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 “Laboratori estivi” all’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” per vivere esperienze in cui Spazio, Gioco, Azione, Relazione, Emozione … diventano elementi fondanti del fare…”

 

Anche quest’anno sono stati attivati i laboratori estivi presso l’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari”, finanziati con i fondi dell’art. 9 CCNL Comparto Scuola a.s. 2013/2014. I  laboratori realizzati sono stati:

  • “Il cantastorie”, la messa in scena tra leggende e tradizioni popolari;
  • “Pasticciando, manipolando … forgio”, la bottega dell’artigiano con creazioni artistiche;
  • “Creo … tipografando”, il giornalino scolastico, dall’idea alla produzione.

Animati dalle docenti  Rocchina gentile, Emma Scarcia, Michela Maniglia Franca Montanaro e Raffaella Intini, essi hanno avuto come obiettivo principale quello di favorire l’apprendimento cooperativo e creativo, per accrescere i valori della convivenza civile attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi e la verticalità delle azioni tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado, ed hanno, perciò, visto operare insieme docenti e alunni dei due ordini di scuola.

Il progetto ha inteso portare avanti l’azione di contrasto e contenimento del fenomeno della dispersione scolastica e di sostegno al successo formativo dei ragazzi, in una più ampia prospettiva nella quale la formazione sia intesa come risorsa permanente per la crescita dell’alunno, integrando scuola e territorio, per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo. Punto di partenza è stato il recupero della nostra memoria con la narrazione di una storia popolare realmente accaduta alla fine dell’ottocento nella nostra Comunità, imperniata sulla solidarietà e sulla condivisione.  Il progetto ha inteso creare delle condizioni fertili per la ripresa delle tradizioni e degli usi locali, riportando in primo piano l’uso del dialetto (ormai poco conosciuto dai nostri ragazzi) e degli alimenti della cucina locale, che sovente vengono messi ai margini della nostra tavola. Tali attività sono state strumento non solo per un approccio metodologico al recupero della memoria storica, ma anche l’acquisizione della consapevolezza di appartenere ad una Comunità con una propria Storia! Strumenti efficaci sono statila narrazione,l’espressività grafico-linguistica e la drammatizzazione.

Sono state utilizzate metodologie innovative che hanno mirato a valorizzare il protagonismo e la partecipazione attiva dell’alunno,  quali strumenti efficaci per la costruzione del proprio sè positivo, creativo e collaborativo.

I tre laboratori sono stati organizzati in modo flessibile sia per la trasversalità degli obiettivi, sia per l’interazione libera degli alunni con le diverse attività proposte in gruppi di lavoro con fasce  d’età diversa.

Punto di forza del progetto “Mi sono divertito!” giudizio espresso dalla quasi totalità dei partecipanti; “Non conosciamo tali espressioni dialettali!” pensiero dei genitori.

In conclusione il dialetto spesso lingua sottovalutata o ritenuto culturalmente inferiore è stato riscoperto come un arricchimento e non impedimento alle conoscenze.

 

E la conclusione più bella non poteva che essere la splendida manifestazione svolta

in piazza Vittorio Veneto giovedì 17 alle ore 19,30, con la messa in scena della rievocazione di quella storia riscoperta: spettacolo teatrale dal titolo “C’ na dogghia d’alm e n’acciedd splet” (Con i  morsi della fame e un uccello spennato), realizzato in collaborazione con l’associazione “Luce&Sale” e la Pro Loco di Palagiano.

Una folla entusiasta di genitori, nonni e cittadini ha apprezzato ed applaudito i nostri piccoli attori trasformati in personaggi di fine ‘800.

 

Nella piazza è stata anche allestita  una mostra dei lavori grafico-pittorici realizzati dagli stessi alunni, in tema con la storia, filo conduttore dei tre laboratori. Ai presenti è stato distribuito il primo numero del giornalino scolastico “…del dire e del fare!” con un contributo volontario il cui ricavato ha incrementato il fondo per l’acquisto di un defibrillatore per la scuola.

 

Palagiano, 22 luglio 2014                                                                              L’ ins. Referente

Raffaella Intini

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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