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L’Amministrazione Tarasco come le precedenti, tra omissioni e connivenze. Siamo costretti ancora ad occuparci della vicenda del Villaggio Turistico abusivo “Pino di Lenne” perché,  non solo ancora non si pone termine a questa indecente vicenda, nonostante le numerose Sentenze della Magistratura penale, civile ed amministrativa, ma addirittura si continua a non darvi esecuzione e a tutelare quello che è ormai patrimonio del Comune.

E’ così accaduto nuovamente e per la terza volta in un Processo Amministrativo  che il Comune si “dimentichi” di costituirsi in giudizio.  Ma andiamo ai fatti. Com’è ormai noto, con Sentenza n° 3020 del 20 marzo 2007il  Consiglio di Stato avevadichiarato, definitivamente, inammissibile la sanatoria edilizia del villaggio.

Il Comune di Palagiano invece di eseguire la Sentenza ed entrare i possesso dell’area, il 29 luglio 2008 dopo ben 15 mesi  e vari esposti,   emetteva un atto  di“Accertamento di inottemperanza alla ordinanza di demolizione di opere edili abusive” (come se non fosse stato già accertato l’abusività delle opere!) che, ovviamente, la “Pino di Lenne impugnava dinanzi al TAR, e così si prendeva ancora tempo! Ma il TAR Puglia, il 17.12.2008 rigettava  la richiesta di sospensiva. Il Comune può procedere, ma non lo fa. E così il 17 marzo 2009laS.p.a. “Il Pino di Lenne” presenta appello al Consiglio di Stato chiedendo nuovamente la sospensiva. La Giunta Municipale (Sindaco Ressa) impiega ben 30 giorni per adottare la Delibera di “costituzione in giudizio” e altri 12 per inviarla al legale di fiducia il quale…. Dichiara di averla ricevuto…. il giorno dopo dell’udienza e, dunque, non siè potuto costituire!  Così il 28 aprile 2009 il Consiglio di Stato, Comune non costituito, concede la sospensiva!  Il Comune si guarda bene dall’intimare al proprio legale di chiedere al Consiglio di Stato l’urgente fissazione dell’udienza per discutere nel merito il ricorso;  lo fa Legambiente il 6 ottobre 2009 sostituendosi al Comune e, 24 febbraio 2010 con Sentenza  n° 1530– purtroppo depositata solo il 16 agosto 2011-  il TAR rigetta il ricorso  del Pino di Lenne e ordina all’Amministrazione di eseguire la Sentenza. Il Comune deve dar seguito alla presa di possesso dell’area ed al ripristino dello stato dei luoghi, con addebito delle spese al Pino di Lenne. Ma passano inutilmente altri 4 mesi, cosicchè il 13 dicembre 2011 il Pino di Lenne presenta  appello al Consiglio di Stato chiedendo l’annullamento della Sentenza del TAR. Il Comune di Palagiano non si costituisceED E’ LA SECONDA VOLTA NELL’AMBITO DELLO STESSO PROCEDIMNTO! –  nonostante la notifica all’avvocato del Comune ed all’Ufficio Tecnico: la scusa puerile è che l’avvocato non ha detto niente! Ovviamente si guardano bene dal revocare l’incarico a quell’avvocato o di chiedere formali spiegazioni!

Nonostante la mancata costituzione del Comune, il Consiglio di Stato all’udienza  del 24gennaio 2012, respinge la richiesta di sospensiva avanzata dal Pino di Lenne: dunque, ancora una volta il Comune di Palagiano può e deve procedere all’immissione in possesso nei suoi beni e chiudere la partita. Ma nulla accade e la scusa è sempre la stessa: è meglio aspettare la Sentenza di merito!  Ma, ovviamente, si guardano bene dall’ordinare al proprio legale di chiedere al Consiglio di Stato la fissazione urgente dell’udienza; anzi, nonostante le proteste e le sollecitazioni di Legambiente si fa scorrere il tempo, finchè, il  7 settembre 2012, ancora una volta sostituendosi all’inadempienza del Comune,  Legambiente, per il tramite del proprio legale Avv. Mario De Giorgio, si costituisce in giudizio e chiede al Consiglio di Stato la fissazione dell’udienza di merito. Udienza che viene fissata per l’8 gennaio 2013 (purtroppo rinviata su istanza del difensore del Pino di Lenne) senza che il Camune di Palagiano si sia costituito!

Dobbiamo, purtroppo, prendere atto ancora una volta che l’Amministrazione Tarasco si pone in perfetta continuità con le omissioni e le connivenze di quella precedente! Anzi, come quella precedente trova il tempo per riunioni con i titolari del Pino di Lenne ancora alla ricerca di impossibili sanatorie, ma non trova il tempo per dare precise ed inderogabili direttive agli uffici comunali per tutelare gli atti ed i beni patrimoniali del Comune!

Intanto si scopre un’altra grave mancanza! Con Sentenza del Tribunale Civile di Taranto del 10 agosto 2011, la società Pino di Lenne è stata condannata a restituire al Comune di Palagiano  € 145.001,85, oltre spese legali: soldi in più che illegittimamente il Pino di Lenne aveva pignorato al Comune e che il Comune aveva pagato!  Soldi che il Comune di Palagiano non ha ancora recuperato (così come non ha mai recuperato in passato quelli delle altre Sentenze) e si guarda bene dal procedere con urgenza e con gli atti esecutivi che la Legge gli consente!

Ancora una volta, purtroppo, non ci resta che la strada della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, per tutelare gi interessi della Comunità e del territorio e pretendere il ripristino della Legalità!

 

p. Il Circolo Legambiente

Tito Anzolin

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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