Indignati,  Palagiano

…PICCOLA GRANDE MALALA…

Sposiamo appieno l’appello fatto da una conduttrice televisiva perchè in tutte le scuole si dedichi almeno un’ora per parlare di Malala, l’attivista pakistana di soli quattordici anni. A lei scriviamo questa lettera.

…PICCOLA GRANDE MALALA…

Malala. Quattordicenne. Occhi profondi. Pakistana.

Nella nostra realtà, nella nostra società, quando parli di quattordicenni parli di ragazzi spensierati. Parli di ragazzi che vivono una vita felice, senza problemi, con una valigia piena di sogni. Un’età alla quale tutti noi adulti torneremmo volentieri per non sentirci sopraffatti dalle responsabilità, dal lavoro, dai problemi quotidiani.

Poi un giorno sfogli un giornale, scorri un televideo, navighi in internet e scopri che da qualche parte del mondo, in un posto lontano ma allo stesso tempo a battito di un click, c’è una quattordicenne, poco più di una bambina con una piccola valigia con un unico sogno…potersi sentire un giorno…una donna.
Una quattordicenne, poco più di una bambina, che dall’età di undici anni ha deciso di combattere il pensiero integralista del suo popolo, che lotta per l’istruzione delle bambine che vengono vendute in moglie da piccolissime, che vengono violentate, che non hanno il diritto di istruirsi, di parlare, di pensare, di volere…di essere donne. Una quattordicenne, poco più di una bambina, che fa paura ai talebani. E ne fa così tanta da indurre gli stessi a salire sullo scuolabus con a bordo la ragazzina e sparare contro di lei due colpi alla testa nella sola speranza di mettere a tacere la sua ribellione e nell’inconsapevolezza che l’eco di quel disumano gesto sarebbe risuonato in tutto il mondo.
Ora tutto il Pakistan, tutto il mondo si stringe attorno ad una bambina che qualcuno vuole morta perchè lotta per il riconoscimento dei suoi diritti…gli stessi diritti che in una società civile, qualsiasi quattordicenne non si porrebbe nemmeno il problema di avere! Pensare di poter fare qualcosa è una follia, pensare di poter in qualche modo aiutare Malala è pura illusione. Quello che ci resta è il nostro pensiero e il nostro amore che si possa materializzare vicino a quella bambina tanto da farle avvertire la nostra presenza al suo risveglio.
Perchè Malala, tu ti risveglierai e continuerai la tua lotta per tutte le ragazzine che vivono la tua stessa situazione e che trovano in te l’unica grande speranza perchè un giorno non molto lontano possano essere rispettate e trattate come qualsiasi essere umano dovrebbe. Per tutte quelle bambine che hanno il diritto di vivere un’infanzia giocando con le bambole, un’adolescenza spensierata! Per tutte quelle bambine che vogliono poter studiare e viene loro impedito. Per tutte quelle ragazze che sognano di vivere una storia d’amore con la persona che loro stesse scelgono e non con chi gli viene imposto sin da piccole. Per tutte quelle ragazze che vengono violentate e poi viene imposto loro il suicidio per salvare l’onore delle loro famiglie.
Svegliati Malala, perchè tu puoi e devi cambiare il futuro del tuo popolo!

Ciao e a presto, piccolina!

2 commenti

  • Foto del profilo di Facebook

    Life

    Malala e’ l’ennesima dimostrazione che lottare si puo’.

    Dovunque cresce l’ingiustizia, l’abuso di potere, il terrore,la paura, la mentalita’ mafiosa,la minaccia, l’oscuramento della cultura e della parola…

    i diritti umani vengono aggrediti e messi a tacere.

    Dovunque voi siate e chiunque voi siate, ribellatevi!

    Il futuro ve ne sara’ grato.

    Life.

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