L’esortazione, oltre a rappresentare un pungolo per una rapida soluzione positiva della vicenda dei nostri soldati trattenuti in India, si presta molto bene nell’individuare il giusto atteggiamento necessario per respingere il tentativo che alcuni “poteri forti” stanno mettendo in atto per ottenere la modifica del famigerato art. 62 che, ricordo, disciplina la compravendita dei prodotti agricoli prevedendo, in particolare, dei termini di pagamento certi.

Recentemente la stampa ha pubblicato la lettera con cui Confindustria chiede al Ministero dello Sviluppo Economico di rivedere l’applicazione del suddetto articolo, lamentando problemi nella sua applicazione. A questa richiesta, il Ministero dava immediatamente seguito, aprendo così un conflitto giuridico con il Ministero dell’Agricoltura.

E’ utile ricordare che il solerte Ministero è lo stesso che finanziava con soldi pubblici in Romania un’azienda produttrice di formaggio denominato “Pecorino”, prima che un ordine del giorno, proposto da Coldiretti per la difesa del vero Made in Italy, approvato da numerosi Consigli Regionali e Comunali, tra cui quello di Palagiano, costringesse il Ministero dello Sviluppo Economico a fare marcia indietro.

Bisogna tenere presente che l’art. 62 in questi pochi mesi di applicazione, nonostante qualche prevedibile iniziale difficoltà essenzialmente nel settore zootecnico, ha fatto sentire subito i suoi effetti positivi. I tempi di pagamento alle aziende agricole sono divenuti più accettabili, sebbene qualche operatore commerciale e addirittura qualche dirigente di cooperativa, tenda a minimizzare gli effetti, per non generare legittime pretese da parte degli agricoltori.

L’art. 62 era stato sostenuto, fatta eccezione per Confagricoltura, dalle maggiori organizzazioni agricole (Coldiretti, Cia, Copagri ) e da Federalimentare che, aderente a Confindustria, ha successivamente assunto una posizione più sfumata.

Preoccupa il fatto che, in un clima politico incerto e di sostanziale debolezza dei partiti, l’azione delle lobby sciagurate si fa sicuramente più pressante, mentre servirebbbero l’unità e la coesione di tutto il settore agroalimentare.

Ma questo, forse, è chiedere troppo.

Stellaccio Vincenzo

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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