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Il risultato delle ultime elezioni politiche  ha sancito la netta sconfitta delle politiche neo-liberiste portate avanti negli anni dai vari governi che si sono succeduti,  da ultimo il così detto “Governo Tecnico” sostenuto da PD, PDL  e UDC, i cui  provvedimenti si sono abbattuti principalmente sulle spalle e sulle tasche dei cittadini, con un vero e proprio massacro sociale di lavoratori e pensionati, aumentando a dismisura disoccupazione e povertà!.

Questi anni di “mala-politica” hanno contribuito a far affiorare ed esplodere movimenti di natura populista , come quello di Grillo, vero vincitore di questa tornata elettorale, che ha saputo raccogliere il malcontento che ne è scaturito;  oltre ad aver ulteriormente fatto crescere sfiducia e disorientamento, sfociati in quello che è il vero primo Partito: l’astensionismo (31%).

La Lista di “Rivoluzione Civile –INGROIA” ha costituito un generoso tentativo di mettere insieme forze della Sinistra di alternativa e Movimenti della Società Civile impegnati sui temi della Moralizzazione della vita pubblica, del Lavoro, , della lotta alle mafie, alla corruzione ed all’evasione fiscale, della difesa dei Diritti Civili e Sociali,  della tutela dell’ambiente e del risanamento del territorio, dello sviluppo di una economia  “verde” e sostenibile, per la centralità dell’Istruzione e della Ricerca pubblica  e della Cultura…. Insomma, l’ unica vera alternativa con un programma di rottura verso le politiche economiche sino ad ora adottate,  in linea con quelli della Sinistra Europea.

Nonostante il dato nazionale al di sotto delle aspettative, il risultato locale vicino al 4%, raggiunto grazie all’impegno degli attivisti del movimento, formato soprattutto da giovani, dimostra che a Palagiano ci sono le condizioni per continuare la Rivoluzione Civile.

C’è, soprattutto, la forte volontà di andare avanti,  far crescere questa importante esperienza, continuando a lottare per quei Valori e  per quegli obiettivi programmatici proposti in campagna elettorale, calandoli nel contesto del nostro territorio. A partire  dalla tutela del lavoro e dalla lotta alla precarietà: è intollerabile che i giovani, disoccupati e disperati, siano costretti come 50 anni fa ad emigrare per costruirsi un futuro!

Ma a livello locale, l’obbiettivo principale resta quello di mandare a casa il prima possibile questa Amministrazione  assolutamente incapace di affrontare  i gravissimi problemi della Comunità, ripiegata unicamente sulle lotte  intestine per la conquista (o il mantenimento) di una poltrona, con immorali cambi di casacca ed il completo tradimento della fiducia degli elettori!  Una amministrazione che rispecchia a pieno politiche clientelari e di cementificazione del territorio, anti-ambientali e lontane dalle aspettative dei  giovani.

D’altra parte, se ce ne fosse ancora bisogno, la sonora batosta elettorale presa dai 2 candidati locali Ressa e Scalera, notoriamente i padrini/padroni dell’amministrazione Tarasco, stanno lì a certificare la dura condanna da parte delle cittadine e dei cittadini di Palagiano,                             

Rivoluzione Civile     

Palagiano

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

6 pensiero su “La Rivoluzione Civile continua…a Palagiano”
  1. La cosa più triste, almeno per me che forse sbagliando ho sempre riposto fiducia nell’intelligenza umana, è dover constatare quanto sia difficile, per non dire impossibile, schiodare dalla testa di alcuni convincimenti mai dimostrati, e secondo me non dimostrabili.

    Di recente ho avuto modo di chiacchierare a tu per tu con alcuni grillini i quali, posti di fronte alla domanda: Mi portate le prove del liberismo di cui cianciate e che si sarebbe secondo voi dato negli ultimi anni?, per tutta risposta hanno detto: Sei cieco, se non lo vedi da te!

    Ecco, ammetto di essere forse “cieco”. Ma qualcuno, magari gli ingroiani di Palagiano, sarà in grado di mostrarmi la luce?

    Mimmo Forleo

    1. Sig. Forleo,
      ci deve scusare se non abbiamo ben chiaro quello che lei voglia intendere! Ci creda! Non è una critica nei suoi confronti, è solo un nostro limite! Probabilmente ci saremo persi qualcosa per cui non riusciamo a capire il senso! L’unica cosa che ci sembra chiara (ma forse sbagliamo anche in questo e la preghiamo di correggerci, se così fosse), è una critica nei confronti di chi scriva questo documento! Ora, la cosa può essere più o meno condivisibile ma lei non crede che il fatto che ci sia della gente (ci sembra di capire in gran parte giovani) pronta a portare avanti un progetto in cui crede e che si batta per la difesa di valori quali: la lotta alle mafie, alla corruzione ed all’evasione fiscale, la difesa dei Diritti Civili e Sociali, la tutela dell’ambiente e del risanamento del territorio, il diritto al lavoro…non possa che fare onore a loro e soprattutto a noi che possiamo vantare di ragazzi dai sani principi?
      A volte dovremmo imparare a non criticare solo per il gusto di farlo ma ad accettare gli altri anche non condividendone le scelte! Se alla fine non se ne dovesse ottenere nulla…comunque sapremmo che Palagiano ha dei giovani che si sono battuti per dei sani valori!

      Con stima_____________________gli indignati

      P.S.: non crede che se in amministrazione ci fossero un po’ di giovani che difendono questi valori, forse tanti “lupi” sarebbero in trappola?

    2. E non l’avete ben chiaro sì, cari gli Indignati, quanto mi pareva fosse semplice da intendere. Ve lo dimostro.

      Non muovevo alcuna critica ai “giovani” (ma questo lo dite voi, a me non resta che fidarmi) che avrebbero sottoscritto il documento in questione; loro sono liberi di credere quel che vogliono, ma quando si tratta di appuntare precise accuse contro qualcuno o qualcosa, dovrebbe sempre valere il principio: Se non porti le prove, stai dicendo minchiate!

      Il passaggio oggetto della mia attenzione è il seguente: “Il risultato delle ultime elezioni politiche ha sancito la netta sconfitta delle politiche neo-liberiste portate avanti negli anni dai vari governi che si sono succeduti”.

      Ora, a parte il fatto che a me sembra che il recente voto abbia invece ribadito la quasi completa estinzione di quanti si dicono integralmente contrari al liberismo (dopo che la stessa cosa era già stata possibile verificarla nel 2008), rimangono da dimostrare due altre affermazioni sottese in quel passaggio: 1) è vero, oppure no, che si sarebbero date politiche neo-liberiste “negli anni”?; 2) ammesso che si siano date, magari in qualche altra parte del globo, è possibile sostenere che si siano date anche in Italia?

      Una presunta correlazione non porta necessariamente a un rapporto di causalità. Mi spiego con un esempio tratto dalla nostra letteratura. Manzoni, ne “I promessi sposi”, mostra chiaramente a quali risultati possano condurre le cattive credenze.

      Nella Milano spagnola si diffuse la credenza che a portare la peste fossero i cosiddetti “untori” e si scatenò contro di loro una vera e propria campagna persecutoria. Questa campagna, oltre ad evitare che si prendessero le giuste misure contro la peste, fece sì che i danni da essa provocati fossero ancora maggiori.

      Vale anche la pena ricordare che, nei paesi in cui si diede il primo (e per ora unico, per fortuna) esperimento volto a togliere di mezzo il libero mercato, i risultati ottenuti dal cosiddetto “socialismo reale” consistettero nell’esatto contrario di quanto si sostiene verrebbe ottenuto dando libero corso alla credenza in questione.

      Dunque, potranno anche apparire “sani” i valori che attribuite a questi giovani, ma temo fortemente che stiano combattendo la battaglia sbagliata.

      Mimmo Forleo

    3. Grazie per il chiarimento.
      Ora è sicuramente più chiaro quello che lei dice.
      Vorremmo dissentire, intanto, dalla sua affermazione sulla quasi completa estinzione di quanti si dicono contrari al liberismo. Secondo il nostro parere, dal 2008 ed anche in questa tornata elettorale si è avuta sì la quasi scomparsa della sinistra ma ciò è stato dovuto alla legge elettorale (grazie al porcellum, oggi in parlamento, liste con percentuali di voto di gran lunga inferiori a quelle dalle sinistra, vantalo la presenza di parlamentari), al ricorso al voto utile, alla non presenza tra i media delle forze di sinistra. La cosa è stata accentuata maggiormente dallo tsunami di Grillo che ha tolto gran parte dei consensi alla sinistra italiana. A dire il vero, rileggendo il programma dello stesso Grillo, non ci pare che lo stesso sia molto favorevole al neoliberismo, anzi!
      Per quanto attiene le politiche neo liberiste, secondo il nostro parere, anche in Italia sono state date…magari non come in altre parti del mondo. Esempio? La privatizzazione dei servizi pubblici, liberalizzazione di settori non strategici…
      Tutto questo ha accentuato una disuguaglianza fra diverse classi sociali appartenenti allo stesso paese, ha aumentato la sperequazione tra paesi ricchi e poveri ed il tutto a scapito dell’intero pianeta, distruggendo risorse non rinnovabili.
      La dimostrazione di quanto sopra è dimostrato da quanto sta avvenendo in questi ultimi quindici mesi e cioè da quando, con lo strumento del debito, hanno messo sotto pressione il nostro governo per far approvare riforme liberiste contro gli interessi generali della popolazione ed a favore di lobby e multinazionali così come sostenuto anche da Naomi Klein.
      Per quanto poi riguarda la giusta battaglia, i suoi dubbi sono assolutamente legittimi…condivisibili o meno…ma legittimi!

      Con stima_____________gli indignati

      P.S.: dimenticavamo la parte più importante: non sia mai che noi chiediamo a qualcuno di fidarsi di noi!!! Dopo le ultime amministrative, ogni qual volta qualcuno citi una frase del tipo “TI PUOI FIDARE”, si riaprono delle ferite dolorose per cui…lungi da noi chiedere fiducia! È solo che ci siamo limitati a leggere la frase “…grazie all’impegno degli attivisti del movimento, formato soprattutto da giovani…” per parlare di giovani e, come pare…non solo!

    4. E meno male, cari gli Indignati, che l’avevo pure scritto che una presunta correlazione non fa una causalità. E voi cosa mi combinate? Ne compilate un elenco…

      Chiariamo anzittutto una questione: io ho parlato di estinzione di quanti si oppongono “integralmente” al liberismo. Anche se a voi probabilmente piace credere il contrario, il PD, seppur riformista, appartiene alla sinistra. E per certi versi – non scandalizzatevi adesso – vi appartengono pure Berlusconi e il PDL.

      Chiariamo poi quanto dite a proposito di Grillo. È vero, il programma di Grillo è nient’affatto liberista. Ma, come ho precisato in un mio post, ad oggi non sappiamo se Grillo sia stato votato perché intende scacciare i vecchi partiti, oppure perché gli elettori si sono innamorati del suo programma. Quando avremo le prove che è stato il suo programma a fargli prendere voti, allora vi darò ragione.

      Andiamo adesso al vostro elenco di correlazioni, che non stabiliscono una causalità nemmeno per sbaglio.

      Il liberismo prevede che alle privatizzazioni seguano immediatamente le liberalizzazioni. Stando a quel che scrivete, sembrerebbe che in Italia si siano date entrambe. Invece di scrivere in modo generico, portatemi qualche esempio concreto di privatizzazione alla quale sia seguita la liberalizzazione del suo settore di pertinenza. Ché poi ne riparliamo.

      Rimandiamo pure il discorso sulle presunte “sperequazioni” intervenute all’interno di uno stesso paese a quando mi porterete gli esempi da me richiesti. Anche se potrei già farvi notare che in Italia la concetrazione di ricchezza si mantiene pressoché costante sin dal dopoguerra.

      Non posso invece accettare la balla, ché di balla si tratta, riguardante l’aumento della forbice tra paesi ricchi e poveri. Avete mai sentito parlare dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica)? Bene. Adesso dimostratemi che da quando si è data l’apertura parziale dei mercati, invece di arricchirsi, si sarebbero impoveriti.

      Vi informo inoltre, a proposito della presunta distruzione delle risorse naturali da parte del liberismo, che in economia è riconosciuta ormai da decenni la bontà della teoria concernente la “tragedia dei beni comuni”. Per ulteriori informazioni, anche se solo sommarie, è sufficiente rivolgersi a Wikipedia.

      Purtroppo non seguo Naomi Klein, atteso che di solito mi dedico a letture un tantino più serie e meglio corroborate sul piano sia logico che fattuale, ma non nascondo che sarei enormemente interessato a conoscere le fantomatiche “riforme liberiste” di cui vi dite certi, che avrebbero per di più favorito lobby e multinazionali non meglio precisate.

      Quanto al debito, giusto per concludere, vi ricordo che quello del paese più “liberista” del pianeta, gli USA, è di fatto raddoppiato dal 2007 ad oggi.

      Mimmo Forleo

  2. Giovani!!! Si, ce ne sono due o tre presi da ideali politici… e il resto, pattumiera vecchia e stravecchia!!
    Personaggi politici, tecnici e chi più ne metta che da anni non sanno dove fare l’uovo corteggiando qua e la chi detiene il potere… Questo è il rinnovamento!!! Giusto Indignati?
    Poi spiegatemi perchè i comunisti duri e puri avrebbero votato Ingroia alla camera e Pd al senato. Non è per colpa del Pd che Rivoluzione Civile ha perso? Ah scusate, siamo a Palagiano.
    Come sempre la segreteria è dimostrazione di coerenza da anni!!!

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