Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione, ad esempio un filmato o un gruppo che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta.

Senza nessuna sentenza della magistratura.

Questo, oggi, avviene solo in Cina.
In una dittatura.

I cinesi hanno eretto contro l’informazione di Internet un “Golden Wall”, si sono ispirati alla Muraglia Cinese.

D’Alia vuole costruire un “Merda Wall”, si è ispirato allo psiconano.

Il vero concorrente di Mediaset è YouTube.

Mediaset non la comprerei neppure se me la regalassero.

La pubblicità sta abbandonando la televisione e l’informazione si fa in Rete.

Mettere Internet sotto il controllo del potere esecutivo vuol dire chiuderla di fatto e tappare la bocca ai cittadini liberi.

Marco Pancini di Google ha dichiarato:”No, le leggi ad Aziendam che poi hanno un impatto su tutto l’ecosistema non si possono fare.

E bisognerebbe evitare di portare l’Italia a livello dei peggiori paesi del mondo in fatto di reati d’opinione”.

L’Italia stessa è ormai un Paese ad Aziendam e in quanto a perseguire reati di opinione non siamo secondi a nessuno.

Lo Stato è nostro e noi ce lo riprenderemo.

Antonello B

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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