Amministrative 2012,  Palagiano

Cari candidati, vi scrivo…

Carissimi Ciccio, Gaetano e Vito,
ho scritto i vostri Nomi rigorosamente in ordine alfabetico.

Ho il piacere e la Gioia di conoscervi personalmente, e -all’inizio della vostra campagna elettorale per l’amministrazione del nostro Comune- voglio rivolgervi -con tutto il Cuore- qualche Parola.

Innanzitutto, vi auguro (e penso che se lo aspettano in tanti!) di condurre la vostra campagna in tutta Onestà e Sincerità: si deve avere il Coraggio e l’Umiltà di non Promettere niente a nessuno; né a singole persone, né all’intera cittadinanza.

Il vostro migliore “biglietto da visita” sarà la capacità di presentarvi non per quello che vorrete fare, ma per quello che vorrete essere.

Per piacere: nei vostri comizi non “scadete” nella critica delle altre coalizioni o degli altri candidati; non fateci assistere alla ormai consueta commedia di chi diventa l’accusatore dell’altro.

Permettetemi di andare a pescare nel nostro dialetto (d’altronde lo faccio anche quando celebro la Messa) un aiuto per illuminare il vostro desiderio di Servizio: voi vi candidate a governare Palagiano come sindaci; nel nostro dialetto il verbo “governare” era riferito al prendersi cura degli animali (m’a sscì à cuv’rné li ‘iaddin, u’ cavadd’, i vacch’…dobbiamo andare a dar da mangiare alle galline, al cavallo, alle mucche): il vostro –ve lo auguro con tutto il Cuore- sia veramente il desiderio di prendersi cura –quando i “riflettori” della campagna elettorale saranno spenti- delle Storie dei palagianesi dell’ultima fila.

Tutti e tre–durante gli anni della vostra infanzia e adolescenza- siete stati chierichetti, come lo sono stato anch’io: ricorderete senz’altro che in Sacrestia si litigava per chi dovesse servire “dalla parte difficile” (quella dove c’era da suonare il campanello al momento della Consacrazione); vi auguro -al di là di quello che sarà l’esito delle urne- di continuare a voler servire Palagiano “…dalla parte difficile…”.

Un ultimo pensiero: tutti e tre vivete la vostra Esperienza di Fede; per piacere, non fate la gara a chi è più Cattolico dell’altro. Non c’è bisogno di mettere accanto ad un lampione acceso, un cartello con su scritto “questo lampione è acceso”: diceva Tagore che un cieco che non ha mai potuto vedere una rosa, riuscirà a “conoscerle” se un giorno troverà qualcuno che gliene farà sentire la fragranza, e allora, quando gli capiterà di passare accanto ad un roseto, le “vedrà” nel loro profumo.

Vivete il …”Vangelo della Rosa”!

Vi abbraccio!
don Salvatore Casamassima

4 commenti

  • antonio

    Carissimo Don Salvatore sei una persona molto saggia,trovi sempre le parole giuste come Mosè agli Israeliti per avvisarli sulla condotta di vita.Nei tuoi commenti sei sempre vicino ai più bisognosi personalmente ti ringrazio per tutto quello che fai.Anch’io spero che chi governerà questo paese lo faccia con tanta umiltà e al servizio di tutti,che possa dare al paese gli strumenti di crescita per tutta la comunità.Grazie per tutto quello che fai,un forte abbraccio Tonino.

  • michele amatulli

    Quando la camapagna elettorale sarà conclusa, sarà opportuno che la maggioranza e l’opposizione, insieme dovranno trovare tutte le soluzioni migliori per garantire alla ns. comunità l’interesse generale che merita, in un periodo così difficile come quello attuale.
    L’unione di centro lo ha dimostrato nei cinque anni passati e sono certo che continuerà a farlo negli anni futuri.

    Michele Amatulli

    • bianconero

      caro michele nel libro dei sogni è possibile. bisognerebbe innanzitutto non dare la possibilità di candidarsi a persone poco “pulite”. Persone che in questi ultimi anni hanno solo rubato lo stipendio non facendo nulla di buono per la comunità. Non preoccuparti, tu non fai parte di questo gruppo e te lo dice un palagianese che non voterà per il tuo schieramento. I palagianesi dovrebbero mettere da parte amicizie e parentele e dare un voto di coscienza. Fino a quando tutto ciò non avverrà resteremo sempre arretrati.

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