La manifestazione, organizzata da Slow Food Mare e Gravine, patrocinata e sostenuta dal Comune di Palagiano, dalla Provincia di Taranto e da Aziende Private, è giunta alla terza edizione e si conferma un evento di successo, sia per la bontà e la genuinità dei prodotti in degustazione, che per la buona musica offerta e per il numero di visitatori che richiama ogni anno.
Un gruppo di giovani soci della condotta motivato e preparato, unito alla competenza e intraprendenza delle aziende locali sono alla base del successo di questo evento giunto alla terza edizione.
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La manifestazione Palagianese diventa un’opportunità di riscoperta di sapori e saperi dimenticati, di tradizioni che rivivono in questa suggestiva serata d’estate, di piccoli piaceri quotidiani, da vivere, ascoltare e gustare.
Intorno al Palazzo Baronale, che i palagianesi chiamano castello, si snodano le vie che accolgono gli avventori in un viaggio tra i più autentici sapori della gastronomia locale.
Dieci le postazioni enogastronomiche, tra le quali 3 di vino dell’Azienda vitivinicola Cantele di Guagnano (LE).
In piazza Vittorio Veneto (ingresso dalle 20,30 alle 23,30) con un minimo e parziale contributo alle spese di organizzazione si ritirerà il calice, il portacalice a tracolla e 10 ticket degustazione per cominciare il viaggio tra i saperi, i suoni e i sapori del centro storico.
Si comincerà con le gustose mozzarelle fatte al momento, la focaccia e il capocollo di Martina Franca (presidio Slow Food);
seguirà la degustazione del fiano Alticelli di Càntele; nel Palazzo baronale verrà cotta e distribuita la tipica “tagghiarin’” palagianese che trova il giusto abbinamento con il negroamaro rosato; per stemperare il bruciore del sugo piccante verrà distribuita l’acqua Molisia, a seguire la zampina alla brace cui si abbinerà il rosso negroamaro; ancora un boccone di autentica tipicità: le polpette di carne al sugo e, in un paese a vocazione agricola, non potrà di certo mancare la frutta fresca, uva e anguria; si terminerà in dolcezza con un sublime gelato.
La data fissa del 13 agosto, fu scelta subito dopo la prima edizione proprio per permettere ai nostri concittadini non residenti, numerosi durante la settimana del ferragosto, di riassaporare la tipica pasta (tagghiarin’) della Madonna della Stella e di riappropriarsi di antiche strade e sapori assopiti nel tempo… il tutto nella più autentica filosofia dello Slow Food

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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