Appena poche settimane fa Palagiano si è svegliata sapendo che il teatro comunale sarebbe tornato a vivere. Buona notizia, se non fosse che, da quattro anni, nessuno può utilizzare la struttura che, come giusto che sia, necessita della messa in sicurezza.
Eppure, durante il consiglio comunale del primo aprile la città ha preso atto di una riapertura “temporanea” (anche se, quanto alle forme di utilizzo, identica alle aperture ufficiali) con la realizzazione di una rassegna che durerà per cinque fine settimana.
Notizia che giunge inattesa: si riaprono le porte del teatro senza però che si sia aperto, alle realtà cittadine, qualunque bando pubblico o comunicazione ufficiale.
Sollecitato in consiglio, il Sindaco ha però pubblicamente dichiarato di non aver dato e di non aver mai pensato di dare evidenza pubblica alla cosa, come previsto dal Nuovo Codice del Terzo Settore, concedendo l’uso esclusivo alla sola associazione Luce&Sale, così come riportato nel
verbale della commissione comunale per l’utilizzo dei locali di pubblico spettacolo.
“Di fronte a questa situazione – è il commento del presidio di Libera Palagiano dedicato a Giovanbattista Tedesco, costantemente accompagnato dall’associazione Gruppo Abele e da Libera nazionale – non possiamo che porci, con le migliori intenzioni e in attesa di una risposta, delle lecite
e urgenti domande.
Perché non mettere al primo posto l’integrità e la trasparenza anche per l’eventuale uso di spazi pubblici destinati alla diffusione di cultura?”
Sicuramente Palagiano è una piccola città, ma non mancano realtà che avrebbero con piacere utilizzato il teatro, fatta salva la sua messa in sicurezza. “Perchè – continua Libera – non dare la possibilità a tutte le associazioni che costituiscono una ricchezza importante per il territorio
palagianese e a tutti i cittadini di fare proposte così da poter scegliere le più vantaggiose in un clima di sana competizione e di pari opportunità?”.
Non va infine dimenticato che Libera ancora attende l’adesione alla Carta di Avviso pubblico da parte del Sindaco, per come promesso in campagna elettorale e rilanciato dall’iniziativa #estamn, nata proprio per ricordare l’impegno assunto.
Non a caso, proprio la Carta di Avviso Pubblico fonda le sue basi sulla massima trasparenza, sul ricorso a bandi pubblici e sulla buona gestione del conflitto di interesse, evitando la presa di decisioni qualora ci si trovi a poter favorire una parte a sé più vicina per ragioni familiari, di interesse economico, di strette relazioni.
“Nel ricordare l’inadempienza del Sindaco sull’impegno preso – conclude Libera – ci auguriamo che tutto quanto sia necessario per la messa in sicurezza del teatro sia stato fatto in maniera puntuale, trasparente e non approssimata, così da non mettere a repentaglio l’incolumità di nessuno perché l’interesse per la salvaguardia della vita umana non debba essere messo sullo stesso piano di altri interessi”.