Chiatona, una piccola frazione del comune di Palagiano, gode geograficamente di una posizione apprezzata da una moltitudine di gente amante del mare e dell’aria salubre che emanano gli alberi di pino che rinvigoriscono il bosco Marziotto.

La sua spiaggia, formata da una sabbia finissima e un arenile con un fondale sufficientemente basso,  regala piacere e sicurezza ai più piccini,e diventa punto di attrazione di tutti quei genitori,  che provenienti da paesi abbastanza lontani,  vogliono trascorrere delle giornate spensierate.

Tutto questo tesoro, non è stato mai valorizzato, anzi è stato occupato da una edificazione senza nessuna elementare regola  URBANISTICA.

Mancano le più elementari strutture recettive,  se c’è qualche struttura, questa è concepita con il più basso livello di civiltà degli anni 2000.

Esercizi di generi alimentari che rasentano le più elementari regole di igiene. Pizzerie all’aperto, dove la gente consuma il pasto in mezzo all’inquinamento dei veicoli che scorrazzano liberamente. Spazzi insufficienti per parcheggio di mezzi pubblici e/o privati.

Dulcis in fondo il 24/06/2012 tutti coloro che si trovavano a Chiatona come turisti e tutti gli abitanti, hanno vissuto una giornata di terrore, di paura, da incubo a causa dell’incendio sviluppatosi nel bosco che ha distrutto diversi ettari.

Un incendio che pur nella sua disgrazia,è stato clemente perché non ha intaccato la parte della pineta lottizzata dove ci sono un centinaio di ville.

Questo incendio non deve è non può essere relegato nell’oblio delle menti dei cittadini di Palagiano.

L’incendio ha messo a nudo l’assoluta incuranza dei vari amministratori che si sono avvicendati al comune di Palagiano.

Non voglio fare nessun processo a chi che sia, voglio solo avere l’ambizione di svegliare le coscienze di tutti coloro che amano il nostro territorio.

Io credo che, alla luce di quanto è successo il 24/03/2013 ognuno di noi deve sentirsi responsabile dell’incuria perpetrata fino ad oggi.

E’ tempo di passare a dibattere attraverso il coinvolgimento degli amministratori, delle associazione del settore, dei commercianti, per affrontare nella sua complessità la situazione pericolosa di tutto il territorio di Chiatona per individuare ogni soluzione ecosostenibile al fine di renderlo più sicuro e recettivo.

Oggi più che mai, c’è la necessità di ricercare soluzioni idonee che possano salvaguardare il patrimonio e nel contempo creare anche delle fonti economiche.

Il territorio , il bosco non si salvaguarda mediante una recinzione di filo spinato. occorre invece una fruizione responsabile e regolamentata, come avviene per tutti i parchi esistenti nella nostra nazione.

Saluti . Masaniello