Giusto due parole, ma che siano due parole giuste, per commentare lo scorso Consiglio Comunale.

Innanzitutto, benissimo ha fatto il Sindaco ad introdurre la seduta, citando i Movimenti “Palagiano in Comune” e “Casa Palagiano”: questo è un lusso stupefacente da parte Sua, che alla bisogna, si è rivelato essere il nostro regalo, unico e irripetibile, per il Suo compleanno.

È un vero peccato, tuttavia, che Egli abbia attribuito un significato sbagliato, al senso delle parole citate: i Movimenti “Palagiano in Comune” e “Casa Palagiano”, non hanno mai offeso nessun Cittadino, tantomeno i “Suoi elettori”, anche perché gli Elettori non sono Suoi. Essi non sono di nessuno. Semmai, appartengono al patrimonio democratico di questo Paese e “Palagiano in Comune” e “Casa Palagiano”, intendono arricchirne la consistenza, attraverso la sana, virtuosa e doverosa attività politica, dal punto di vista dell’Opposizione, ovviamente.

Venendo al merito delle questioni affrontate, preme precisare che, il Consiglio Comunale, tra quattro sospensioni e cinque ordini del giorno (su dieci), ritirati in fretta e furia, è presto diventato soltanto una cattiva e noiosa parafrasi di quello che servirebbe veramente a questo Paese.

In particolare, la discussione sulla gestione del campo comunale di Bachelet, ha confermato tutte le preoccupazioni esternate pubblicamente da “Palagiano in Comune” e “Casa Palagiano”, prima dell’ultimo Consiglio comunale.

Assolutamente deludente, invece, è stata la risposta sul campo comunale “Marco Stea”, perché, ad ascoltare il Sindaco, proprio non si riesce ad assegnare la paternità del cartello che impone il divieto di giocare a calcio: se alla Giunta Tarasco, se al Commissario prefettizio o se addirittura al Circolo tennis, come pure è stato dichiarato.

E siccome la Politica deve attenersi ai principi di chiarezza e trasparenza, confermiamo quanto già precisato: non esiste alcun provvedimento che impedisca l’uso del campo comunale e quel cartello non ha nessuna giustificazione formale né sostanziale.

I beni pubblici devono essere fruibili ed accessibili per tutti.

Quanto al ruolo dell’Opposizione, non spetta al Sindaco deciderne la condotta, ma è l’essenza stessa della Democrazia a dettarne la necessità. Il Sindaco è chiamato ad occuparsi del governo della città, anzi se ci riesce, del buon governo della città.

Gli amministratori siano tranquilli: “Palagiano in Comune” e “Casa Palagiano” sono determinati a proseguire la propria attività senza arretrare di un millimetro.

movimento politico PalagianoInComune (palagianoincomune@hotmail.com)

movimento politico CasaPalagiano   (info@casapalagiano.it)

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

2 pensiero su “Lunga vita all’Opposizione!”

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