Palagiano,  Penso percio' racconto...

POLITICA CERCASI

Basta andare su internet per scoprire che vi è una associazione dei consumatori la quale invita i cittadini che hanno subito dai comuni la frode dell’ iva sulla TIA, a recarsi presso i propri uffici per inoltrare istanza di rimborso.

La qual cosa non mi sorprende, in una società moderna ben vengano queste associazioni: ma ciò che mi domando è  ” DOVE STANNO I NOSTRI POLITICI ? ” cosa fanno, cosa producono a fronte di lauti indennizzi che si autorizzano?

Per me è assurdo pensare di avere degli amministratori che invece di GOVERNARE le necessità di una comunità, debbano  creare PROBLEMI.

Considerano i cittadini controparte, nemici, infedeli etc. etc.

Si sono mai chiesto ovvero hanno mai controllato e quindi verificato la QUALITA’  del SERVIZIO offerto ai cittadini se è congruo rispetto a quanto i cittadini PAGANO ?

A me pare che tutta la vicenda dell’ ICI prima, poi della TIA e chi sa cosa ancora tireranno fuori dal cappello, sono delle scelte di basso profilo economico.

Sicuramente le casse del nostro comune piangono ( e non come faceva credere il sindaco uscente che lasciava un sostanzioso avanzo di bilancio ) quindi occorrono risorse certamente i metodi fin qui scelti sono molto opinabili nel metodo e nel contenuto.

Essi contengono molti errori oggettivi e soggettivi, alimentando altri disastri economici ( vedi le code di cittadini presso gli uffici comunali ) Tutto questo perchè ci troviamo difronte ad amministratori che non sanno cosa significa la POLITICA. La politica deve anzi è SERVIZIO AL CITTADINO e no VICEVERSA.

Non voglio per nessuna ragione al mondo passare come difensore degli evasori, al contrario sono favorevole a combatterli, ma con metodi democratici, civili e sopratutto legali per tutti i cittadini senza distinzione alcuna.

Il sol fatto che in tutta questa vicenda si registra una totale LATITANZA dei politici (eccezion fatta per qualcuno) incomincio ad avere forti dubbi di EQUITA’.

Gli amministratori dunque bene farebbero a pubblicare tutte le loro cartelle prima di additare i cittadini di INFEDELTA’.

Un’ultima considerazione, i parametri adotti per quantificare la TIA non sembrano inadeguati?

Che senso ha la superficie dell’immobile? insomma questa maledetta casa pardon BENEDETTA casa quante volte la dobbiamo tassare?

E’ possibile che la casa di per se produce rifiuti? Non è più giusto che il servizio di smaltimento rifiuti venga pagato solo da chi lo produce?

Forse con un parametro cosi semplice diventa più facile la GESTIONE ECONOMICA e quindi la ripartizione sui cittadini senza perdersi in chissà quali rivoli contabili e avere sempre alla fine bilanci disastrosi?

Probabilmente anche questo è voluto scentemente perchè come recita un vecchio detto ” NEL TORBIDO SI PESCA MEGLIO ” .

Ciao MASANIELLO

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