Carissimo Presidente Dr. Franco PUNZI, chi le scrive è da circa un anno Consigliere Provinciale. E in questa veste, di là delle provenienze locali che ciascuno di noi ha il dovere di rappresentare nell’assise provinciale, non può non battersi con grande passione e ferma determinazione per la crescita economica, sociale e culturale dell’intero territorio provinciale, nella convinzione che non vi è sviluppo per nessuno se non si cresce tutti insieme. Infatti, siamo persuasi che solo attraverso un gioco di squadra, e in un’ottica di sistema, sia possibile condurre il territorio a successi con ricadute proficue non ottenibili altrimenti.


La felice intuizione di quella mente geniale che fu Paolo Grassi, ha fatto sì che si potesse portare, nel corso del tempo, a giusta evidenza nazionale e internazionale la diffusa e radicata sensibilità in Puglia e nell’area ionica in particolare, al teatro e al bel canto. Dal 1975 ad oggi Martina Franca ha ricevuto un ritorno d’immagine di enorme portata, assurgendo a importante sede verso cui indirizzare un pubblico vasto di addetti ai lavori ma anche di tantissimi amanti di eventi canori previsti dalla manifestazione nelle diverse annualità.

Ora, la pesante crisi che sta attanagliando e dilaniando i diversi tessuti che formano la nostra società, riduce, di fatto, la forza e la capacità finanziaria a creare autonomamente eventi culturali di genere musicale senza il necessario sostegno, e magari attraverso l’istituzionalizzazione degli stessi da parte degli Enti Pubblici. Inoltre essa mortifica oltremodo gli entusiasmi della folta schiera di appassionati e delle “piazze” dalla lunga tradizione, luoghi di irradiazione musicale a livello locale, che rischiano di vedere spegnere del tutto la loro pluricentenaria storia.

A fronte di tale situazione, come Lei può vedere non proprio idilliaca, per l’iniziativa musico-teatrale periferica rispetto a quella che, per lo specifico alveo, può essere rappresentata dalla centralità di Martina e dalla sua illustre kermesse, riteniamo sia giunto il momento di travalicare gli angusti confini localistici ed ipotizzare un’offerta di spettacoli spalmata su un orizzonte territoriale più esteso.

Rispetto a ciò, e con l’auspicio di aver espresso la nostra posizione con semplicità e chiarezza, ci permettiamo di avanzare una proposta per la stagione 2011, col fine di fare diventare il Festival una rassegna meno distante dal resto della Provincia.

Pertanto Le chiediamo di valutare l’eventualità di programmare alcuni eventi del Festival della Valle d’Itria, naturalmente non quelli strettamente caratterizzanti la specificità martinese, in altri luoghi della Provincia che abbiano strutture e location adeguate ad ospitarli.

Confidando nella Sua grande attenzione al territorio e comprendendo i motivi di questa nostra istanza, restiamo in attesa di un positivo riscontro.

Consiglieri Provinciali

C. Montemurro e L. Pinto


Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

Lascia un commento