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Si continua, ancora in questi giorni, con gli abbattimenti di alberi dello scarno verde pubblico del nostro paese e con le potature selvagge: Dopo lo scempio nel cortile interno della scuola media dove, nonostante le proteste di Dirigenti Scolastici, Docenti ed alunni, si è proceduto ad una insana capitozzatura di netto
dei giganteschi eucalipti, ora la “furia devastatrice” si abbatte nuovamente sui pini e sugli altri alberi.

Un grande pino abbattuto nella villa comunale ed altri pini ridotti a poco più che fuscelli! Per l’ennesima volta vengono eseguiti interventi di potatura selvaggia ai danni degli alberi sono stati quasi completamente spogliati della loro chioma o ridotti a scheletri, in netto contrasto con le norme di buona pratica forestale, secondo cui la riduzione della chioma non dovrebbe mai asportare più del 30% del fogliame, e che deve limitarsi alla rimozione di parti di chioma secche, lesionate o alterate da danni fisici o da agenti patogeni .

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Si tratta di interventi lesivi del benessere delle piante, del loro ottimale stato vegetativo e della loro crescita, non rispettose dell’habitat necessario all’avifauna.

Ora ci possono essere fenomeni di instabilità che possono portare anche alla caduta di interi alberi: ma forse è proprio questo che si vuole! A seguito di tali interventi alcune piante sono destinate a morire (è già accaduto) o ad ammalarsi perché le continue e drastiche potature le indeboliscono e ne abbreviano la vita. Inoltre, eliminare gran parte delle chiome degli alberi è assurdo perché in questo modo se ne riduce drasticamente l’azione di trattenimento delle polveri sottili e di rifornimento d’ossigeno e di vivibilità climatica complessiva.

Questi interventi non sarebbero possibili se il Consiglio Comunale di Palagiano avesse approvato – doverosamente! – il Regolamento per il Verde Urbano proposto da 8 Associazioni, ampiamente rappresentative della nostra Comunità, da circa 3 anni! Ma a nessuna delle tante Maggioranze e Minoranze succedutesi in questi anni , al di là delle strumentali e propagandistiche prese di posizione, sembra interessare nulla della tutela di questo Bene Pubblico!

Così come a nessuno, evidentemente, interessa far rispettare la la Legge 14 gennaio 2013, n. 10 e gli obblighi che essa impone ai comuni, tra cui: “…I comuni che risultino inadempienti rispetto alle norme di cui al decreto ministeriale n. 1444 del 1968 e, in particolare, sulle quantità minime di spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi da osservare in rapporto agli insediamenti residenziali e produttivi, approvano le necessarie varianti urbanistiche per il verde e i servizi entro il 31 dicembre di ogni anno”.

Spiace doverlo ammettere, ma – ancora una volta – l’unica speranza di ottemperanza e rispetto del Bene Pubblico dovremo riporla nell’intervento della Magistratura.

p. Il Circolo Legambiente
Tito Anzolin

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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