L’11 agosto di quest’anno il piccolo comune di Affile, 1.500 abitanti in provincia di Roma, ha inaugurato un monumento a Rodolfo Graziani, il militare di grado più elevato a passare alla Repubblica di Salò. Il monumento è stato costruito con un finanziamento da 130 mila euro della regione Lazio. Sul Corriere della Sera, Gian Antonio Stella ricorda chi era Graziani: non solo un militare che scelse il fascismo invece che il Regno d’Italia, ma un criminale di guerra, responsabile di numerose atrocità durante e dopo la campagna d’Etiopia.

Graziani fu processato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e condannato a 19 anni di carcere (poi, tramite le amnistie, scontò solo 4 mesi di prigione), ma i reati che gli furono contestati riguardarono il suo ruolo di capo militare delle forze della Repubblica di Salò.  Graziani venne definito un criminale di guerra dall’ONU per l’uso di gas tossici, vietati da tutte le convenzioni, per aver ordinato rappresaglie indiscriminate e persino per aver comandato il massacro di 1.400 sacerdoti e religiosi etiopi.

Questo personaggio, di “dubbia moralità” dichiarò:

«Mai dormito tanto tranquillamente »  

in risposta a chi gli chiedeva se non avesse gli incubi dopo le mattanze che aveva ordinato, come quella di tutti i preti e i diaconi cristiani etiopi, fatti assassinare e sgozzare dalle truppe islamiche in divisa italiana.

Tutto questo ci fa sdegno e offende la dignità del mondo intero! Bisognerebbe certo far si, in un modo o nell’altro, che quel monumento venisse abbattuto al più presto in nome di tutte le vittime del nazzismo. E’ una vergogna che ci sia gente che faccia realizzare un monumento alla memoria di un  assassino!

Alla vergogna non c’è mai fine_________gli indignati

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

Lascia un commento