Secondo una consolidata prassi di tatticismi  più o meno sperimentati, più o meno determinati da un maggioritario che spinge alle marmellate politiche,  anche questo appuntamento elettorale a Palagiano   sembra essere inesorabilmente caratterizzato da accordi tra i vari padroncini  dei Partiti che rispondono  a loro volta ai  Padroni dei piani alti e che  purtroppo di “luogo della democrazia”  non ne  conservano che la definizione.

Il cittadino comune, quando interessato, aspetta di conoscere le nuove formazioni  che scenderanno in campo, così, tanto per interrompere la sonnolenta monotonia delle chiacchiere al bar. Del resto pare che “appena” il 91% degli italiani abbia poca o nessuna fiducia nei Partiti e che l’8%  ne abbia moltissima. Mi sono chiesta: quell’8% sarà mica la numerosa schiera dei candidati e cortigiani delle varie liste di Partito e no?

In ogni caso i “Partiti” sempre più poveri di idee e autoreferenziali,  sembrano non preoccuparsene affatto e tirano dritti per la loro strada alla ricerca prima del partner con sigla al seguito ( magari composta da un solitario essere umano), poi del candidato sindaco  che “tira” (prof.  dott. pornostar fa lo stesso) , infine dei candidati “che portano voti” ( poiché come mi pare dicesse totò: è la somma che fa il totale), dando sempre più l’impressione di abili giocatori di risico (conquista dei territori e sconfitta dell’avversario) , fagocitatori di democrazia (dovrebbero farlo diventare un reato perseguibile!!)

Il piatto è servito…e vinca il più abile.

E’ risorta la vecchia DC palagianese ( i miracoli esistono!!),  quella verace, scaleriana doc che ovviamente non poteva scegliere miglior biglietto di presentazione del buontempone di Rocco Buttiglione; il genuflesso al potere della Chiesa e l’omofobo, quello che fece inorridire il  Parlamento Europeo per le sue scandalose posizioni sull’omosessualità e che  per questo non  fu nominato commissario per la giustizia libertà e sicurezza (bella figura!!).

Che dire di  Scalera che appena nominato assessore alle attività produttive, agricoltura etc alla provincia di Taranto pensò subito di prendere carta e penna e scrivere alla Regione Puglia :” Bloccate il Parco delle Gravine perché è obsoleto ed a macchia di leopardo” .  Ci voleva lui ad accorgersene e forse pensava che favorendo l’ uscita di altre centinaia di aziende,  il Parco sarebbe risultato più omogeneo.

Accontentate le lobby.

Credo che neppure le opposizioni in Consiglio Regionale abbiano osato tanto a proposito del Parco… ma Scalera è un grande!

 Invece, il PD, la battaglia sui beni comuni la fa o non la fa? Per uno sviluppo eco-sostenibile la battaglia la fa o non la fa? e se la fa come convive con le posizioni di Scalera?

Ma di Scalera in realtà non ci si è mai dimenticati in tutti questi anni di vita amministrativa di centro-sinistra se non altro che per l’obsoleto, questo si, piano di fabbricazione che come dice il nostro Sindaco uscente” ha dato la possibilità a tanti cittadini di costruire la casa per i figli”…peccato che tante di quelle case sono rimaste vuote perché i figli sono stati costretti ad emigrare per cercare uno straccio di sistemazione altrove e le loro case si sono aggiunte a tutte quelle invendute …. di questo passo  la crescita della popolazione sarà meno 10 a Palagiano nei prossimi anni …però se decolla il turismo potremo sempre pensare a utilizzarle per le multiproprietà!

 

Per i delusi dell’accordo PD-UDC c’è però sempre un’alternativa:  quella del candidato Cervellera noto anti-Ressa nella passata  campagna elettorale e in Consiglio Comunale che dopo un primo scivolone a destra, forse abbagliato anche lui dalla famosa somma algebrica di cui sopra, decide di gridare al tradimento e riallinearsi a sinistra.  Ma anti-Ressa non significa nulla, meglio sapere con argomentazioni circostanziate cosa di Ressa – azione amministrativa abbia contestato , perché e con quanta incisività….affinchè i cittadini informati, possano comprendere bene i motivi della sua distanza e le difficoltà che gli hanno impedito di fare uno sforzo per l’unità del centro-sinistra.(sic!)

 Rifondazione sino ad ora rivendica la sua autonomia ed equidistanza dai due “centri-sinistri” ritenendoli evidentemente non credibili entrambi, ma non è detto.

Il centro-destra palagianese trova anch’esso il suo punto di equilibrio sbarrando la strada a colui che in questi anni  è sembrato essere il candidato naturale a sindaco Donatello Borracci  (guadagnandosi la candidatura sul campo  per la verità) e  che i sostenitori PDL già si preparavano a votare; imbarca i “traditori” di Cervellera  e propone un  “candidato aggregante” ( sulla base di quali valutazioni rispetto a Borracci non lo sapremo mai!!).

Tant’è la politica segue logiche diverse ,  sentieri contorti che ai più non è dato conoscere.

In realtà  tutto ciò interessa ben poco al cittadino comune che vorrebbe conoscere piuttosto, da lor signori, come intendono rilanciare l’economia di questa conca una volta “d’oro”.

Sapere se anche Palagiano può sperare di poter vantare  una politica per le attività produttive.

 Se e come sperare in uno sviluppo turistico. Se e come sperare nella conservazione e recupero dei nostri beni naturali (spiagge, pinete, lame, aree agricole).

( A proposito ho una domanda per gli amministratori quasi passati e per quelli che si candidano ad esserlo per il futuro: ma tutte quelle casone costruite qua e la nelle campagne con quei muri di cinta di cemento, alti metri e metri,  sono costruzioni  regolari? Siccome quando passeggio per le campagne mi sembrano un pugno nell’occhio mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la politica).

Se e come intendono realizzare politiche di inclusione per le persone più deboli:anziani soli, disabili, famiglie con disagio economico, giovani in cerca di occupazione, immigrati che vivono sul territorio, minori così detti a rischio.

Se e come intendono realizzare politiche per i giovani; dall’offerta di servizi,  alla cultura,  dalla formazione al sostegno all’inserimento lavorativo.

Se e come intendono favorire la partecipazione attiva e democratica dei cittadini associati e no, per un coinvolgimento nelle scelte amministrative senza doverli relegare necessariamente al ruolo di fruitori passivi.

Se e come intendono rilanciare il  piccolo commercio del Paese.

Se e come intendono supportare le giovani coppie nell’accesso alla casa; se intendono aprirsi  alle coppie di fatto con l’istituzione del  relativo registro (esempio di civiltà e laicità).

Se intendono darsi un abito di civiltà e occuparsi della piaga del randagismo a Palagiano che per nostra fortuna è un paese che ha tante persone  piene d’amore per gli animali e  che si sobbarcano anche spese per la cura dei randagi. Non è difficile programmare insieme alla ASL un piano di sterilizzazione, il cane di quartiere e pooooco canile!

Insomma oltre ai faccioni dei candidati aspettiamo ansiosi di conoscere i programmi…e non sarebbe male indicare anche le risorse per la loro realizzazione, tanto  per essere più credibili.

 E Buttiglione vada a farsi…benedire magari insieme a Nessa.. .. non abbiamo bisogno di certi testimonial!!!

Siamo certi , noi cittadini, di valere di più di loro, nella nostra serietà , sobrietà e  laboriosità…abbiamo solo bisogno di sentire la presenza positiva e propositiva di chi ci amministra!!!

Rialziamo la testa dunque e pretendiamo  un reale e articolato progetto di comunità da chi si candida a governare il paese ; pretendiamo di dire la nostra, di essere coinvolti nelle scelte amministrative affinchè la partecipazione del popolo sovrano  non diventi uno slogan vuoto.

Sino ad ora le coalizioni  hanno dimostrato di operare un vecchio modus della politica,  non sentendo la necessità di coinvolgere  gli attori del territorio nella stesura dei programmi e questo non depone bene, perché sa di arroganza, sa di risico, sa di decisioni prese sopra le teste dei cittadini, sa di autoreferenzialità, ma poiché la speranza è l’ultima a morire attenderemo fiduciosi gli eventi.

Angela Surico

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

9 pensiero su “LE MARMELLATE POLITICHE. di Angela Surico.”
  1. Buongiorno Angela,ti leggo sempre con piacere, sia pure per il fatto che ci metti una firma….

    Cos’è una firma?

    Per me, la più alta “carica” in democrazia , correttezza, sincerità e poi sei una donna che non si cela, anzi si fa “vedere”, senza nascondersi dietro marpioni della politica!

    Da anni denuncio il problema della vecchia democrazia cristiana a palagiano, sono stata la prima, sarò qui se Dio lo vorrà a ripeterlo.

    Ho fatto parte della DC per molti anni, li conosco tutti, so chi ha “mangiato”, nel vero senso della parola, chi ha AVUTO, INSOMMA UNA SORTA DI PRENDERE PRENDERE…ma quando si fermeranno?

    Una cosa però voglio dirtela, le marmellate da secoli, si fanno per conservare dei cibi, che altrimenti andrebbero a male, poi di solito si usano all’abbisogna, questa però è politica, ci piaccia o no, i nostri padri l’hanno votata per democrazia!Ce a ma fè?

    Il mio vero problema è vedere che nel pseudo PD(non vince mai per questo), si nasconde la verace passata della DC…è grave, secondo me contiene botulino!!!Letale.

    Cosa si sono inventati?

    Non hanno dormito la notte per cercare una faccia “nuova” secondo loro inattaccabile, ineguagliabile, una persona da fare come specchio per le allodole.

    Gli altri?

    Bhè non li vedo ancora sporchi, non li vedo come te traditori, traditori?

    Anche tu Angela, ti sei,( però) fatta prendere dalla mensogna di chi voleva questo, che fai?Stai dando spago?

    Angela, come te, che si sa bene che linea politica segui, anche noi, magari di altre aree stiamo cercando di uscire “fuori”, di imparare ad essere cittadino “modello”, ma la strada è tortuosa.

    E’ difficile quanto non puoi nemmeno immaginare, anzi, mi sa che proprio tu, lo sai bene, ti sbarrano la via, sono potenti, agganciati, Angela dove vuoi andare?

    Il mio punto di vista; Volevamo aggregare giovani di buona volontà , di tutte le politiche con un obiettivo comune, PALAGIANO.

    Nessuno ha tradito, favole messe in giro!

    Il vero problema è la gioventù, gli entusiasmi nati nella piazza, ma alle spalle ci sono si…ci sono quelli che chiamano partiti, non sono eroi, non sono traditori, non sono i soliti, sono ragazzi di buona volontà, tutti!C’è stato un piccolo errore, tutto qui, pezza pulita però!Nessuno si è sporcato.

    Molti guardano in quella direzione come chi, ha alle spalle, diciamo dei vecchi…non faccio nomi, si vedono bene chi sono, analizziamo sono di area centrodestra, che si fa?E’ chiaro come il sole che anche i piccoli vecchi li appoggeranno no?E’ logico…meno maleeeeee dico io, tra i vecchi questi non hanno superato la quarantina però!

    Questi nuovi vecchini (piccoli vecchi), non erano nella DC…te lo sottoscrivo io, li so tutti!!!!!!

    I vecchioni, (non il cantante) lo sappiamo dove stanno con una sola , faccia nuova…ma come si faaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!

    Angela, i nuovi ragazzi, non hanno tradito, sono solo sognatori, parla con loro, vai a cercarli, fattelo spiegare da Donatello se vuoi!Sei libera…pulita..perchè no?Non mangiamo nessuno!

    Passiamo alla candidatura, Donatello e Ciccio, sono tra i ragazzi di centrodestra palagianese di spicco, quelli che hanno lavorato duramente, quelli che portano dietro i giovani di questo paese, assicuro io, veri giovani!(veri e puliti)

    I giovani che stanno dietro, non sono scemi, sono solo inesperti, ma imparano subito, non sia altro che sono belli, emergenti e studiosi, no raccomandazioni, consumano materia grigia…la loro!

    Perchè ti meravigli di Ciccio? Donatello ha da fare ora…obiettivo muoversi per le sue idee, si sente libero di muoversi così, tutto qui, niente sotterfugi, niente accordi sotterranei, e quelli che chiami traditori, invece….ci stanno rimettendo le penne per Palagiano!

    Potevano farne a meno, ma anni fa promisero che avrebbero fatto di tutto per togliere i soliti “noti”, guardali come vuoi….ma pensa al loro Unico obiettivo…concentrati sull’obiettivo…non sullo specchio!

    Mary

    1. cara mary ti ringrazio per la stima …ma tornando all’argomento, senza giudizi preconcetti per nessuno, mi aspetto che i Partiti e le coalizioni escano dai tatticismi e parlino alla gente …Palagiano è un paese in sofferenza per tanti aspetti …chi ha programmi seri che riguardano non le fortune di pochi ma il bene di tutti li tiri fuori e avrà sicuramente la comprensione dei cittadini
      Ovviamente la credibilità dei candidati a sindaco e delle liste saranno garanzia.

      Saluti Angela S

  2. Intanto non capisco perché prendersela con le incolpevoli marmellate, quando ci sarebbero le macedonie da portare come esempio più calzante. Ma è l’intero discorso svolto da Angela che non si capisce dove voglia andare a parare.

    Angela sostiene che i partiti sarebbero ormai così autoreferenziali da rendere la politica semplice occasione di chiacchiere al bar. Cita dati statistici a tal proposito, ma non considera che quegli stessi dati potrebbero essere utilizzati per smentire la sua chiosa finale: a quale percentuale di cittadini dovrebbero rivolgersi i partiti per allargare la platea della discussione, al 91% che si dice sfiduciato oppure all’8% che se ne dice entusiasta? E Angela, che fa parte di un’associazione collaterale ai partiti e alla politica, in quale delle due masse percentuali si colloca?

    La verità, cara Angela, è che oltre ai sondaggi ci sono le votazioni che – guarda il paradosso – ci dicono sistematicamente che il rapporto percentuale emergente dai sondaggi si capovolge quasi esattamente quando si tratta di andare a votare; nei comuni come Palagiano la percentuale degli astenuti si attesta infatti intorno a un misero 10%. Significherà qualcosa anche questo dato, oppure no?

    Proviamo dunque a riprendere il filo di un discorso reso inutilmente complicato da Angela.

    In Italia è la Costituzione a dirci in quale modo deve essere organizzata la vita politica del Paese. Nel periodo in cui venne promulgata mi sembra di ricordare che non esistessero ancora i sondaggi di opinione e per questa ragione non sapremo mai quale fosse il gradimento reale detenuto allora dai partiti, i quali decisero per tutta la nazione al chiuso di una Assemblea Costituente.

    Forse Angela immagina si siano date tante belle assemblee partecipative diffuse capillarmente su tutto il territorio? No, non fu affatto così. Nacque invece in pochissimo tempo un movimento, detto “Fronte dell’Uomo Qualunque”, che denunciava senza troppi peli sulla lingua la nascente partitocrazia e i cui risultati elettorali (5,3% alle elezioni del 1946), insieme alle 850.000 copie del suo giornale “tirate” nel 1945, possono costituire un buon punto di partenza per capire gli umori che si agitavano sotto la coltre del finto unanimismo democratico di massa.

    Immagino già che Angela obietterà rifacendosi ai risultati elettorali conseguiti dai restanti partiti, ma dovrebbe allora spiegarci perché a suo parere il dato elettorale dovrebbe valere più delle opinioni nel 1946 e meno nel 2012.

    Tenendoci invece più aderenti all’attualità politica del momento, quella che interesserebbe gli avventori dei bar, informo Angela del fatto che il centro-sinistra potrebbe ricompattarsi in tempi brevissimi. Sarebbero infatti in corso frenetiche trattative tese a riportare SEL e IDV nell’alveo che qualcuno ha definito per loro “naturale”. Trovo che sarebbe questa la vera macedonia da temere, atteso che sarebbe ben difficile giustificare tale ricomposizione prendendo a pretesto i reali interessi dei cittadini.

    I cittadini, stando a quanto affermavano anche IDV e SEL, sembravano interessati a capire perché il costo dei servizi sia lievitato in maniera spropositata negli ultimi anni. All’improvviso potremmo invece scoprire che il loro vero interesse sarebbe un altro: sapere se PD, IDV e SEL torneranno a corrispondersi amorevolmente.

    Mimmo Forleo

    1. Intanto il fatto che la quasi totalità dei cittadini dimostri di non avere fiducia nei Partiti e che comunque vada a votare con un dato del 10% di astensionsmo, come dici tu a Palagiano (prendo per buono) potrebbe dirci due cose
      1)che i cittadini non rinunciano comunque ad un loro diritto non foss’altro per il fatto che abbiamo bisogno di un governo
      2)che il voto è legato a delle speranze

      Quanto alle macedonie…il centro-sinistra unito è stata anche la mia personale aspirazione da elettrice ….ma fatto oggi avrebbe bisogno di un pò pò di spiegazioni.
      Non siamo mica burattini noi elettori…
      Ciao
      Angela

    2. Mi dispiace darti una delusione, Angela, ma non si può in alcun modo parlare di “diritto” al quale i cittadini non vorrebbero rinunciare, quando si parla di voto. Ciò che scambi per diritto è una pura e semplice facoltà che possono o meno esercitare all’interno di un obbligo che non hanno mai sottoscritto volontariamente: il governo.

      Sei tu a sostenere che del governo abbiamo bisogno, ma utilizzando la tua “argomentazione” altri potrebbero sostenere che abbiamo bisogno anche della fede in un dio, atteso che la maggioranza non può sbagliarsi e che l’esistenza della fede è provata storicamente.

      Diciamo che “comprendo” il tuo ragionamento, che ti porta a parlare di “speranze” e di “aspirazione”, appunto perché è di tipo fideistico. Ma la politica è tutt’altra cosa.

      Mimmo Forleo

  3. Vorrei fare una domanda a tutti voi “opinionisti” della politica,ma quanti voti nelle elezioni comunali siano svincolati da interessi personali e clientelismi di basso livello?

  4. Visto che ti senti tirato in causa caro Alessandro,sei schierato con qualche lista “giovane” o con qualche giovane che crede di offrire il suo volto per vecchie liste?

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