso, si doveva! Salvo che non si voglia stare in amministrazione solo per occupare le poltrone e curare interessi particolari!

L’Amministrazione Comunale avrebbe potuto (dovuto !) reiterare il vincolo inserendolo, ad esempio, nel programma triennale delle opere pubbliche, facendo un progetto ad hoc o adottando un Piano di recupero Urbano della zona; in tali ambiti,  naturalmente, prevedendo il giusto riconoscimento al privato proprietario, se dovuto,  così come sempre avviene per qualsiasi opera pubblica.

Ma, evidentemente, questa volontà amministrativa manca! Ed è questa la nostra censura (per questa, come per altre situazioni analoghe) ed è su questo che ci sarebbe piaciuto conoscere il Parisi-pensiero!

Concludiamo meglio chiarendo, se ce ne fosse ancora bisogno,  la nostra posizione: riteniamo non sia reato sostenere che un’area debba essere destinata al bene comune piuttosto che all’ulteriore cementificazione  e, non ce ne voglia il compagno Michele Parisi, secondo il nostro modesto parere, questo significa “dire qualcosa di Sinistra”! Poi, un’amministrazione in cui c’è un Partito  che si chiama SEL, dovrebbe anche farlo… qualcosa di Sinistra. Altrimenti  un pizzico di coerenza e dignità politica dovrebbe consigliare di andare a casa!

  PRC

Rifondazione Comunista

Circolo “L. Libertini”

Palagiano

azione civile

AZIONE CIVILE

Comitato di

Palagiano