Lettera aperta ai candidati Sindaci al Comune di Palagiano

 

 

La Coldiretti, interpretando il ruolo di soggetto politico autonomo, così come sancito dai propri principi statutari a livello provinciale, regionale e nazionale, ritiene di dover fornire un contributo al fine di determinare le scelte delle Amministrazioni locali, nell’interesse dei cittadini ed in particolare di coloro i quali operano in ambito agricolo e rurale.

ln tale ottica,la Coldirettiintende sottoporre a tutte le forze politiche e sociali del territorio del comune di Palagiano ed ai candidati impegnati nelle prossime elezioni amministrative, il presente documento.

 

L’assetto politico-amministrativo

 

Le politiche destinate a programmare gli interventi ed a gestire le competenze nelle attività produttive agricole, oltre a quelle ambientali, sul territorio comunale, necessitano di un adeguato coordinamento, per cui deve ritenersi auspicabile I’istituzione di un’unica delega, quale Assessorato all’Agricoltura, al Territorio ed all’Ambiente, evitando, come invece spesso accade, di delegare le funzioni in materia di agricoltura all’Assessorato alle Attività Produttive.

Tale scelta trova ulteriore conforto nella Legge di Orientamento (D.Lgs. 228/2001 e successive modificazioni ed integrazioni), art. 21, relativo a “Norme per la tutela dei territori con produzioni agricole di particolare qualità e tipicità”, laddove, tra le competenze degli Enti Locali, si individua l’adozione dei piani territoriali di coordinamento – previsti dall’art. 15, comma 2, della legge 142/90 e successive modificazioni ed integrazioni – e I’individuazione delle zone non idonee alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti ai sensi dell’art. 20, comma 1, lettera e) del D. Lgs. 22/97, modificato dall’art. 3 del decreto legislativo 389/97.

L’Assessorato dovrebbe, opportunamente, essere affiancato da una Commissione Permanente Agricoltura, tavolo attorno al quale realizzare la indispensabile concertazione e la conseguente concretizzazione dei contenuti dell’art. 14 del richiamato Decreto Legislativo228/2001, in cui si configura le possibilità di collaborazione tra le Organizzazioni Agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale ela Pubblica Amministrazione.

Al successivo art. 15 della stessa Legge di Orientamento, vengono richiamate le convenzioni tra Pubblica Amministrazione e imprese agricole.

Tali strumenti possono essere finalizzati a favorire lo svolgimento di attività funzionali ed alla manutenzione del territorio, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura ed al mantenimento dell’assetto idrogeologico.

Ciò, oltre a realizzare una notevole economia nell’attività manutentiva sul territorio, ne garantirebbe la qualità, in virtù dell’elevato livello di professionalità degli imprenditori agricoli, tra l’altro, primi diretti interessati alla tutela del territorio e dell’ambiente.

 A tal proposito dovranno essere intensificate, di concerto con gli altri Organi preposti, le attività di sorveglianza sul territorio, al fine di preservare lo stesso da rischi di sversamenti inquinanti o, comunque, di degrado ambientale.

Si ritiene indispensabile che il Comune si doti di una carta dei suoli, con la relativa presenza delle falde acquifere, e della carta dell’uso agricolo e delle attività colturali e di allevamento  in atto, con cartografia tematica, attraverso la quale evidenziare le caratteristiche geopedologiche ed agronomiche, al fine di preservare tali aree da insediamenti che ne modifichino la destinazione. Questa attività ricognitiva potrebbe essere realizzata attraverso forme di sussidiarietà con strutture delle Organizzazione Professionali.

Si ritiene possano essere recuperate alla destinazione agricola quelle aree per le quali, precedentemente, sono state previste diverse destinazioni non più concretizzatesi.

Proprio a tal proposito, nell’ottica della multifunzionalità dell’impresa agricola, il documento di osservazioni al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), che Coldiretti ha presentato di recente all’Assessorato all’Assetto del Territorio,  propone che gli imprenditori agricoli possano ristrutturare e manutenere gli impianti industriali, artigianali e commerciali dismessi, al fine di recuperare strutture e di contribuire al miglioramento del territorio, oltre che al decoro delle aree urbane.

Come è noto a tutti, il problema ambientale è un fattore di criticità rilevante nella Provincia di Taranto; a questo si può opporre, almeno per il settore agricolo, una gestione moderna dei rifiuti agricoli mediante la possibilità di sottoscrivere un accordo di programma; questo è uno strumento innovativo ed importante sia per le imprese che per il territorio, appare pertanto opportuno accelerare l’iter di applicazione al fine di risolvere i problemi sia burocratici  che finanziari che la gestione dei rifiuti comporta, attivando tutte le procedure finalizzate a gestire i rifiuti.

Sempre in merito alle criticità ambientali, che gravi ripercussioni provocano all’immagine dell’agroalimentare e non solo della Provincia Jonica, è opportuno prevedere l’organizzazione di un confronto con le rappresentanze agricole al fine di studiare adeguati interventi, anche di riqualificazione, nelle aree prossime alla zona industriale evitando ulteriori penalizzazioni per le imprese agricole e per i cittadini/consumatori.

 

L’Amministrazione dovrà favorire lo sviluppo dell’attività di vendita diretta dei prodotti agricoli, facendo sì che vengano messi a disposizione degli imprenditori agricoli  spazi o locali pubblici attrezzati, come previsto dall’art. 1 del Decreto Ministeriale del 20.11.2007. E’ necessario, altresì, dare piena ed immediata attuazione alla Legge Regionale 19.12.2008 n. 38 “Norme per il sostegno del consumo dei prodotti agricoli regionali”, con particolare riferimento agli articoli riferiti alla stessa vendita diretta ed all’utilizzo di prodotti agricoli di origine regionale nei servizi di ristorazione collettiva, affidata agli enti pubblici.

Nell’ambito dei progetti di valorizzazione dei prodotti tipici di qualità appare opportuno destinare adeguate risorse per sostenere il consumo dei prodotti tipici ed a denominazione, legati al nostro territorio, mediante interventi nelle scuole e nelle mense pubbliche.

 

Le infrastrutture

 

L’Amministrazione comunale di Palagiano dovrebbe impegnarsi a realizzare i seguenti interventi infrastrutturali:

– contribuire all’adozione di un piano di emergenza idrica con attivazione di provvedimenti da parte delle lstituzioni di ogni livello per il finanziamento di opere

capaci di sostenere le necessità irrigue del comparto.

E’ auspicabile il perfezionamento, in tempi brevi, delle relative convenzioni interistituzionali, tenendo conto della specifica competenza dei Consorzi di Bonifica, anche in considerazione della legge regionale di riordino.

– prendere  iniziative nei confronti della Regione tese a sostenere la possibilità di finanziare infrastrutture necessarie come la viabilità rurale, la elettrificazione, la rete idrica, la realizzazione e/o il miglioramento della rete informatica attraverso i Fondi Strutturali 2007/2013 ed i Fondi per le Aree Sottoutilizzate (FAS).

 

I servizi

 

lstituzione di un servizio di controllo ecologico, con l’impegno di unità di vigilanza esclusivamente dedicate al presidio del territorio.

Particolare attenzione va rivolta agli anziani residenti nelle aree rurali con attivazione di iniziative utili a rendere meno pesanti le condizioni di disagio e di emarginazione in cui molto spesso si ritrovano a vivere.

Realizzare e migliorare, di concerto con altre lstituzioni, lo Sportello Unico per le Imprese, al fine di facilitare lo snellimento delle procedure nel conseguimento di tutti gli atti necessari allo svolgimento dell’attività, così come di seguito meglio specificato.

 

Lo sviluppo locale

 

Gli strumenti di programmazione dello sviluppo locale, in particolare LEADER, costituiscono una opportunità da cogliere, per I’incentivazione della nascita di nuove imprese e I’incremento dei livelli occupazionali.

Pur in assenza di specifiche competenze, I’Amministrazione  può favorire i richiamati processi, partecipando alla realizzazione di sistemi territoriali sovracomunali.

Ferme restando le raccomandazioni sulla tutela delle aree agricole, in sede di Programmazione territoriale, si ritiene opportuno preservare aree produttive destinate ad insediamenti agroalimentari tesi alla valorizzazione delle produzioni locali.

Infatti, la mancanza di impianti di trasformazione e/o condizionamento per le produzioni agricole del territorio, risulta essere uno dei maggiori fattori di mancato sviluppo economico.

Troppo spesso le produzioni locali trasferiscono in territori, soprattutto extraregionali, il valore aggiunto della trasformazione.

Coldiretti ha già assunto una chiara posizione sulla necessità di dare valore alle produzioni agricole del territorio attraverso la realizzazione di una “Filiera tutta Agricola e tutta Italiana” che sappia garantire il vero “made in Italy” ed un acquisto consapevole da parte dei consumatori.

In riferimento all’utilizzo dei Fondi Strutturali, con particolare interesse alle Misure previste dal Piano di Sviluppo Rurale, è auspicabile uno snellimento nelle procedure di rilascio di autorizzazioni e concessioni necessarie per gli investimenti delle imprese agricole singole ed associate per le attività di trasformazione e vendita diretta.

La valorizzazione delle produzioni locali e, quindi, I’esaltazione delle biodiversità passa, necessariamente, attraverso la  tutela del nostro ambiente dalla contaminazione da organismi geneticamente modificati.

……. Comuni della provincia hanno già adottato la delibera “Liberi da O.G.M.” proposta dalla Coldiretti.

E’ auspicabile che anche il Consiglio del Comune di Palagiano, all’indomani del suo insediamento, dimostri di essere sensibile nei confronti di questa battaglia di vera civiltà.

 

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  Palagiano ,24/04/2012.

 

DIRETTIVO COLDIRETTI.